La Basilicata è una delle regioni italiane che meglio conserva la ricchezza e la varietà dei dialetti, spesso sopravvissuti all’omologazione linguistica del Novecento grazie all’isolamento geografico e alla forte identità locale. In alcuni paesi lucani, si parlano ancora oggi dialetti antichissimi. Questi dialetti, perlopiù tramandati oralmente, non solo raccontano la storia del territorio, ma custodiscono un patrimonio culturale immateriale che merita di essere valorizzato e protetto. Scoprire i luoghi dove queste parlate resistono è come fare un viaggio nel tempo attraverso le parole.
1. Comunità Arbëreshë (dialetto albanese)
- Parlato nei centri di Barile, Ginestra, Maschito ( nell’area del Vulture) e San Paolo e San Costantino Albanese (nell’area del Pollino) Sono varietà albanesi, rimaste, soprattutto quelle del Pollino, pressoché inalterate dalla metà del XVI secolo, senza che abbiano subìto l’influenza dell’albanese standard moderno. Probabilmente l’area di proveninza degli antichi coloni è la grecia arvanitica.
- Si parla una varietà arcaica e viva. Le comunità arbëreshe del Pollino sono di rito greco ortodosso e le loro funzioni, soprattutto la celebrazione del matrimonio, sono particolarmente suggestive.
- Perché rara o antica: è una lingua minoritaria sopravvissuta per secoli in isolamento, precedente la lingua moderna dell’Albania, e mantiene molte forme originarie.
2. Dialetti Gallo-italici di Basilicata (nuclei settentrionali)
- Nel nord della regione abbiamo Potenza, Picerno, Pietragalla, Pignola, Tito, Vaglio di Basilicata, Albano di Lucania e due frazioni appartenenti al comune di Savoia, Castellaro e Perolla. Nell’area sud della regione, nell’area del Golfo di Policastro, abbiamo Trecchina, Rivello, Nemoli e due frazioni del comune di Lagonegro, Fortino e Pennarone..
- Sono dialetti settentrionali appartenenti all’area liguro-piemontese, isolati tra dialetti meridionali. Rohlfs ne individuò la maggior parte nella prima metà del secolo scorso e sottolineò la loro “settentrionalità” sorprendente in terra lucana. Altre colonie galloitaliche sono state individuate dal Centro Internazionale di Dialettologia.
- Il dialetto di Tito è considerato il più conservativo della regione: vive in generazioni giovani ancora radicate nelle strutture arcaiche.
Cosa lo rende raro/antico: dialetto settentrionale sospeso tra due strati linguistici, mantenuto in celle isolate, con suoni e vocalismi che attestano influssi nord-italici secolari.
3. Dialetti dell’“area arcaica calabro-lucana” (o area Lausberg)
- Parlati nella Lucania meridionale nella zona che parte da Tursi e si stende fino a Maratea
- Queste parlate presentano un sistema vocalico molto conservativo in quanto presenta gli stessi timbri del latino perdendone solo lìopposizione di quantità, inoltre questi dialetti conservano anche le desinenze verbali latine delle seconde persone e della terza persona singolare.
- Antichità e rarità: arcaismi fonetici legati all’isolamento geografico e alla conservazione di elementi latini persi, generalmente, nelle altre lingue romanze.
4. Nella suddetta area spicca a livello turistico Maratea (area Lausberg / sud Basilicata)
- Caratterizzato da fenomeni vocalici che vedono sovrapporsi elementi fonetici e lessicali siciliani sul sostrato vocalico di tipo sardo. Gli elementi siciliani sono dovuti a migrazioni avvenute probabilmente a partire dal XII secolo nell’area. I maschili singolari conservano il morfema -u che indica il maschile singolare che in altre aree è, invece, indebolito.
- Perché interessante: mostra stratificazioni linguistiche pur conservando la sua arcaicità.
Tabella riassuntiva
| Dialetto / Zona | Località principali | Caratteri distintivi |
|---|---|---|
| Arbëreshë (albanese diasporico) | Barile, Ginestra, Maschito, S. Paolo, S. Costantino | Lingua albanese arcaica, precedente standard |
| Gallo-italici di Basilicata | Tito, Potenza, Picerno, Pignola, Rivello, Nemoli, Pietragalla, Pignola, Tito, Vaglio di Basilicata, Albano di Lucania e due frazioni appartenenti al comune di Savoia, Castellaro e Perolla e due frazioni del comune di Lagonegro, Fortino e Pennarone. | Dialetti settentrionali in enclave meridionale |
| Area arcaica calabro-lucana (zona Lausberg) | Tursi, Rotondella, Nova Siri, Cersosimo, ecc. | Vocalismo sardo; arcaicità fonetica |
| Marateota (Lucania meridionale) | Maratea (prov. Potenza) | Vocalismo sardo con sovrapposizione di vocalismo siciliano, conservazione desinenza -u del maschile |




























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