Un cammino lungo 376 chilometri può diventare molto più di un itinerario a piedi: può trasformarsi in un racconto collettivo fatto di paesaggi, memoria, incontri e tradizioni. È questo lo spirito di “888 – Le donne cantano San Francesco”, il percorso artistico e spirituale che dal borgo di Grazie di Curtatone conduce fino ad Assisi, attraversando Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria.
L’idea nasce da un intreccio di anniversari importanti e di simboli forti: gli 800 anni dalla morte di San Francesco e gli 80 anni dal voto alle donne italiane. Il risultato è un viaggio che mette al centro il cammino come esperienza di ascolto, la natura come spazio di relazione e la voce femminile come strumento di memoria e comunità.
Per chi ama i viaggi lenti, i borghi d’arte e i pellegrinaggi contemporanei, questo itinerario rappresenta anche un’occasione per scoprire territori meno scontati, città storiche e luoghi profondamente legati alla cultura francescana.
Il significato di “888”: un cammino tra pace, libertà e comunità
Il progetto prende forma attorno al numero 8, letto come segno di continuità, infinito e rigenerazione. In questo caso richiama sia gli 800 anni francescani sia gli 80 anni del suffragio femminile in Italia, ma soprattutto diventa una chiave per leggere il presente. Il cammino, infatti, non è pensato solo come spostamento fisico: è un invito a rallentare, ad ascoltare, a condividere il paesaggio con chi lo attraversa e con chi lo abita.
Le protagoniste sono otto artiste, provenienti da città e percorsi diversi, che si alternano in una sorta di staffetta simbolica. Musica, canto, teatro, danza, fotografia e tradizioni orali si intrecciano lungo il tragitto, trasformando ogni tappa in un momento di incontro con le comunità locali.
Il filo conduttore è il messaggio francescano, ancora oggi attuale per il suo invito alla sobrietà, alla fraternità e alla riconciliazione con il creato. Non a caso il percorso si chiude ad Assisi, città universalmente legata a San Francesco e alla sua visione spirituale.
Grazie di Curtatone, il punto di partenza ideale
Il cammino prende avvio da Grazie di Curtatone, uno dei luoghi più suggestivi del Mantovano, noto per il suo santuario e per la storica Fiera delle Grazie, uno degli appuntamenti popolari più noti del Ferragosto italiano. Qui sacro e tradizione convivono da secoli in una cornice che unisce devozione, arte e partecipazione popolare.
Il borgo è legato anche all’arte dei madonnari, i pittori di strada che realizzano grandi immagini con i gessetti colorati sul sagrato del santuario. Questa pratica, che ogni anno richiama artisti da molte parti d’Italia e del mondo, è uno degli elementi più riconoscibili del luogo e rende Grazie una meta perfetta per chi cerca un’esperienza autentica, a metà tra festa, pellegrinaggio e spettacolo all’aperto.
Nel contesto dell’Antichissima Fiera e dell’Incontro nazionale dei Madonnari, il cammino trova il suo avvio naturale: non una semplice partenza, ma un passaggio di testimone tra il borgo, le sue tradizioni e il viaggio verso Assisi.
Cosa succede lungo il percorso
Il cammino si sviluppa dal 17 al 26 agosto e attraversa undici città in quattro regioni italiane. Ogni tappa diventa un’occasione per conoscere paesaggi, memorie locali e luoghi legati alla storia spirituale e civile del Paese.
Le tappe principali includono:
- San Benedetto Po, con il monastero voluto da Matilde di Canossa
- Mirandola, città legata a Giovanni Pico e al suo ideale di concordia
- San Giovanni in Persiceto, con la storia delle Partecipanze Agrarie
- San Benedetto Val di Sambro, nel paesaggio appenninico
- San Piero a Sieve, nel cuore del Mugello
- Pratovecchio Stia, porta del Casentino
- Chiusi della Verna, sede del santuario delle stimmate di San Francesco
- Città di Castello, città d’arte dell’Umbria settentrionale
- Gubbio, legata all’incontro tra San Francesco e il lupo
- Assisi, punto d’arrivo e simbolo universale del francescanesimo
Ogni giornata prevede momenti condivisi con le comunità locali, grazie alla performance “Cantica”, pensata come un dialogo tra canti, narrazioni e sonorità tradizionali. L’idea è quella di trasformare il viaggio in un’esperienza corale, dove la dimensione artistica accompagna quella del cammino.
