La Costa dei Trabocchi è una delle perle più affascinanti dell’Abruzzo, un tratto di litorale che si estende tra Ortona e Vasto, caratterizzato da spiagge suggestive, calette nascoste e soprattutto dai celebri trabocchi, antiche macchine da pesca in legno che oggi sono simbolo identitario del territorio.
Tuttavia, oltre al mare cristallino e alle esperienze culinarie sui trabocchi-ristoranti, questa zona custodisce una serie di luoghi meno noti ma ricchi di fascino, capaci di raccontare storie diverse e complementari a quelle del litorale.
Si tratta di piccoli gioielli che uniscono natura, cultura e spiritualità e che permettono di vivere la Costa dei Trabocchi con uno sguardo nuovo, più intimo e autentico. In questo articolo vi porteremo alla scoperta di tre mete poco conosciute ma imperdibili: l’Oasi di Serranella, il Museo dell’Abruzzo bizantino e altomedievale di Crecchio e la Cripta dell’Abbazia di San Giovanni in Venere.
1. Oasi di Serranella
Situata nell’entroterra tra i comuni di Altino, Sant’Eusanio del Sangro e Casoli, l’Oasi di Serranella è un’area naturale protetta che si sviluppa attorno a un invaso artificiale creato sul fiume Sangro. È un luogo prezioso per gli amanti della natura e del birdwatching, grazie alla presenza di numerose specie di uccelli acquatici che trovano rifugio tra canneti e specchi d’acqua.
L’oasi rappresenta un polmone verde a pochi chilometri dalla Costa dei Trabocchi e offre percorsi didattici, passerelle e punti di osservazione ideali per vivere la biodiversità del territorio. Consigliamo di visitarla perché permette di unire una giornata al mare con un’escursione rigenerante nella natura, scoprendo un ambiente unico che racconta l’equilibrio tra uomo e paesaggio fluviale.
2. Museo dell’Abruzzo bizantino e altomedievale
Il Museo dell’Abruzzo bizantino e altomedievale si trova a Crecchio, un borgo dell’entroterra a pochi chilometri dalla costa. All’interno del Castello Ducale, questa struttura custodisce reperti archeologici che raccontano un periodo poco conosciuto ma fondamentale della storia abruzzese, quando la regione fu crocevia di popoli e culture tra Oriente e Occidente.
Il museo ospita collezioni di ceramiche, monete, oggetti liturgici e manufatti che testimoniano i rapporti con il mondo bizantino e longobardo. La visita è consigliata perché permette di scoprire una pagina affascinante della storia d’Abruzzo, spesso trascurata dai circuiti turistici tradizionali, e di arricchire l’esperienza di viaggio lungo la Costa dei Trabocchi con una dimensione culturale più ampia.
3. Cripta dell’Abbazia di San Giovanni in Venere
A Fossacesia, su un promontorio che domina l’Adriatico, sorge la maestosa Abbazia di San Giovanni in Venere, uno dei simboli spirituali dell’Abruzzo. Molti visitatori si fermano ad ammirarne l’imponente struttura medievale e il panorama sul mare, ma pochi conoscono l’esistenza della suggestiva cripta. Si tratta di un ambiente sotterraneo ricco di fascino e spiritualità, che conserva affreschi e testimonianze artistiche di epoche diverse. Entrare nella cripta significa fare un viaggio nel tempo, in un’atmosfera di silenzio e raccoglimento che contrasta con la luminosità del paesaggio circostante. Consigliamo di visitarla perché rappresenta una delle anime più intime dell’abbazia e permette di vivere una dimensione più profonda di questo luogo iconico della Costa dei Trabocchi.
La Costa dei Trabocchi è molto più che mare e trabocchi: è un territorio che custodisce tesori nascosti capaci di sorprendere chi ha voglia di esplorare oltre le mete più note. L’Oasi di Serranella ci ricorda quanto la natura sia vitale e rigenerante; il Museo dell’Abruzzo bizantino e altomedievale ci apre una finestra su una storia ricca e spesso dimenticata; la Cripta di San Giovanni in Venere ci conduce in un percorso spirituale che unisce arte, fede e introspezione. Visitare questi luoghi significa vivere la Costa dei Trabocchi in modo autentico, entrando in contatto con la sua anima più profonda e sfaccettata. Per chi ama viaggiare con curiosità, lasciandosi sorprendere da esperienze nuove e diverse, questi tre siti rappresentano una tappa fondamentale di un itinerario che unisce cultura, natura e spiritualità in un’unica, straordinaria esperienza.




























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