Quando arrivi a Bomba, piccolo borgo nel cuore dell’Abruzzo che si affaccia sulla suggestiva valle del Sangro, non ti aspetti di trovarti immerso in un museo a cielo aperto dove ogni muro racconta una storia.
Eppure, è proprio quello che accade quando cammini lungo le viuzze medievali e scopri i meravigliosi murales dipinti con cura e amore dall’artista britannico Perry Sullivan. Un’esperienza che ha trasformato la visita di Daniela Saltamartini in un viaggio straordinario tra l’arte contemporanea e la memoria collettiva di un piccolo paese dalle radici profonde.
Il fascino senza tempo di Bomba: un borgo tra storia e modernità
Bomba non è solo il piccolo centro storico che si abbarbica sulla collina, né solo il magnifico lago di Bomba che si stende placido nella valle del Sangro. È soprattutto un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, dove i vicoli lastricati raccontano di un passato medievale ancora vivo nei muri in pietra e nelle finestre antiche. Fondato intorno all’anno Mille durante la dominazione normanna, il paese è célèbre per aver dato i natali a Silvio Spaventa, una delle grandi personalità del Risorgimento italiano, ma anche per la sua straordinaria trasformazione artistica degli ultimi anni.
Arrivo a Bomba significa fare un passo indietro nel tempo: il Palazzo Comunale con la sua torretta dell’orologio decorata con bassorilievi in pietra, la Chiesa di Santa Maria del Popolo dalle forme barocche, il Museo Etnografico dove si respira l’aria della tradizione contadina abruzzese. Ma è camminando per le strade del paese che scopri il vero tesoro nascosto: i murales.
Perry Sullivan: l’artista che ha innamorato Bomba
Non è una coincidenza che Perry Sullivan, artista originario di Londra, si sia innamorato di Bomba al primo sguardo. Questo pittore inglese, trasferitosi nel piccolo borgo abruzzese, ha trovato nella comunità bombese qualcosa di speciale: la voglia di rinascita, il desiderio di trasformare gli spazi pubblici in messaggi di bellezza e speranza. Con più di quindici murales già realizzati sulle facciate delle abitazioni e negli angoli più suggestivi del paese, Sullivan ha creato un’opera collettiva che celebra la vita quotidiana, le tradizioni e i grandi valori universali.
Il suo stile è inconfondibile: colori che catturano la luce, figure delicate e piene di significato, composizioni che richiedono tempo per essere comprese appieno. Ogni murales di Perry Sullivan a Bomba è un invito alla riflessione, un momento di bellezza rubato al grigiore dei giorni.
L’esperienza di Daniela Saltamartini tra i murales di Bomba
Nel corso della sua visita, Daniela Saltamartini ha catturato con la sua macchina fotografica sei meravigliosi momenti che riassumono l’essenza artistica di Bomba. Ecco cosa emerge dalle sue fotografie:
La magia della scalinata azzurra
Uno dei murales più iconici di Bomba è dipinto sulla scalinata che sale nel cuore del borgo. Una donna in abiti tradizionali, avvolta in un leggero velo azzurro, siede sugli gradini dipinti dello stesso colore tenue. Il suo sguardo è rivolto verso il basso, in un momento di quieta contemplazione. Le sfumature di blu e turchese creano un effetto quasi onirico, come se questa scala fosse la porta tra il mondo reale e un universo di sogni. Il murales racconta storie di donne che salivano queste scalinate, di vite piccole ma preziose, di dignità e bellezza nella semplicità.
Il ritratto nel vano della porta
Un’altra opera affascinante ritrae una figura femminile di profilo, circondata da un blu profondo che ricorda il cielo di fine estate. La donna guarda verso l’orizzonte, verso paesaggi ondulati e colline lontane. È un’immagine che parla di libertà, di sguardi curiosi rivolti al futuro. L’architettura medievale della porta rimane intatta come cornice naturale, creando un dialogo perfetto tra antico e contemporaneo.
La tradizione tessile raccontata in bianco e nero
Qui, sul muro di una vecchia abitazione, Perry Sullivan ha dipinto una scena di straordinaria intimità: una donna al telaio, impegnata nel mestiere antico della tessitura. Il murales è realizzato in tonalità di grigio e bianco, creando un effetto di profondità incredibile. Le mani della donna sono riprese nel momento in cui lavorano i fili, il suo volto esprime concentrazione e amore per il proprio mestiere. È un omaggio alle donne bombesi di un tempo, alle loro mani che creavano bellezza attraverso la pazienza e la dedizione.
Il legame con la natura e il paesaggio
Dalla porta di un edificio storico emerge un volto femminile che guarda verso la valle del Sangro. Lo sfondo è dipinto con colori tenui, quasi sfumati, dove si distinguono i profili delle montagne e la verdeggiante campagna abruzzese. È come se il paesaggio fosse parte della donna stessa, come se il paesaggio vivesse dentro di lei.
