Il Piemonte di cresta ha tre nomi che per gli amanti dell’alta quota sono quasi un manifesto: Sestriere, Claviere e Argentera. Tre comuni di montagna che condividono la stessa vocazione alpina, ma offrono esperienze molto diverse fra sci internazionale, ponti tibetani, golf d’altura e trekking in valloni selvaggi. Qui sotto trovi un profilo approfondito di ciascuno, con idee concrete per organizzare una visita in ogni stagione.
Sestriere — 2.035 m: capitale sportiva delle “alte quote”
Sestriere è sinonimo di sci e grandi eventi: qui si disputarono le gare di sci alpino delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 e frequenti tappe di Coppa del Mondo, merito di una conformazione perfetta per lo sport invernale e di collegamenti capillari con l’ampia area della Vialattea. Il comprensorio fa da cornice al paese, che sorge sul colle omonimo a 2.035 metri tra Alta Val Susa e Alta Val Chisone.
Oltre allo sci (piste tecniche su Banchetta e Fraiteve, anelli per lo sci nordico nelle conche più riparate), Sestriere è una vera destinazione “quattro stagioni”. In estate si pedala su strade leggendarie del ciclismo, si cammina su sentieri panoramici verso laghi e fortini, e si può persino giocare a golf a 18 buche: il campo, storicamente legato al resort, è tra i più alti d’Europa ed è nato come estensione naturale dell’offerta sportiva del colle.
Consigli pratici: in inverno punta alle settimane di dicembre–marzo per neve più affidabile e verifica l’apertura dei collegamenti internazionali della Vialattea; in estate valuta l’anello dei forti o le classiche salite ciclistiche, approfittando delle giornate lunghe di luglio e agosto. Per un tocco “olimpico”, prenota una lezione o una prova sulle piste teatro delle gare 2006.
Claviere — 1.760 m: tra Vialattea, ponte tibetano e golf storico
Affacciata sul confine con la Francia, Claviere è un piccolo comune dell’Alta Val di Susa a 1.760 metri che vive tra le piste della Vialattea, i boschi di larice e un patrimonio sportivo d’altri tempi. Qui, già dal 1923, si gioca su un campo da golf a 9 buche incastonato nella conca: è uno dei percorsi più antichi e più alti d’Italia, e in estate può “diventare” 18 buche grazie alla continuità con il green del vicino Monginevro.
Per chi cerca adrenalina, poco sotto il paese si trova il celebre Ponte Tibetano Cesana–Claviere: un percorso sospeso di 544 metri, suddiviso in tre passerelle sulla Dora Piccola, circa 70 metri sopra il torrente. È un’attrazione outdoor unica nel suo genere, praticabile nella bella stagione con imbrago e attrezzatura forniti dall’organizzazione. In inverno, invece, Claviere è porta d’accesso pratica alle piste della Vialattea, con rientri “sci ai piedi” e facili collegamenti verso Monginevro.
Consigli pratici: se punti al ponte tibetano, prenota la fascia oraria e verifica eventuali limiti d’età/altezza. Per il golf, informati sulle aperture stagionali (generalmente da fine primavera a inizio autunno). In inverno, le famiglie apprezzeranno i pendii soleggiati e i tracciati beginner che partono direttamente dal paese, mentre gli sciatori più esperti possono spingersi verso i settori più tecnici della Vialattea.
Argentera — 1.684 m: la selvatichezza della Valle Stura
Argentera (Valle Stura di Demonte, provincia di Cuneo) è il più “selvaggio” dei tre. Il capoluogo comunale si trova a 1.684 metri e funge da base per esplorare valloni d’alta quota che toccano il cuore delle Alpi Cozie meridionali. In inverno una piccola stazione sciistica locale — essenziale ma suggestiva — mette a disposizione circa 20 km di piste fra lariceti e conche aperte, l’ideale per chi cerca ritmi lenti, assenza di folle e prezzi ancora umani.
Quando la neve si ritira, Argentera diventa regno dei camminatori. Due classici assoluti: la salita ai Laghi di Roburent, specchi d’acqua turchesi incastonati su pascoli d’alta quota al confine con la Francia, e l’itinerario verso il Vallone/Prati del Vallone e i Laghi di Vens, tra ambienti severi e scenari glaciali. I percorsi, ben segnalati, richiedono allenamento e possono superare le 6–7 ore tra andata e ritorno a seconda dell’anello scelto. Punto di partenza tipico per i Roburent: area cimitero di Argentera (Bersezio), su mulattiera storica.
Consigli pratici: pianifica tra giugno e settembre per i trekking in quota, portando con te equipaggiamento adatto ai cambi repentini di meteo. Le tappe rifugistiche nei valloni di Argentera consentono traversate più ampie lungo la GTA (Grande Traversata delle Alpi) che tocca le valli Stura, Maira e Varaita, un’idea magnifica per chi sogna più giorni nel Parco Alpi Marittime–Mercantour e nelle Cozie meridionali. In inverno, verifica l’operatività degli impianti della piccola skiarea (aperture variabili) e considera anche ciaspolate lungo i fondovalle più riparati.
Come scegliere dove andare
- Sport e servizi al top: Sestriere è la scelta giusta se vuoi un grande comprensorio sciistico, scuole, noleggi e un’ampia offerta di hotel e ristoranti, oltre a ciclismo e golf d’alta quota in estate.
- Family & outdoor vario: Claviere combina piste accessibili, un contesto tranquillo e due “chicche” uniche: il golf storico e il ponte tibetano (estate).
- Natura poderosa e silenzio: Argentera seduce chi cerca valloni poco antropizzati, grandi trekking e una piccola skiarea senza frenesia.
Tre monti, tre anime: qualunque sia la tua, in Piemonte l’alta quota ha un paese che la rappresenta. Pianifica in base alla stagione e al tuo passo: che sia un weekend di curve sulla neve, una giornata sospeso su un ponte tibetano o un lungo respiro davanti a un lago turchese, qui sopra l’esperienza è sempre… a un livello più alto.



























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