Immagina di trovarti in Provenza senza superare i confini nazionali: viola intenso che si stende tra i calanchi, profumo intenso che riempie l’aria, filari ordinati che si perdono all’orizzonte. Questo non è un sogno lontano, ma una realtà accessibile proprio in Emilia Romagna, dove la “Provenza italiana” è dietro l’angolo.
Con l’arrivo dell’estate, i feed social si riempiono di foto ai campi di lavanda in fioritura. Ma pochi sanno che per ammirare questo spettacolo magico non bisogna viaggiare fino alla Francia: l’Emilia Romagna custodisce oltre 20 località dove la lavanda cresce spontanea o viene coltivata, dalle colline piacentine fino a quelle forlivesi. La fioritura avviene tra metà giugno e metà agosto, con il picco optimum tra la fine di giugno e luglio.
In questa guida completa troverai tutti i campi di lavanda da visitare in Emilia Romagna nel 2026, con indirizzi precisi, periodo migliore per la visita, eventi a tema, consigli pratici per le foto Instagrammabili e suggerimenti per scoprire il territorio circostante.
Dove Vedere la Lavanda in Emilia Romagna: 7 Luoghi Imperdibili
La lavanda emiliano-romagnola si trova principalmente nelle zone collinari appenniniche, tra 800 e 1500 metri di altitudine, dove il clima e il terreno favoriscono la sua crescita. Esistono circa 40 varietà di lavanda, con differenze nel profumo, nelle dimensioni e nella colorazione (dal blu classico alle rare sfumature rosa).
Ecco la selezione dei 7 luoghi migliori, organizzati per provincia:
1. Casola Valsenio (Ravenna) – Il Giardino delle Erbe Officinali
Indirizzo: Giardino delle Erbe Officinali, Casola Valsenio (RA)
Periodo di fioritura: metà giugno – metà agosto (picco: fine giugno–luglio)
Ingresso: aperto tutto l’anno, visita guidata consigliata
Caratteristica unica: oltre 20 varietà di lavanda
Il Giardino delle Erbe Officinali di Casola Valsenio è il luogo più celebre e attrezzato per ammirare la lavanda in Emilia Romagna. Noto anche come “orto botanico di riferimento in Italia”, questo giardino ospita oltre 450 specie di piante officinali e una collezione straordinaria di lavande, dalle classiche varietà blu e viola fino alle rare sfumature rosa e quasi bianche.
Appena fuori dal borgo si snoda la scenografica Strada della Lavanda, un percorso panoramico che segue l’intero versante della valle, affiancato da filari di lavanda in fiore tra crinali, gessi e calanchi. Il paesaggio ricorda da vicino le atmosfere provenzali.
Eventi al Giardino delle Erbe
Ogni anno si festeggia la “Notte Viola” (in occasione della Notte di San Giovanni, 24 giugno), con visita al tramonto, crescentine fritte abbinate a vini locali e laboratori creativi. Nel weekend 27–29 giugno 2025 tornano le “Giornate della Lavanda” con visite guidate tematiche, dimostrazioni di distillazione, picnic tra i filari e degustazioni.
2. Rodiano (Valsamoggia, Bologna) – La Lavanda di Rodiano
Indirizzo: Rodiano, frazione di Savigno, Valsamoggia (BO)
Periodo di fioritura: 12 giugno – 28 luglio 2026
Ingresso: su prenotazione
Contatti: Facebook “La lavanda di Rodiano”
Il lavandeto di Rodiano è uno dei luoghi più noti al pubblico per le fioriture di lavanda nel bolognese. Dal 12 giugno al 28 luglio 2026 è possibile visitarlo su prenotazione e partecipare a numerosi eventi: laboratori di pittura con acquerello, lezioni di yoga al tramonto, aperitivi bucolici.
