Cala Coticcio, conosciuta anche come la “Tahiti della Sardegna”, è una delle gemme più spettacolari dell’Arcipelago della Maddalena, nella provincia di Sassari. Situata sulla costa orientale dell’isola di Caprera, è famosa per le sue acque trasparenti che sfumano tra il turchese e lo smeraldo, incorniciate da rocce granitiche scolpite dal vento e dalla macchia mediterranea.
Una piccola baia che appare come un quadro, protetta e intima, con una sabbia chiara e fine che sembra fatta di zucchero. Cala Coticcio non è una spiaggia qualsiasi: è un’esperienza sensoriale che si vive camminando tra profumi di lentisco, ginepro e mirto, ascoltando il silenzio spezzato solo dal suono del mare.
Come arrivare a Cala Coticcio e cosa sapere prima di partire
L’accesso a Cala Coticcio non è immediato, ma è proprio questo a renderla speciale. Si raggiunge solo a piedi con un sentiero escursionistico (circa 2 km, difficoltà media), oppure in barca con escursioni giornaliere in partenza da La Maddalena o Palau. Dal 2023, per motivi di tutela ambientale, l’accesso via terra è regolato: è obbligatorio prenotare una visita guidata con una delle guide ambientali autorizzate dal Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. Si consiglia abbigliamento comodo, scarpe da trekking leggere, molta acqua e rispetto assoluto per l’ambiente.
Se opti per l’escursione in barca, la vista dal mare sulla baia è mozzafiato, e spesso è possibile fare snorkeling in acque calme e limpidissime, tra pesci colorati e fondali sabbiosi.
Il contesto: Caprera e La Maddalena
Caprera è una delle isole più affascinanti dell’arcipelago, famosa anche per essere stata l’ultima dimora di Giuseppe Garibaldi. Un giro al Compendio Garibaldino, prima o dopo la visita a Cala Coticcio, arricchisce la giornata con un tocco di storia. Da Caprera si rientra facilmente alla Maddalena, collegata da un ponte, per esplorare il grazioso centro storico, i negozietti artigianali e i locali sul porto.
Gusto di Sardegna: cosa assaggiare dopo l’escursione
Dopo una giornata nella natura, nulla è più appagante che sedersi a tavola per scoprire i sapori locali. La cucina della Maddalena risente della tradizione marinara: da non perdere la zuppa alla maddalenina, preparata con pesce fresco, pane raffermo e pomodoro, oppure il polpo alla diavola e gli spaghetti con i ricci di mare (in stagione). Per i più golosi, i seadas al miele e una grappa al mirto concludono perfettamente il pasto. I ristoranti del centro storico e le trattorie di Caprera offrono ambienti autentici, spesso con terrazze vista mare.
Cala Coticcio è un luogo che si conquista passo dopo passo, ma che ripaga con uno scenario di bellezza rara, quasi primordiale. È l’ideale per chi cerca un contatto profondo con la natura e ha voglia di scoprire una Sardegna meno accessibile ma più vera. Portati via solo ricordi (e foto indimenticabili), e lascia questo paradiso così come l’hai trovato.




























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