L’autunno trasforma la provincia di Alessandria in un mosaico di colori caldi, dove le colline del Monferrato si tingono di rosso e oro, e i borghi antichi si riempiono di profumi di mosto e castagne.
È la stagione perfetta per scoprire luoghi dal fascino autentico, dove la storia incontra la tradizione contadina e l’enogastronomia diventa protagonista.
Tra i tanti borghi che punteggiano questa parte del Piemonte, tre meritano una visita speciale: Gavi, con le sue fortezze e i celebri vini; Volpedo, patria di Pellizza e culla di un’arte contadina sincera; e Cella Monte, gioiello del Monferrato degli Infernot, oggi Patrimonio UNESCO. Tre esperienze diverse ma unite da un’unica anima: quella di una terra che sa accogliere con semplicità e bellezza.
Gavi: la fortezza e il vino che raccontano il territorio
Gavi è un borgo medievale elegante, protetto dalla maestosa Fortezza che domina dall’alto il paese e le vigne circostanti. Costruita dai Genovesi nel XII secolo, la fortezza offre una vista spettacolare sulle colline e un tuffo nella storia militare della regione. Il centro storico, con le sue vie acciottolate e le case in pietra, custodisce la Chiesa di San Giacomo Maggiore, splendido esempio di romanico lombardo.
Ma Gavi è soprattutto sinonimo di vino: il “Gavi DOCG”, un bianco profumato e fresco, perfetto per accompagnare i piatti tipici locali come gli agnolotti al plin e il coniglio alla ligure. Nelle enoteche del borgo si possono degustare le produzioni delle cantine del territorio, magari durante una passeggiata tra le botteghe artigiane che mantengono viva l’anima autentica del luogo.
Volpedo: arte, natura e la memoria di Pellizza
Volpedo è uno dei borghi più suggestivi dell’Alessandrino, celebre per aver dato i natali a Giuseppe Pellizza, autore de Il Quarto Stato. Passeggiando tra le vie tranquille, si respira ancora l’atmosfera di fine Ottocento che ispirò il pittore: si possono visitare la sua casa-museo e lo studio, conservati come allora, con tele e strumenti originali. Il centro storico conserva una piazzetta medievale, circondata da case in mattoni e dal porticato del mercato.
Oltre all’arte, Volpedo è immerso in una natura dolce, tra colline di vigneti e frutteti che in autunno esplodono di colori. Da non perdere le sagre dedicate alla pesca e alle produzioni tipiche, come il miele e i formaggi caprini. In tavola trionfano piatti semplici ma ricchi di gusto, come la bagna cauda e i tajarin al tartufo bianco del vicino Tortonese.
Cella Monte: nel cuore del Monferrato degli Infernot
Cella Monte è un borgo che sembra uscito da un racconto, incastonato tra le colline del Monferrato, tra vigneti e muretti in pietra da cantoni. Il suo fascino risiede anche negli Infernot, ambienti sotterranei scavati nella pietra da cantoni, utilizzati un tempo per conservare il vino e oggi riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Visitare questi luoghi è un viaggio nel tempo e nelle tradizioni contadine.
Il borgo, curato e vivace, ospita piccole botteghe e l’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, che racconta la storia di questa architettura unica. L’autunno è anche il momento perfetto per gustare i vini locali, come il Barbera e il Grignolino, accompagnati da salumi, robiola di Roccaverano e dolci alle nocciole. Ogni angolo di Cella Monte racconta un legame profondo tra uomo, pietra e terra.
Visitare Gavi, Volpedo e Cella Monte in autunno significa scoprire tre anime diverse di un territorio che sa emozionare con semplicità. Le colline si riempiono di profumi di vendemmia, i borghi si accendono di feste e mercatini, e ogni piatto racconta una storia di tradizione e passione.
È un viaggio che invita alla lentezza, all’ascolto dei luoghi e delle persone, tra arte, natura e sapori autentici. Che si scelga la maestosità di Gavi, la poesia di Volpedo o il fascino sotterraneo di Cella Monte, la provincia di Alessandria offre un’esperienza d’autunno che rimane nel cuore: un Piemonte intimo, accogliente e genuino, da vivere passo dopo passo.




























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