Câè una bellezza sospesa, quasi irreale, nellâattimo in cui un aereo inizia la discesa verso lâAeroporto dâAbruzzo. Ma a volte la realtĂ supera lâattesa. Lo dimostra questo scatto mozzafiato di Malto Cortese, catturato mentre lâaereo plana dolcemente sopra la costa adriatica: Pescara si distende sotto il cielo incendiato del tramonto, come una promessa sussurrata al viaggiatore in arrivo.
Luci calde si riflettono sui tetti della cittĂ , mentre il profilo urbano si dissolve lentamente verso le colline interne. A sinistra, il cuore pulsante di Pescara, con i suoi palazzi, viali alberati e la lunga striscia sabbiosa degli stabilimenti balneari ormai chiusi per la notte. A destra, lâAdriatico si stende calmo e profondo, accarezzato da pennellate di rosa, oro e ametista. La linea delle scogliere frangiflutti taglia lâacqua in ritmi perfetti, quasi musicali.
Ă una visione che racchiude lâessenza stessa dellâAbruzzo: la fusione armonica tra mare e terra, tra modernitĂ e natura, tra lâenergia urbana e la quiete delle onde. Questo non è solo uno scorcio da cartolina. Ă un invito silenzioso, ma potente, a rallentare, osservare e respirare.
Chi atterra a Pescara in quellâora incantata non può restare indifferente. Lo scatto di Malto Cortese non è solo una fotografia: è un’emozione catturata, un frammento di viaggio che vibra di attesa e meraviglia. Ă lâAbruzzo che ti accoglie dallâalto, e giĂ ti sussurra: benvenuto a casa.




























Discussion about this post