La performance “Cantica” e il valore delle voci femminili
Uno degli aspetti più interessanti del progetto è la presenza di “Cantica”, una performance che unisce linguaggi diversi e si rinnova tappa dopo tappa. Canti polivocali, paesaggi sonori, narrazioni e strumenti della tradizione costruiscono un’atmosfera capace di dialogare con i luoghi e con chi vi partecipa.
Il cuore del progetto è la voce femminile, intesa come archivio vivente di racconti, preghiere, melodie e saperi popolari. Le donne, in questa prospettiva, non sono solo interpreti artistiche, ma custodi di una memoria che si tramanda nel tempo e si rinnova attraverso l’incontro.
Le otto protagoniste provengono da contesti diversi e portano con sé competenze che spaziano dalla musica alla danza, dal teatro alla ricerca antropologica. È proprio questa pluralità a dare al cammino una forte identità contemporanea, senza perdere il legame con la tradizione.
Cosa vedere nei dintorni di Grazie di Curtatone
Chi decide di seguire anche solo una parte del percorso può approfittarne per visitare il territorio mantovano, ricco di spunti culturali e paesaggistici. Grazie di Curtatone si trova a breve distanza da Mantova, città rinascimentale tra le più affascinanti d’Italia, ideale da abbinare a un soggiorno di qualche giorno.
Nei dintorni meritano una sosta:
- il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, cuore spirituale del borgo
- il centro storico di Mantova, con piazze, palazzi e musei
- il paesaggio del Mincio, perfetto per chi ama passeggiate e itinerari lenti
- i borghi e le campagne tra Mantova e il basso mantovano, da esplorare con ritmi tranquilli
La zona è interessante anche dal punto di vista gastronomico, soprattutto per chi vuole associare al viaggio una dimensione di sapore e tradizione. Tra le specialità più note c’è il cotechino delle Grazie, simbolo della festa locale, spesso servito nel panino durante la fiera e accompagnato da un bicchiere di Lambrusco mantovano.

Informazioni utili per i viaggiatori
L’iniziativa si svolge dal 17 al 26 agosto, con partenza da Grazie di Curtatone e arrivo ad Assisi. Il momento inaugurale è preceduto da un’anteprima della performance “Cantica”, prevista il 14 agosto alle ore 19 sul piazzale del Santuario di Grazie.
Il cammino è aperto a tutti: cittadini, associazioni, pellegrini e viandanti possono unirsi anche solo per un tratto, vivendo l’esperienza secondo i propri tempi e le proprie possibilità. Chi desidera partecipare o seguire gli aggiornamenti può fare riferimento ai canali istituzionali del Comune di Curtatone e alle informazioni diffuse dagli organizzatori.
Per chi programma una visita, è consigliabile verificare sempre gli aggiornamenti ufficiali su orari, tappe e modalità di partecipazione, soprattutto in prossimità delle date dell’evento.
Un viaggio da vivere passo dopo passo
Tra santuari, borghi, colline e città d’arte, il cammino da Grazie di Curtatone ad Assisi offre un modo diverso di attraversare l’Italia: più lento, più attento, più umano. È un invito a riscoprire il valore del paesaggio e della relazione, seguendo un itinerario che unisce arte popolare, spiritualità francescana e protagonismo femminile.
Per chi cerca un’esperienza di viaggio capace di andare oltre il semplice turismo, questo percorso è un’occasione preziosa per mettersi in cammino e lasciarsi guidare dalla bellezza dei luoghi e delle storie che li abitano.




























Discussion about this post