Nella fotografia inviata da Marco Photos Vancini e condivisa sul gruppo Viaggiando Abruzzo, l’autunno si rivela in tutta la sua intensità poetica nel Parco Sponga di Canistro, in provincia dell’Aquila.
L’immagine cattura un momento di quiete assoluta, dove la natura sembra trattenere il respiro: un piccolo salto d’acqua scivola dolcemente tra le rocce, mentre un tappeto di foglie dai toni caldi — ocra, rame, oro — accompagna il fluire del torrente.
Il ponte di legno, sospeso tra i rami tinti di arancio, diventa il simbolo di un passaggio, quasi un invito ad attraversare la soglia tra l’estate ormai svanita e la stagione del raccoglimento. L’acqua, resa setosa dal tempo lungo dell’esposizione, suggerisce l’idea del tempo che scorre lento, mentre tutto intorno il bosco si prepara al riposo invernale.
In primo piano, una foglia rossa accesa cattura lo sguardo e diventa protagonista silenziosa del paesaggio: è la firma dell’autunno, il segno tangibile di una trasformazione che sa essere insieme malinconica e vitale.
Il Parco Sponga, celebre per le sue sorgenti e per il sentiero che costeggia il corso d’acqua, è uno dei luoghi più suggestivi della Valle Roveto. In autunno si trasforma in un quadro naturale di straordinaria bellezza, dove il suono dell’acqua si fonde con il fruscio delle foglie e il profumo umido del muschio si mescola all’aria fresca di montagna.
La fotografia di Vancini non è solo un omaggio al paesaggio, ma una riflessione sulla delicatezza dei mutamenti naturali, su quella fragile armonia che ogni autunno rinnova. Guardandola, sembra quasi di udire lo scroscio del torrente e di sentire sotto i piedi il fruscio delle foglie, come se la natura, per un istante, volesse raccontarci la sua storia d’acqua e di luce. Di seguito la foto nel suo formato originale.




























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