3. San Lorenzo in Collina (Monte San Pietro, Bologna)
Indirizzo: San Lorenzo in Collina, frazione di Monte San Pietro (BO)
Periodo di fioritura: metà maggio – fine giugno
Ingresso: libera visita
Azienda: Azienda Agricola Veronesi
Piccola frazione nel territorio di Monte San Pietro, San Lorenzo in Collina è un altro luogo magico dove sentirsi “catapultati in Provenza”. L’Azienda Agricola Veronesi coltivà lavanda con fioritura da metà maggio a fine giugno, ideale per chi vuole visitare i campi già nella primavera inoltrata.
4. Baiso (Reggio Emilia) – Festa della Lavanda dei Calanchi
Indirizzo: colline di Baiso (RE), zona calanchi
Periodo di fioritura: giugno–luglio
Evento: Festa della Lavanda (24 giugno, San Giovanni)
Azienda: Azienda Agricola Le Erbe dei Calanchi
Sulle colline di Baiso, con vista sui calanchi reggiani, si trova uno dei lavandeti più suggestivi del reggiano. Ogni anno, a cavallo di San Giovanni (24 giugno), si tiene la Festa della Lavanda dei Calanchi, con passeggiate tra i filari profumati, scoperte sui segreti della lavanda e degustazione di delizie locali.
L’Azienda Agricola Le Erbe dei Calanchi (Via Casale, 62, 42040 Baiso) organizza anche aperitivi con vista sui campi fioriti.
5. Viano (Reggio Emilia) – Azienda Agricola Valtresinaro
Indirizzo: Via Ca’ de Pralzi, 5, 42030 Viano (RE)
Periodo di fioritura: giugno–agosto
Ingresso: su prenotazione da giugno ad agosto
Azienda: Azienda Agricola Valtresinaro
Nel reggiano, sulle colline di Viano, l’Azienda Agricola Valtresinaro offre un’esperienza bucolica unica: degustazione di prodotti tipici tra i filari di lavanda in fiore, con panorama mozzafiato sui calanchi. L’azienda è aperta da giugno ad agosto e è necessario prenotare per godere dell’esperienza.
6. Arcello (Pianello Val Tidone, Piacenza) – Val Tidone
Indirizzo: Arcello, frazione di Pianello Val Tidone (PC), Val Tidone
Periodo di fioritura: giugno–luglio
Zona: Val Tidone (la valle con maggiore possibilità di fotografare la lavanda)
La Val Tidone è la valle piacentina dove la possibilità di fotografare la lavanda è maggiore. In particolare, nella piccola frazione di Arcello, lo spettacolo della fioritura si ripete ogni anno, a poco più di un’ora da Parma. La lavanda cresce accanto ai girasoli, dipingendo uno scenario fiabesco tra borghi arroccati, antichi castelli e paesaggi incontaminati.
Altre valli piacentine con lavanda: Val Nure (Ferriere e Farini), Val Trebbia (Rivergaro) e Val d’Ongina (Vernasca).
7. Portomaggiore e Codigoro (Ferrara) – Campi nel Polesine
Indirizzo 1: strada da Ripapersico a Consandolo, Portomaggiore (FE)
Indirizzo 2: nei pressi dell’Abbazia di Pomposa, Codigoro (FE)
Periodo di fioritura: giugno
Zona: Polesine ferrarese
Nel ferrarese, due luoghi dedicati alla lavanda: uno tra Ripapersico e Consandolo (comune di Portomaggiore, noto per la Delizia del Verginese) e l’altro nel territorio di Codigoro nei pressi dell’Abbazia di Pomposa. Entrambi i campi fioriscono a giugno.
Un terzo campo recentemente scoperto si trova a San Bartolomeo in Bosco: per informazioni contattare la struttura al sito lavandetodipaolapocaterra.com.
