Il Veneto, noto per la sua varietà paesaggistica che spazia dalla pianura alla laguna, vanta anche alcune delle località di montagna più suggestive dell’intero arco alpino. Tra queste, spiccano tre paesi situati sopra i 1.450 metri di altitudine, dove la cultura ladina e cadorina si intrecciano con scenari mozzafiato e una forte identità di montagna. Parliamo di Livinallongo del Col di Lana, Zoppè di Cadore e Colle Santa Lucia: tre scrigni sospesi tra cielo e Dolomiti, ideali per chi cerca un turismo autentico, fatto di silenzio, natura e tradizioni.
Livinallongo del Col di Lana – 1.475 m
Situato nel cuore delle Dolomiti bellunesi, tra il Gruppo del Sella e il Col di Lana, Livinallongo del Col di Lana (o Fodom, in ladino) è il comune più alto del Veneto. Questo paese, immerso in un paesaggio spettacolare, è profondamente segnato dalla storia della Grande Guerra: il Col di Lana, oggi meta di escursioni emozionanti, fu uno dei fronti più drammatici del conflitto.
Oltre all’interesse storico, Livinallongo è parte del comprensorio sciistico Arabba-Marmolada, rendendolo una meta invernale di primo piano. In estate, è il punto di partenza ideale per trekking verso il Passo Pordoi o giri in bicicletta lungo la Strada delle Dolomiti. La cultura ladina è ben radicata: il Museo Ladino Fodom offre uno spaccato della vita alpina di un tempo, con oggetti, fotografie e documenti che raccontano la resilienza di queste comunità.
Zoppè di Cadore – 1.460 m
Pittoresco e appartato, Zoppè di Cadore è il più piccolo comune del Cadore, ma anche uno dei più affascinanti. Circondato dalle imponenti vette del Monte Pelmo e del Monte Rite, offre uno scenario alpino intimo, incontaminato, perfetto per chi cerca quiete e natura.
Dal borgo partono diversi sentieri panoramici, come quello che conduce al Rifugio Venezia, alle pendici del Pelmo, dove si possono ammirare albe spettacolari e paesaggi d’alta quota. Non mancano le testimonianze della storia locale: la Chiesa di Sant’Anna, con i suoi affreschi antichi, e le antiche stalle in legno, oggi ristrutturate, raccontano di una cultura pastorale fortemente radicata. Zoppè è anche sede di eventi legati alla tradizione, come le feste di paese in costume tipico, che offrono al visitatore uno spaccato autentico della vita alpina.
Colle Santa Lucia – 1.453 m
Adagiato tra la Val Fiorentina e l’Agordino, Colle Santa Lucia è uno dei borghi più fotogenici del Veneto, grazie alla sua posizione scenografica che guarda dritto verso il Monte Civetta. Il centro storico, raccolto intorno alla Chiesa di Santa Lucia con il suo caratteristico campanile, conserva ancora l’impronta dell’architettura ladina e un’atmosfera senza tempo.
Il paese è un ottimo punto di partenza per esplorare le Cinque Torri, la zona di Passo Giau e il Museo della Grande Guerra al Lagazuoi, luoghi ideali per escursioni panoramiche e itinerari naturalistici e storici. La cultura ladina si respira ancora nelle case, nelle usanze e nella lingua. Il Museo Etnografico Ladino custodisce utensili, abiti e oggetti della vita quotidiana di un tempo, offrendo una preziosa occasione di approfondimento culturale per chi visita la zona.
Livinallongo del Col di Lana, Zoppè di Cadore e Colle Santa Lucia rappresentano tre gioielli incastonati nel cuore delle Dolomiti venete. Ognuno con una sua identità precisa, offrono un turismo lento, fatto di natura, memoria storica e cultura alpina. Ideali per chi vuole riscoprire l’autenticità della montagna lontano dai circuiti più affollati, questi borghi sono la meta perfetta per un viaggio che unisce bellezza, silenzio e profondità.



























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