I cavalli della Majella
Uno dei murales più impressionanti ritrae tre magnifici cavalli dipinti in tonalità di azzurro e bianco, con dettagli che ricordano la tecnica del disegno a carboncino. Questi cavalli non sono fermi: i loro muscoli sono tesi, la loro energia è quasi palpabile sullo schermo grigio e nero del muro. È un tributo alla libertà, ai paesaggi selvaggi della Majella, alla forza della natura abruzzese che continua a ispirare gli artisti e gli abitanti di questi luoghi.
L’omaggio alla fauna selvatica
Infine, un murales che ritrae un orso e i suoi cuccioli, con la scritta “Amarena mamma meravigliosa” – un messaggio dolce e commovente sulla maternità e la protezione. L’opera è realizzata in toni naturali di marrone e beige che si mimetizzano con il muro invecchiato, creando un effetto di armonia e continuità.
La comunità al centro della visione artistica
Un altro capolavoro rappresenta cavalli con tanto movimento e vitalità, dipinti con una tecnica che cattura ogni singolo pelo, ogni muscolo. È arte che celebra il movimento, la libertà, la bellezza della vita selvaggia che ancora permea le terre abruzzesi.
Bomba come destinazione per gli amanti dell’arte urbana
Il fenomeno dei murales a Bomba non è isolato nel panorama italiano. Paesi come Tornareccio, con i suoi ottanta mosaici, e Aielli, con opere di street art internazionale, hanno dimostrato come i piccoli borghi possono trasformarsi attraverso l’arte urbana. Ma quello che rende speciale Bomba è l’approccio: non è una moda passeggera, ma un processo di valorizzazione consapevole e amorevole della comunità.
Perry Sullivan ha compreso che dipingere a Bomba significa partecipare a una conversazione infinita con gli abitanti, con la storia del luogo, con il paesaggio che circonda il paese. Ogni murales è una risposta a una domanda silenziosa: chi siamo? Da dove veniamo? Cosa vogliamo che rimanga di noi?
Cosa portare con sé da Bomba
Oltre ai murales, Bomba offre numerose attrazioni: il Lago di Bomba, splendido bacino artificiale di 7 km di lunghezza dove è possibile praticare canottaggio, windsurf e pesca; il Museo Etnografico che racconta la vita contadina dei secoli passati; il centro storico medievale con la sua Chiesa di Santa Maria del Popolo; la vicina Majella, montagna sacra agli abruzzesi.
Ma ciò che resterà impressionato nella memoria di chiunque visiti Bomba grazie alle fotografie di Daniela Saltamartini è l’emozione: l’emozione di scoprire che la bellezza esiste ancora nei posti più inaspettati, che l’arte può vivere nei muri di un piccolo paese abruzzese, che alcune persone – come Perry Sullivan – credono ancora che i sogni possono trasformare la realtà.
Visitare Bomba: informazioni pratiche
- Quando andare: Tutto l’anno, ma specialmente in primavera e autunno quando le temperature sono miti. In estate il lago attrae molti turisti. L’inverno regala una vista più intima del borgo.
- Come arrivarci: Bomba si trova in provincia di Chieti, a circa 90 km da Pescara. È facilmente raggiungibile in auto percorrendo la SS487.
- Dove alloggiare: Sulle sponde del lago di Bomba esistono diverse strutture ricettive, tra cui L’Isola Verde e Il Soffio, che offrono pernottamento e ristorazione.
- Dove mangiare: A Bomba troverai la cucina tipica abruzzese, con piatti a base di ingredienti locali. Non perderti i sapori autentici della tradizione culinaria bombese.
- Per informazioni: Contatta il Museo Etnografico di Bomba ai numeri 328 0358839 e 340 2392427.
Bomba, il borgo dipinto dalle emozioni
Camminare per Bomba sulle tracce di Perry Sullivan significa ripercorrere le strade della memoria collettiva di un paese che ha scelto di raccontare se stesso attraverso l’arte. Grazie alle fotografie di Daniela Saltamartini, questa esperienza può essere condivisa con tutti coloro che desiderano scoprire che i borghi più piccoli e dimenticati dell’Italia spesso custodiscono i tesori più preziosi.
Bomba non è solo un nome sulla cartina geografica dell’Abruzzo. È un invito a rallentare, a guardare i muri con occhi nuovi, a comprendere che la bellezza non ha bisogno di grandi città per esistere. È un viaggio nel cuore dell’Italia autentica, dove un artista inglese e una comunità abruzzese hanno deciso insieme di trasformare i muri in versi di una poesia infinita.
Quando tornerai da Bomba, porterai con te non solo foto di murales straordinari, ma soprattutto la sensazione di aver toccato qualcosa di vero, di profondo, di essenziale alla natura umana: il bisogno di bellezza, il desiderio di lasciare un segno, la certezza che l’arte, in fondo, è il linguaggio universale che accomuna tutti noi.



































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