L’autunno in Calabria ha un fascino tutto suo, e nella provincia di Catanzaro si manifesta con colori caldi, profumi intensi e una tranquillità che avvolge i piccoli borghi sospesi tra il mare Ionio e la Sila Piccola.
Visitare questi luoghi in questa stagione significa scoprire un ritmo lento e autentico, respirare l’odore della legna che arde nei camini e lasciarsi conquistare da panorami mozzafiato.
Le foglie dorate incorniciano vicoli silenziosi, mentre nei ristoranti e nelle piazze si celebrano i sapori dell’autunno: funghi, castagne, vino novello e olio appena franto. È il momento ideale per scoprire i borghi più belli del Catanzarese, dove storia, natura e tradizioni si fondono in un’esperienza indimenticabile.
1. Taverna: tra arte, natura e tradizione silana
Arroccato ai piedi della Sila Piccola, Taverna è uno dei borghi più affascinanti della provincia di Catanzaro e patria del grande pittore Mattia Preti. Il centro storico conserva un fascino antico, con chiese barocche, portali in pietra e scorci pittoreschi. La Chiesa di San Domenico ospita importanti opere di Preti, testimoniando la vivacità artistica del Seicento calabrese.
In autunno, i boschi circostanti si tingono di sfumature dorate e rossastre, ideali per escursioni e passeggiate nei sentieri silani. A tavola, la tradizione si esprime nei piatti semplici ma saporiti: funghi porcini, salsicce locali, patate silane e vino rosso corposo. Da non perdere la “sazizza e patati”, un piatto tipico che racconta la genuinità della cucina montana calabrese.
2. Squillace: ceramiche, storia e panorami sul mare
Adagiato su una collina che domina il golfo omonimo, Squillace è un borgo intriso di storia, arte e artigianato. Le sue origini risalgono ai tempi della Magna Grecia, ma il centro medievale conserva ancora oggi un impianto urbano affascinante, con stradine strette e il Castello Normanno a vegliare dall’alto. Passeggiare tra i vicoli significa scoprire botteghe dove si tramanda l’antica arte della ceramica, dai colori vivaci e dalle forme eleganti.
In autunno, il borgo offre una quiete perfetta per visitare i suoi musei e godere del panorama che spazia fino al mare Ionio. Da provare la “pitta ‘nchiusa”, un dolce tipico con noci, miele e fichi secchi, simbolo della tradizione contadina calabrese e dei sapori autunnali.
3. Badolato: il borgo che guarda il mare
Badolato, arroccato su una collina a pochi chilometri dalla costa ionica, è un borgo medievale dal fascino autentico, con case in pietra, vicoli silenziosi e terrazze panoramiche che si aprono sull’azzurro del mare. In autunno, la luce calda del pomeriggio esalta i colori delle facciate e il profumo della campagna si mescola a quello dell’olio nuovo.
Tra le cose da vedere, la Chiesa di San Domenico, la Chiesa dell’Immacolata e i resti delle mura antiche. Badolato è anche un esempio di rinascita: molti stranieri lo hanno scelto come luogo di vita, contribuendo a mantenerlo vivo. In tavola spiccano la pasta fatta a mano con sugo di capra, i formaggi locali e il vino delle colline circostanti.
Visitare i borghi della provincia di Catanzaro in autunno significa vivere un’esperienza che unisce natura, cultura e autenticità. Ogni borgo custodisce un’anima diversa: l’arte e la montagna di Taverna, la storia e la ceramica di Squillace, la vista sul mare e la quiete di Badolato. In questa stagione, la Calabria mostra il suo volto più sincero, lontano dalle folle estive e più vicino alle sue radici. È il momento perfetto per un weekend lento, tra passeggiate, degustazioni e incontri con persone che ancora sanno raccontare la propria terra con orgoglio. Lasciatevi guidare dal profumo del legno e del vino nuovo: l’autunno nel Catanzarese vi accoglierà con il calore di casa.



























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