Andrea e il suo gruppetto stanno per innamorarsi di Penne. Questo borgo d’Abruzzo, sospeso tra mare Adriatico e Gran Sasso, è uno di quei posti che ti entrano sottopelle con la loro luce calda di mattone, i panorami infiniti e una lentezza che sa di autenticità.
Penne, la “città del mattone” che vi accoglie
Penne è un borgo medievale dell’entroterra pescarese, inserito tra i Borghi più belli d’Italia e noto come “città del mattone” per l’inconfondibile colore rosso dei suoi edifici. Camminare nel suo centro storico significa attraversare secoli di storia, tra chiese, palazzi nobiliari, porte urbiche e scorci improvvisi sulle colline abruzzesi.
Qui l’Abruzzo si mostra nella sua versione più genuina: persone ospitali, ritmi lenti, odore di cucina di casa che esce dalle trattorie e un paesaggio che abbraccia, in un solo colpo d’occhio, il Gran Sasso, la Maiella e la linea blu dell’Adriatico.
Cosa vedere a Penne, passo dopo passo
Per il gruppetto di Andrea il modo migliore di iniziare è un giro a piedi, lasciandosi guidare dalla curiosità e dalle salite acciottolate del borgo.
- Ingresso da una delle antiche porte urbiche, come Porta San Francesco, per respirare subito l’anima medievale della città.
- Il Duomo di Santa Maria degli Angeli e San Massimo Martire, che secondo la tradizione sorgerebbe sulle rovine di un tempio pagano, è il cuore spirituale del borgo.
- Le chiese dell’Annunziata, di Sant’Agostino, San Giovanni Battista e Colleromano raccontano, ognuna a modo suo, il passato artistico e religioso della città.
- I vicoli del centro storico, con portici, scalinate e palazzi storici, sono un piccolo labirinto in cui perdersi per scoprire fontane, scorci panoramici e dettagli in mattoni che cambiano colore con la luce del tramonto.
Per chi ama la cultura, il Museo archeologico e il Museo Civico-Diocesano di arte sacra sono tappe ideali per completare il quadro storico di Penne.
Il Lago di Penne e la natura a portata di mano
A soli 3 chilometri dal centro, il Lago di Penne è la fuga nella natura perfetta per una mattinata lenta o un pomeriggio al tramonto. Si tratta di un bacino artificiale nato negli anni ’60 dallo sbarramento del fiume Tavo, oggi cuore della Riserva naturale regionale Lago di Penne.
Qui Andrea e il suo gruppo possono:
- Percorrere i sentieri immersi tra boschi di roverella, salici e pioppi, con viste rilassanti sullo specchio d’acqua.
- Visitare il centro WWF dedicato alla lontra e l’area faunistica dei lupi ibridi, un’esperienza particolare soprattutto se si viaggia con bambini o appassionati di natura.
- Sperimentare attività outdoor come trekking, mountain bike o semplici passeggiate fotografiche, con il Gran Sasso che si staglia sullo sfondo.
In alcune stagioni è possibile anche vivere il lago da un’altra prospettiva, ad esempio con escursioni in canoa canadese che rendono l’esperienza ancora più immersiva.
Dintorni da non perdere: tra colline, borghi e montagne
Penne è in posizione strategica, a metà tra Adriatico e Gran Sasso, quindi in pochi giorni il gruppetto può assaggiare panorami e atmosfere molto diverse.
- Loreto Aprutino: a pochi chilometri, è un altro borgo affascinante, famoso per i suoi oliveti, il castello Chiola, il Museo delle Ceramiche e la chiesa di Santa Maria in Piano con il celebre Giudizio Universale.
- Verso il Gran Sasso: l’area vestina è porta d’accesso al Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ideale per chi vuole spingersi verso altipiani e paesaggi di montagna.
- Itinerari collinari: le strade che circondano Penne, tra vigneti e uliveti, sono perfette da esplorare in auto o in bici, con continui punti panoramici che invitano a fermarsi e respirare.
Ogni rientro a Penne, dopo un’escursione, sarà un ritorno “a casa”, con le luci gialle dei lampioni che disegnano il profilo dei vicoli antichi.
Dove mangiare: sapori autentici per il gruppo di Andrea
Tra una passeggiata e l’altra, la tavola diventa protagonista: Penne e dintorni offrono cucina abruzzese sincera, porzioni generose e prezzi ancora umani.
- Vecchia Hosteria del Lago (zona lago di Penne): ristorante, braceria e pizzeria con vista sull’acqua, perfetto per arrosticini, primi della tradizione e piatti tipici locali dopo una passeggiata nella riserva.
- Ristoranti del centro storico (Tatobbe, La Grotta, L’Osteria del Leone): locali raccolti e rustici nel cuore del borgo, ideali per una cena tra amici tra chitarra abruzzese, sughi ricchi e secondi di carne.
- Altri indirizzi in zona: tra le varie opzioni segnalate dalle guide online spiccano ristoranti come Alle Volte e Lu Cannarozz, dove la cucina italiana e abruzzese si incontra in un’atmosfera conviviale.
Qui l’esperienza non è solo nel piatto, ma nel clima che si crea: chiacchiere con i gestori, consigli su cosa vedere l’indomani, bicchieri di vino locale che raccontano la storia delle colline intorno al borgo.
Per la domanda di Andrea – “Da domani per alcuni giorni verremo in un gruppetto a Penne, cosa ci consigliate nei dintorni? Da vedere… dove mangiare…” – la risposta è che Penne è il punto di partenza perfetto per giorni pieni di scorci, natura e sapori semplici e intensi. Basta lasciarsi guidare dal borgo, dal lago e dalle colline per scoprire quel pezzo di Abruzzo che conquista senza clamore, ma con una profonda e silenziosa bellezza.




























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