Una giornata di quelle che si imprimono nella memoria, tra rocce, cielo limpido e panorami che tolgono il fiato. Così Romina Ciarrocchi racconta la sua escursione ad anello sul Monte Camicia, nel cuore selvaggio e autentico del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. “Faticoso 😅”, ammette, ma con quel sorriso che solo le grandi conquiste in quota sanno regalare.
Il Monte Camicia, con i suoi oltre 2.500 metri di altezza, è una delle cime più iconiche dell’Appennino abruzzese. Il sentiero scelto da Romina è tra i più impegnativi e affascinanti: un percorso circolare che parte dal versante occidentale e si sviluppa lungo crinali esposti, praterie d’alta quota e ghiaioni chiari punteggiati da fiori selvatici.
La vista, dall’alto, è un mare di colline che sfumano fino all’orizzonte, mentre l’aria sottile e limpida porta con sé il profumo dell’estate montana. Un’impresa che unisce gambe e cuore, fatica e bellezza pura.
Per Romina, come per molti amanti dell’Abruzzo meno battuto, è stato un giorno speciale: “Abruzzo fantastico”, scrive, con quella semplicità che dice tutto. E non c’è da darle torto: quando la montagna ti accoglie così, ogni passo vale la salita.
































Discussion about this post