Nel cuore dell’Abruzzo, tra le dolci colline che digradano verso l’Adriatico e i massicci montuosi che proteggono l’entroterra, le province di Pescara e Chieti custodiscono un patrimonio di borghi autentici e ricchi di storia. Qui il tempo sembra scorrere più lentamente, tra vicoli lastricati, piazzette raccolte e antiche case in pietra che raccontano storie di secoli passati.
Questi luoghi non sono solo scenari da cartolina: sono piccoli scrigni di cultura, tradizioni artigiane e sapori genuini che riflettono l’anima più autentica della regione. Visitare questi borghi significa respirare un’atmosfera intima e accogliente, dove l’ospite non è un semplice turista ma un viaggiatore accolto come uno di casa.
Dai panorami che spaziano dal mare alla montagna, ai monumenti che testimoniano il passaggio di civiltà diverse, ogni borgo offre esperienze uniche, che si tratti di degustare un vino locale, scoprire antiche chiese affrescate o partecipare a una festa patronale. In questo articolo vi accompagniamo alla scoperta di sei borghi imperdibili, scelti tra le province di Pescara e Chieti, luoghi che sapranno conquistare i vostri sensi e regalarvi ricordi indelebili di un Abruzzo sincero, autentico e sorprendente.
3 borghi da visitare nella provincia di Pescara
Civitella Casanova
Civitella Casanova, arroccato su una collina a pochi chilometri da Pescara, incanta per le sue stradine medievali e le vedute panoramiche sulla Valle Peligna. Il borgo conserva chiese antiche, come la Chiesa di San Pietro Apostolo, e antiche porte che raccontano la storia del paese. Passeggiando per il centro si possono ammirare palazzi nobiliari e scorci che sembrano fermi nel tempo. La gastronomia locale è ricca e genuina: da provare i maccheroni alla chitarra con sugo di agnello e le confetture artigianali. Nei dintorni, piccoli sentieri conducono a luoghi naturali perfetti per escursioni e pic-nic immersi nel verde, rendendo Civitella Casanova ideale per una visita all’insegna di cultura e natura.
Penne
Penne, borgo rinomato per la sua architettura rinascimentale, si distingue per le mura storiche e le torri medievali che dominano la città. Il centro storico offre un itinerario tra palazzi nobiliari, piazze tranquille e la splendida Cattedrale di San Massimo, dove l’arte e la storia si intrecciano. Pennese è anche famosa per la lavorazione del tessuto e del merletto, che è possibile ammirare nelle botteghe artigiane locali. Dal punto di vista gastronomico, i piatti tipici includono gli arrosticini di pecora e formaggi locali come il pecorino, accompagnati da un buon vino della regione. La vista dalla terrazza panoramica sulla valle circostante regala un’esperienza memorabile per gli amanti della fotografia e del relax.
Abbateggio
Abbateggio, situato nel cuore del Parco Nazionale della Maiella, è un borgo immerso nella natura che affascina per i suoi scorci suggestivi e i vicoli pittoreschi. Le abitazioni in pietra, le piccole piazze e le fontane storiche creano un’atmosfera d’altri tempi. Il borgo è conosciuto per il tartufo nero pregiato, protagonista di piatti tradizionali e di sagre dedicate durante l’anno. Gli amanti del trekking possono percorrere i sentieri che si snodano tra boschi e ruscelli, mentre chi cerca sapori autentici può assaporare zuppe di legumi e dolci locali come le ferratelle. Abbateggio è un luogo ideale per chi desidera coniugare cultura, natura e gastronomia in un’unica visita immersiva e rigenerante.
3 borghi da visitare nella provincia di Chieti
Pretoro: tra pietra, arte e boschi della Majella
Pretoro è un piccolo borgo medievale aggrappato alla roccia, ai piedi della Majella. Le sue case in pietra sembrano scolpite nella montagna, e passeggiare per i suoi vicoli stretti è come attraversare un presepe tutto l’anno.
Di notevole interesse è la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, con il suo portale in stile romanico. Pretoro è noto anche per la tradizione artigianale della lavorazione del legno, tramandata
Guardiagrele: la “città di pietra” del versante orientale
Guardiagrele è uno dei borghi più noti della provincia, incastonato tra le pendici della Majella e la campagna teatina. Citato da D’Annunzio come “la città di pietra”, colpisce per le sue architetture in pietra bianca e le stradine che si aprono su scorci panoramici.
Il centro storico è dominato dalla splendida Chiesa di Santa Maria Maggiore, esempio del gotico abruzzese. Guardiagrele è anche centro di antiche arti orafe: qui nacque la tradizione della “Presentosa”, gioiello simbolo dell’identità femminile abruzzese. Da non perdere il Museo del Costume e della Tradizione, e le numerose botteghe artigiane.
A tavola, spiccano i “sise delle monache”, dolcetti di pan di Spagna e crema pasticcera, oltre a salumi e formaggi della Majella. In agosto, il borgo si anima con l’antica Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese.
Roccascalegna: il castello sulle nuvole
Il borgo di Roccascalegna è celebre per il suo spettacolare castello medievale, che domina la valle del Rio Secco da uno sperone roccioso. Arrivando da lontano, la sagoma della fortezza sembra uscita da una fiaba. Il castello, restaurato con cura, è visitabile e offre una vista mozzafiato sulle colline circostanti.
Il borgo sottostante conserva l’atmosfera autentica dei piccoli paesi abruzzesi, con case in pietra, antichi portali e silenzio ovattato. La leggenda del “Barone sanguinario” aggiunge fascino e mistero alla visita. Nei dintorni si possono fare escursioni naturalistiche, anche verso il lago di Bomba.
Tra i prodotti tipici spiccano l’olio extravergine d’oliva, il pane cotto a legna e insaccati locali come la ventricina, da gustare accompagnata da un bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo.




























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