Se sei alla ricerca di un viaggio diverso, fatto di deviazioni curiose, panorami sorprendenti e una bellezza che non ha bisogno di essere spiegata, ma solo vissuta, l’Abruzzo è la tua destinazione.
Questa regione, così autentica e ancora poco battuta dal turismo di massa, nasconde tra le sue montagne, valli e borghi una collezione di luoghi strani, misteriosi e quasi surreali. Non servono grandi distanze: basta saper guardare con occhi nuovi. Ecco tre tappe che sembrano uscite da un racconto fantastico.
1. La cascata pietrificata di Pennadomo
Sotto le imponenti pareti rocciose che danno a Pennadomo il suo profilo unico, c’è una curiosità naturale che sembra un’opera d’arte astratta: una cascata “pietrificata”. Si tratta in realtà di una formazione calcarea dove l’acqua, ricca di minerali, scorrendo nel tempo ha formato colate solide simili a stalattiti, scolpendo una parete bizzarra e lunare. Il contrasto tra la roccia liscia, le incrostazioni bianche e la vegetazione circostante è quasi ipnotico.
📌 Come visitarlo: il sentiero parte dal paese e in pochi minuti di cammino si arriva alla parete.
🔍 Nelle vicinanze: il Lago di Bomba, perfetto per una pausa panoramica, e le falesie rocciose di Pennadomo, amate dagli scalatori.
2. Le gole di San Martino: il canyon segreto della Majella
Un’antichissima fenditura nella roccia, stretta e verticale, porta verso uno dei luoghi più affascinanti dell’Abruzzo: l’eremo di San Martino in Valle. Le Gole di San Martino sembrano l’ingresso a un altro mondo: pareti che si sfiorano, luce filtrata dall’alto, umidità che nutre muschi e felci come in una foresta pluviale. L’eremo, incastonato nella pietra, è il culmine mistico di un sentiero breve ma intenso.
📌 Come visitarlo: si parcheggia a Fara San Martino e si prosegue a piedi lungo il sentiero CAI. È ben segnalato e accessibile.
🔍 Nelle vicinanze: le sorgenti del fiume Verde, le rovine delle antiche abbazie benedettine e il Parco Nazionale della Majella.
3. Il lago che compare e scompare: Lago di Campotosto d’inverno
Campotosto è già di per sé un luogo sospeso tra cielo e monti, ma in inverno diventa quasi irreale. Il lago ghiacciato si confonde con il cielo, e la superficie specchiante scompare sotto una coltre bianca, rendendo difficile distinguere l’acqua dalla terra. Alcuni inverni, quando il freddo è pungente, il lago si trasforma in una lastra di ghiaccio.
📌 Come visitarlo: da L’Aquila si arriva in auto seguendo la SS80 e poi la SP2. In inverno occorrono pneumatici da neve o catene.
🔍 Nelle vicinanze: i borghi di Mascioni e Poggio Cancelli, la Piana di Campo Imperatore e le cime del Gran Sasso per chi ama le escursioni anche d’inverno.
L’Abruzzo surreale è fatto di luoghi che non ti aspetti, lontani dagli itinerari tradizionali, ma capaci di lasciare un’impressione profonda. È un viaggio che premia la curiosità e lo spirito d’esplorazione, perfetto per chi ama le storie nascoste, le visioni inaspettate e il contatto sincero con la natura. Prepara la macchina fotografica e lasciati stupire: in Abruzzo, il fantastico è dietro l’angolo.































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