Questa suggestiva fotografia scattata da Roberto Dundee cattura uno degli scorci più autentici e identitari dell’Abruzzo: un vasto gregge di pecore che pascola ai piedi del Gran Sasso d’Italia, sorvegliato da un maestoso esemplare di Pastore abruzzese.
L’immagine condensa in un unico fotogramma secoli di tradizioni, paesaggi mozzafiato e saperi antichi che ancora oggi caratterizzano la vita dell’Appennino centrale.
In primo piano, l’imponente cane bianco – il Pastore abruzzese – non è solo un guardiano, ma un vero custode del gregge. Questa razza, originaria delle zone interne abruzzesi, è da sempre allevata per proteggere le pecore dai predatori, grazie al suo carattere coraggioso, fedele e indipendente. Il suo manto candido si fonde con le pecore e al tempo stesso risalta sul verde intenso dell’altopiano, simbolo vivente di una simbiosi millenaria fra uomo, animale e natura.
Sul fondo domina il Gran Sasso, “il gigante che dorme”, la cima più alta dell’Appennino. Le sue vette rocciose e innevate anche in estate fanno da cornice a un paesaggio che alterna prati d’altura, creste e dolci pendii segnati dai tratturi della transumanza. È un ambiente dove il tempo sembra scorrere più lentamente, in cui i ritmi della pastorizia mantengono viva una cultura fatta di resilienza, prodotti tipici e gesti quotidiani tramandati di generazione in generazione.
Questa scena racconta anche un’economia rurale che ha plasmato l’identità dell’Abruzzo. La pastorizia transumante, riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dall’UNESCO, ha forgiato le comunità locali e dato vita a eccellenze come i formaggi pecorini e il rinomato canestrato di Castel del Monte. L’immagine di Dundee è dunque più di una fotografia: è un racconto visivo del rapporto tra uomo e territorio, tra natura e lavoro, tra passato e presente.
Guardando questo scatto, si percepisce il silenzio dell’altopiano rotto solo dai campanacci del gregge, il vento che accarezza i pascoli e il respiro del Gran Sasso. È un invito a riscoprire un Abruzzo autentico, dove la bellezza non è solo nei panorami, ma anche nei gesti quotidiani di chi continua a vivere e proteggere questi luoghi straordinari.




























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