Nel cuore del Tavoliere delle Puglie, Lucera custodisce uno dei tesori archeologici più sorprendenti d’Italia meridionale: l’Anfiteatro Augusteo. Costruito alla fine del I secolo a.C. per volontà del generale Marco Vecilio Campano in onore dell’imperatore Augusto, questo monumento testimonia la potenza e l’ambizione di Roma nelle colonie dell’Apulia. Con una capienza stimata di oltre 18.000 spettatori, rappresenta uno degli anfiteatri romani più grandi dell’Italia centro-meridionale: un’autentica arena di giochi gladiatori, cacce e grandi spettacoli pubblici.
Cosa vedere nell’Anfiteatro Augusteo di Lucera
Scavato in parte nella roccia e in parte costruito in opera cementizia, l’anfiteatro si presenta oggi come un elegante ellisse di 131 per 99 metri. Passeggiare lungo i corridoi esterni, osservare le gradinate restaurate e immaginare il brulicare della folla è un’esperienza immersiva. Interessante anche il percorso didattico che racconta le tecniche costruttive romane, le tipologie di spettacoli e la vita quotidiana della colonia augustea. Da non perdere il panorama sul sito dalla parte alta delle gradinate, per scorgere anche le vicine mura federiciane e la cattedrale gotico-angioina.
Informazioni pratiche per la visita dell’Anfiteatro Augusteo di Lucera
L’anfiteatro si trova alle porte del centro storico di Lucera; è facilmente raggiungibile a piedi dalla piazza principale o in auto, grazie a un parcheggio attiguo. Il sito è aperto tutti i giorni con orario continuato tra aprile e ottobre (09:00–19:00) e con orario ridotto nei mesi invernali. Il biglietto d’ingresso è di pochi euro e spesso include anche il Museo Civico Fiorelli, utile per completare l’approfondimento con reperti originali provenienti dagli scavi. Si consigliano scarpe comode, acqua nei mesi estivi e una visita nelle prime ore del mattino o verso il tramonto. Per maggiori informazioni puoi consultare la sezione ufficiale sul sito del comune di Lucera.
Sapori tipici lucerini
Dopo la visita, Lucera invita a sedersi a tavola. Da provare il celebre pane di Altamura DOP, le profumate olive termitesi, ma soprattutto le specialità tipiche della Daunia come la pampanella, formaggio avvolto nelle foglie di fico, e i cicatelli, pasta fresca con sugo di pomodoro e cacioricotta. Tra i secondi spiccano l’agnello alla lucerina e la braciola di cavallo. Il tutto va accompagnato dall’eccellente Cacc’e mitte di Lucera DOC, un vino robusto e sincero che da secoli racconta queste terre assolate. Dolce finale con i mustacciuoli, biscotti alle mandorle e mosto cotto, perfetti per chiudere un itinerario fra storia, cultura e sapori autentici di Puglia.




























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