Incastonate tra monti selvaggi, faggete secolari e borghi dal fascino antico, le cascate di Abruzzo e Lazio rappresentano una delle sorprese più autentiche del Centro Italia.
Non sono solo luoghi da ammirare, ma esperienze da vivere: raggiungerle spesso significa percorrere sentieri silenziosi, ascoltare il fruscio del vento tra gli alberi e farsi accompagnare dal rumore dell’acqua che scroscia sempre più vicino.
In queste due regioni, la natura conserva ancora angoli poco battuti, dove l’acqua modella il paesaggio e invita a una pausa contemplativa, lontano dalla frenesia urbana. In questo articolo scopriremo tre cascate particolarmente suggestive, ognuna immersa in scenari che meritano il viaggio.
3 cascate imperdibili in Abruzzo
Cascata del Rio Verde – Borrello (CH)
Il salto d’acqua più alto dell’Appennino
Quasi nascosta tra i boschi dell’Alto Sangro, la Cascata del Rio Verde sorprende per imponenza e verticalità: con i suoi 200 metri di dislivello complessivo è la più alta dell’Appennino. Il paesaggio è quello di un canyon silenzioso, incorniciato da falesie calcaree e vegetazione lussureggiante.
Il sentiero per raggiungerla è ben segnalato e facile da percorrere, adatto anche a famiglie. Il belvedere principale si raggiunge in pochi minuti, ma chi vuole esplorare di più può seguire il percorso che porta verso la base della cascata.
Nelle vicinanze, merita una sosta il piccolo borgo di Borrello, e per chi ha tempo, la Riserva Naturale “Cascate del Verde” è perfetta per un picnic o una passeggiata didattica.
Cascata della Morricana – Bosco della Martese (TE)
Tra i faggi secolari del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
La Morricana è una cascata gentile e scenografica che si svela solo a chi è disposto a camminare. Siamo all’interno del Bosco della Martese, in una delle aree più selvagge della regione. Il sentiero parte da Ceppo, frazione di Rocca Santa Maria, e si inoltra in una faggeta fitta e silenziosa: il percorso è moderatamente impegnativo, con saliscendi e tratti scivolosi, ma ben segnalato.
L’arrivo alla cascata, immersa tra le rocce e avvolta dalla frescura del bosco, ripaga ogni sforzo.
Chi visita la zona può anche esplorare i ruderi del borgo abbandonato di Martese, poco distante, o percorrere altri sentieri che attraversano il versante teramano dei Monti della Laga.
Cascata di San Giovanni – Guardiagrele (CH)
Un salto d’acqua nascosto nel cuore della Majella
Non lontano dal borgo di Guardiagrele, la Cascata di San Giovanni si trova all’interno del Parco Nazionale della Majella, incastonata in un ambiente mistico e aspro. Il sentiero che parte dall’Eremo di San Giovanni all’Orfento è adatto a escursionisti mediamente esperti: il dislivello non è eccessivo, ma il terreno è a tratti ripido e roccioso.
Il paesaggio è quello tipico del versante orientale della Majella: rocce bianche, ginepri, canyon e l’eco dell’acqua che cade in una gola stretta e ombrosa.
Una visita qui può essere abbinata alla scoperta dell’Eremo stesso e del suggestivo centro storico di Guardiagrele, con le sue botteghe artigiane e le specialità dolciarie come le “sise delle monache”.
Tre cascate, tre viaggi nella natura abruzzese più vera. Che sia per una camminata breve o un’escursione tra le montagne, ogni salto d’acqua è una promessa di silenzio, frescura e meraviglia. Basta mettersi in cammino.
3 cascate imperdibili nel Lazio
1. Cascata dell’Inferno – Formello (RM)
Nel cuore del Parco di Veio, a pochi chilometri da Roma, si trova la Cascata dell’Inferno, immersa in un paesaggio sorprendente fatto di tufo, muschi e querce. Il nome evocativo richiama la gola profonda in cui scende l’acqua del fiume Crèmera, creando un’atmosfera quasi mistica.
Come arrivarci: si parte a piedi dal centro di Formello, seguendo il sentiero 001 del parco. Il percorso è adatto anche a famiglie, ma richiede scarpe da trekking e attenzione in alcuni tratti scivolosi.
Cosa vedere nei dintorni: il suggestivo Borgo di Formello, con il Palazzo Chigi e la Chiesa di San Lorenzo, e i resti etruschi dell’antica Veio. Un’ottima occasione per unire natura, storia e una cucina rustica laziale.
2. Cascate di Monte Gelato – Mazzano Romano (RM)
Facilmente raggiungibili e molto scenografiche, le Cascate di Monte Gelato sono una delle perle naturalistiche più conosciute del Lazio. Situate nel Parco Regionale della Valle del Treja, queste piccole ma spettacolari cascate si formano grazie alle acque del fiume Treja, che si dividono in salti e rivoli tra le rocce.
Come arrivarci: l’accesso è comodo e ben segnalato, con parcheggio nelle vicinanze. Ideale per una passeggiata rilassante anche con bambini o per un picnic all’ombra.
Cosa vedere nei dintorni: il borgo medievale di Calcata, arroccato su una rupe di tufo, noto per la sua atmosfera bohémien e per le botteghe di artisti. Interessante anche il Museo Naturalistico della Valle del Treja a Mazzano.
3. Cascata del Picchio – Rocca Canterano (RM)
Un gioiello nascosto tra i Monti Simbruini, la Cascata del Picchio è una meta per chi ama luoghi meno battuti e autentici. Il salto d’acqua si trova nel territorio di Rocca Canterano, piccolo borgo arroccato a oltre 700 metri di altitudine, dove il tempo sembra essersi fermato.
Come arrivarci: si parte dal centro del paese seguendo un sentiero naturalistico segnalato (circa 30-40 minuti a piedi). Il percorso non è impegnativo, ma richiede un minimo di allenamento e scarpe adatte.
Cosa vedere nei dintorni: vale la pena esplorare Rocca Canterano stesso, con i suoi panorami mozzafiato sulla valle dell’Aniene, oppure proseguire fino a Subiaco per visitare i Monasteri Benedettini o fare rafting sul fiume.




























Discussion about this post