Eccoci per un viaggio (virtuale… ma utile anche nella realtà) nel borgo di Buonconvento, in Toscana, “luogo felice” al centro delle Crete Senesi. Una guida: storia, atmosfera, consigli pratici, sapori da assaggiare, curiosità da non perdere.
Panoramica e atmosfera su Buonconvento
Buonconvento è un borgo che appartiene alla provincia di Siena, immerso nella Val d’Arbia, tra le Crete Senesi, una zona celebre per i suoi panorami lunari, le dolci colline calcaree, i cipressi isolati, i colori che cambiano con la luce del giorno (e delle stagioni).
Il nome “Buonconvento” deriva dal latino bonus conventus, e significa “bel convenire”, “incontro fortunato / felice”, un richiamo intimo al suo passato come luogo fertile, ben posizionato vicino ai fiumi Arbia e Ombrone, importante tappa sulla Via Francigena.
Il borgo è racchiuso da mura medievali costruite nel 1379 per volontà dei governatori di Siena, con archetti pensili, Porta Senese a nord (verso Siena), e in origine Porta Romana a sud, distrutta durante la seconda guerra mondiale.
Nel cuore del paese è facile ritrovare tracce della vita medievale e rinascimentale: strade di mattoni, edifici in laterizio, la Torre dell’Orologio, il Palazzo Podestarile con gli stemmi dei podestà che governarono Buonconvento nei secoli.
Cosa fare e cosa vedere a Buonconvento
Ecco alcune tappe da non perdere:
- Museo della Mezzadria Senese: ricostruisce la vita rurale tradizionale, le tipiche pratiche agricole e sociali della mezzadria.
- Museo d’Arte Sacra della Val d’Arbia: ospitato nel Palazzo Ricci Socini, raccoglie opere dal XIII al XIX secolo: dipinti, sculture, oggetti sacri, tessuti.
- L’Oratorio della Confraternita della Misericordia.
- Fare una passeggiata lungo le mura, godersi la vista panoramica, entrare nei vicoli che serpeggiano dentro il borgo, sedersi in una piazzetta tranquilla. Le Crete Senesi offrono anch’esse numerosi punti da cui guardarsi attorno, camminare, fotografare.
Eventi da annotarsi sul calendario:
- Nova Eroica, giugno: evento che unisce ciclismo su strada bianca, atmosfera toscana, panorami, festa per tutta la famiglia. Buonconvento è punto di partenza, passaggio, luogo ritrovo.
- Sagra della Val d’Arbia, verso fine settembre: occasioni in cui la comunità si riunisce, si festeggia, si mangia, si riscoprono i sapori del territorio.
- Crete d’Autunno / Fine Novembre: un mese di eventi – degustazioni, mercatini della filiera corta, visite guidate – che mette insieme paesaggi, colori e sapori.
Informazioni utili per visitare Buonconvento
- Come arrivare: Buonconvento si trova nella Toscana meridionale, nel cuore delle colline senesi. È raggiungibile in auto da Siena tramite le provinciali che attraversano la Val d’Arbia. Chi viaggia coi mezzi pubblici può trovare autobus da Siena (o da altri centri limitrofi), ma la frequenza può essere variabile, specialmente nei giorni feriali o in orari fuori punta.
- Quando andare:
- Primavera e inizio estate sono bellissimi: vegetazione rigogliosa, temperature miti, giornate luminose.
- Autunno (settembre-novembre) per i colori, le sagre e le feste (vedi Crete d’Autunno) e per godere della quiete del borgo.
- Evitare forse il centro dell’estate per il caldo intenso, ma se ami le atmosfere calde e le serate animate, può avere il suo fascino.
- Dove dormire: ci sono piccoli alberghi, bed & breakfast, agriturismi nei dintorni. Il borgo è abbastanza compatto da essere visitabile a piedi una volta arrivato, quindi conviene scegliere alloggio che consenta di restare nel centro o nelle immediate vicinanze.
- Durata consigliata: anche solo mezza giornata è abbastanza per girare il borgo, visitare un museo, fermarsi a mangiare e respirare l’atmosfera. Ma se vuoi esplorare le Crete Senesi, percorrere itinerari panoramici, fare trekking o bici, due-tre giorni sono l’ideale.
Gastronomia e tipicità
Buonconvento e la Val d’Arbia offrono un patrimonio gastronomico ricco, che combina prodotti poveri ma saporiti, carni pregiate, tradizioni contadine e innovazioni recenti. Ecco cosa assaggiare, dove e quando.
Prodotti tipici:
- Tartufo bianco delle Crete Senesi e tartufo marzuolo si trovano nei mercatini, nei ristoranti specializzati, soprattutto nei mesi freddi.
- Vini D.O.C. Orcia.
- Carne di bovini della razza Chianina; cinta senese e prodotti derivati dalla carne di maiale.
- Pecorino Toscano D.O.P., olio locale, pane fatto con farine tradizionali.
Piatti da provare:
- Pici: pasta fatta a mano, tipica toscana. Spesso con sughi semplici, come l’aglione o ragù, o con briciole di pane.
- Zuppe come la ribollita, la pappa al pomodoro, la minestra di ceci con tagliolini.
- Panelle, fettunta di cavolo nero, panzanella: piatti poveri, basati su ingredienti semplici, ma saporiti.
- Uova col pomodoro, collo di locio ripieno, trippa.
- Dolci secchi locali; migliaccio nel periodo della lavorazione della carne di maiale.
Innovazioni recenti:
- Mulinum: interessante progetto agricolo-gastronomico. È nata anche nella zona di Buonconvento un’azienda che coltiva grani antichi (per esempio la varietà Verna, farine integrali macinate a pietra), che produce pane, prodotti da forno e pizze con ingredienti locali. Il locale è particolarmente bello perché unisce tradizione, sostenibilità e gusto.
- Punto ristoro di Mulinum, dove si può cenare in giardino con le pizze agricole, è un esempio di come il territorio stia riscoprendo modelli più autentici, legati al prodotto locale, al km-0 e al biologico.
Curiosità
- Buonconvento è uscito abbastanza illeso nei secoli da cambiamenti drastici, ma la Porta Romana è stata distrutta nel 1944 dai tedeschi in ritirata.
- L’etimologia “Bonus Conventus” non è solo poetica: il borgo era un punto di incontro (di pellegrini, mercanti) grazie alla sua posizione, tra vie d’acqua, vie di pellegrinaggio (Via Francigena), vie commerciali.
- È stato teatro di vicende fra guelfi e ghibellini, fra potenze regionali, occupazioni, cambiamenti di dominio, rifacimenti architettonici. Ma conserva una forte identità rurale.
- Il paesaggio delle Crete Senesi attorno a Buonconvento ha ispirato artisti, pittori, fotografi, scrittori. È diventato un manifesto del paesaggio toscano che non è solo colline verdi, ma figure di cielo, terra secca, argilla, crepe, alberi sparsi, luci intense.





























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