Tra le dolci colline toscane e le prime pendici dell’Appennino si nascondono borghi che sembrano sospesi nel tempo, custodi di un patrimonio culturale e paesaggistico di rara bellezza.
Le province di Arezzo e Lucca, pur diverse per storia e conformazione geografica, condividono una stessa vocazione: offrire al viaggiatore luoghi autentici, lontani dal turismo di massa, dove respirare l’atmosfera della Toscana più genuina.
Passeggiando per le loro stradine lastricate, tra palazzi medievali, torri, pievi romaniche e piccoli musei, è facile lasciarsi trasportare in un viaggio che unisce arte, natura e tradizione. Qui ogni borgo ha una sua anima distintiva: c’è chi conserva una forte impronta rinascimentale, chi racconta storie di antiche contese tra famiglie nobili, chi si affaccia su panorami mozzafiato di vigneti, oliveti e boschi.
Non mancano neppure esperienze gastronomiche e artigianali: dalle botteghe dei maestri del legno o della ceramica, alle trattorie che propongono piatti tipici della cucina toscana.
Visitare questi borghi significa concedersi un tempo lento, fatto di incontri con le comunità locali e di scoperte inaspettate. In questo articolo esploreremo sei tra i più affascinanti borghi delle province di Arezzo e Lucca, offrendo spunti e consigli per un itinerario ricco di storia, bellezza e autenticità.
3 borghi da visitare nella provincia di Arezzo
Anghiari
Anghiari, arroccato su una collina che domina la valle del Tevere, è famoso per la battaglia del 1440, raffigurata da Leonardo da Vinci in un celebre affresco perduto. Il borgo conserva un impianto medievale perfettamente leggibile: vicoli lastricati, torri e mura che offrono panorami spettacolari. Da vedere il Museo della Battaglia e di Anghiari, che racconta la storia locale, e la Chiesa di Sant’Agostino, con interessanti opere rinascimentali. Passeggiando tra le botteghe artigiane si scoprono tessuti e manufatti di qualità. In tavola spiccano i bringoli, pasta lunga simile agli spaghetti, conditi con sugo di funghi o cinghiale, e l’olio extravergine locale, dal gusto intenso.
Cortona
Cortona è un borgo etrusco di straordinaria bellezza, reso celebre anche dal libro e film Under the Tuscan Sun. Il centro storico conserva tratti medievali e rinascimentali, con piazze eleganti e palazzi storici come il Palazzo Comunale. Imperdibile il Museo dell’Accademia Etrusca, ricco di reperti archeologici, e il Santuario di Santa Margherita, che regala viste mozzafiato sulla Valdichiana. Cortona è anche nota per le sue botteghe di antiquariato e per l’eccellente vino Syrah di Cortona DOC. In cucina, non mancano i piatti tipici toscani: la chianina alla brace, la ribollita e i cantucci da gustare con un bicchiere di Vin Santo.
Poppi
Dominato dal Castello dei Conti Guidi, Poppi è uno dei borghi medievali meglio conservati della Toscana. Il castello, progettato da Arnolfo di Cambio, custodisce una preziosa biblioteca e affreschi trecenteschi. Passeggiando per il centro si respira un’atmosfera autentica, tra portici, antiche botteghe e viste sul Casentino. Da non perdere l’Abbazia di San Fedele e i dintorni, ricchi di pievi romaniche immerse nella natura. La tradizione gastronomica offre salumi di maiale e cinghiale, formaggi del Casentino e piatti semplici ma saporiti come la zuppa di farro. Ottimo anche il pane casereccio cotto a legna, da assaggiare con olio nuovo.
3 borghi da visitare nella provincia di Lucca
Barga
Barga è un borgo medievale di grande fascino, inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”. Sorge su una collina che domina la Valle del Serchio e regala scorci panoramici sulle Alpi Apuane. Il cuore del paese è il Duomo di San Cristoforo, un imponente edificio romanico che custodisce preziose opere d’arte. Passeggiando tra i vicoli lastricati si incontrano palazzi rinascimentali e botteghe d’artigianato che mantengono vive le tradizioni locali.
Barga è nota anche per il suo legame con il poeta Giovanni Pascoli, che qui trascorse parte della sua vita; la sua casa è oggi un museo visitabile. In cucina spiccano i piatti tipici della Garfagnana come le zuppe di farro, i funghi e la polenta di neccio (castagne), spesso accompagnata da salumi locali e formaggi saporiti.
Bagni di Lucca
Bagni di Lucca è un centro termale di antica fama, frequentato sin dall’epoca romana. Nel Settecento divenne meta prediletta dell’aristocrazia europea, che contribuì a dotarlo di eleganti stabilimenti e casinò. Ancora oggi le sue terme sono un luogo perfetto per rigenerarsi, grazie alle acque calde che sgorgano naturalmente dalle sorgenti circostanti.
Il borgo è attraversato dal fiume Lima e offre suggestivi scorci su ponti storici come il Ponte delle Catene. Passeggiando per le sue vie si respira un’atmosfera ottocentesca, tra ville signorili e giardini ombreggiati. La gastronomia locale propone piatti semplici e saporiti, come la trota della Lima, la carne di cinta senese e i dolci a base di castagne, tra cui il celebre “neccio” ripieno di ricotta.
Castiglione di Garfagnana
Questo borgo fortificato conserva intatto il suo impianto medievale con mura, torri e porte d’accesso che raccontano la sua antica funzione difensiva. All’interno, le stradine strette e i palazzi in pietra conducono alla chiesa di San Michele, impreziosita da affreschi e sculture. Castiglione di Garfagnana è un luogo ideale per chi ama la storia e le escursioni nella natura: dai suoi dintorni partono numerosi sentieri che portano a boschi, torrenti e panorami delle Apuane.
Il borgo è anche famoso per le tradizioni popolari, come la processione del Venerdì Santo e le feste patronali. In cucina, protagonista assoluto è il farro della Garfagnana, insieme a piatti di cacciagione, formaggi pecorini e il “pane di patate”, specialità rustica dal gusto inconfondibile.




























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