Nel cuore del Piemonte, sulle colline di Saluzzo, il Castello della Manta custodisce uno dei tesori pittorici più sorprendenti del tardo Medioevo: l’affresco del cosiddetto Maestro del Castello della Manta.
Questo ciclo pittorico, realizzato tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo, decora la Sala Baronale con una raffigurazione unica nel suo genere: gli Eroi e le Eroine dell’Antichità, tratti dalla letteratura cavalleresca e mitologica, accanto a un’affascinante Fontana della Giovinezza. Un’opera che mescola eleganza gotica e nuove influenze rinascimentali, in un contesto simbolico carico di significato politico e culturale.
Come visitare il Castello e l’affresco del Maestro
Il Castello della Manta è oggi proprietà del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, che ne cura la conservazione e l’apertura al pubblico. È facilmente raggiungibile da Cuneo e Torino in auto, ed è aperto durante la maggior parte dell’anno con visite guidate o libere. Il biglietto d’ingresso include l’accesso al castello, agli affreschi e agli splendidi giardini. Il sito è ben attrezzato anche per famiglie e propone spesso eventi culturali e didattici.
📍 Indirizzo: Via De Rege Thesauro, 5 – Manta (CN)
⏰ Orari: da martedì a domenica, solitamente 10:00 – 18:00 (varia secondo la stagione)
🎟️ Biglietti: intero circa 11€, ridotto FAI e famiglie disponibiliPer maggiori informazioni consulta il sito ufficiale del castello.
Un tuffo nei sapori del Saluzzese
La visita al Castello della Manta è anche un’ottima occasione per esplorare i sapori autentici del territorio saluzzese. Tra i prodotti tipici, non mancano i formaggi d’alpeggio, i tajarin al ragù di salsiccia e il vitello tonnato, spesso preparato con una delicatezza che riflette la tradizione langarola. Da non perdere i dolci alle nocciole e le paste di meliga, ideali da accompagnare a un bicchiere di Barbera delle colline cuneesi.
Conclusione
Tra le ombre affrescate degli eroi e la luce che filtra sul giardino all’italiana, il Castello della Manta è un luogo dove il passato prende vita. Un viaggio consigliato non solo agli appassionati d’arte, ma anche a chi cerca un angolo di bellezza intima e autentica del Piemonte.




























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