Box di Consigli Pratici per la Visita
Per goderti completamente l’esperienza nei campi di lavanda emiliano-romagnoli, ecco tutti i consigli essenziali:
Cosa Vedere nei Dintorni: Itinerari Consigliati
Dopo i selfie nei campi di lavanda, l’Emilia Romagna offre infiniti spunti per approfondire il territorio:
Nella zona di Casola Valsenio (Ravenna)
- Parco della Vena del Gesso Romagnola: area naturalistica protetta con sentieri tra gessi e calanchi
- Palazzuolo sul Senio: borgo medievale nearby
- Passo della Colla e Passo del Giogo: panorami sull’Appennino
Nella zona di Baiso e Viano (Reggio Emilia)
- Castelli matildici: esplora il territorio matildico con castelli storici
- Calanchi di Albinea: formazione geologica unica, vicina al Castello di Montericco
Nella zona piacentina (Val Tidone)
- Borghi arroccati: Pianello Val Tidone, Castelvetro
- Antichi castelli: castelli medievali nelle valli
- Paesaggi incontaminati: percorsi per pellegrini storici
Nella zona ferrarese
- Abbazia di Pomposa: monastero medievale famoso per l’architettura bizantina
- Delizia del Verginese: prodotto tipico di Portomaggiore
FAQ: Domande Frequenti sui Campi di Lavanda in Emilia Romagna
1. Quando è il periodo migliore per vedere la lavanda in Emilia Romagna?
Il periodo migliore è fine giugno – luglio, quando la fioritura è al picco massimo. La lavanda fiorisce generalmente da metà giugno a metà agosto, ma la intensità del viola e il profumo sono più forti nelle ultime settimane di giugno e prime settimane di luglio.
2. I campi di lavanda in Emilia Romagna sono gratuiti?
Molti campi sono accessibili gratuitamente per la sola visita e foto (come Arcello in Val Tidone, San Lorenzo in Collina). Altri richiedono prenotazione (Rodiano, Valtresinaro) o hanno ingresso con biglietto per visite guidate e eventi (Giardino delle Erbe di Casola Valsenio). Verifica sempre prima sul sito o Facebook.
3. Posso raccogliere la lavanda dai campi?
No, non puoi raccogliere la lavanda senza permesso specifico. La raccolta è consentita solo nelle strutture che offrono laboratori di realizzazione di fusi di lavanda o durante eventi dedicati. Danneggiare le piante o camminare sui filari è proibito.
4. Quante varietà di lavanda esistono in Emilia Romagna?
In Emilia Romagna sono presenti oltre 20 varietà di lavanda, dalle classiche blu e viola fino alle rare sfumature rosa e quasi bianche. Il Giardino delle Erbe di Casola Valsenio ospita la collezione più completa con oltre 20 varietà.
5. Cosa fare se arrivo fuori periodo e la lavanda non è in fioritura?
Anche fuori periodo di fioritura, il Giardino delle Erbe di Casola Valsenio è aperto tutto l’anno con oltre 450 specie di piante officinali. Puoi visitare la “Galleria dei Profumi”, partecipare a laboratori di distillazione e acquistare oli essenziali, tisane e cosmetici all’Emporio. Alcuni lavandeti privati offrono comunque esperienze (yoga, aperitivi) anche senza fioritura.
Conclusione
L’Emilia Romagna si conferma una destinazione sorprendente per chi vuole vivere l’esperienza della lavanda in fioritura senza viaggiare in Provenza. Dalle colline ravennati di Casola Valsenio fino al Polesine ferrarese, passando per le valli piacentine e reggiane, la regione offre 7+ luoghi magici dove il viola intenso dipinge i campi tra giugno e luglio.
Il Giardino delle Erbe di Casola Valsenio rimane la scelta più completa per chi cerca un’esperienza strutturata con eventi, laboratori e oltre 20 varietà di lavanda. Per i viaggiatori che preferiscono l’autenticità di campi più spontanei, Arcello in Val Tidone, Rodiano e Baiso offrono atmosfere provenzali genuine, spesso con meno visitatori.
Indipendentemente dalla scelta, ricorda: il periodo optimum è fine giugno–luglio, prenota sempre prima se richiesto, e rispetta le piante per preservare questo spettacolo naturale per tutti. La “Provenza italiana” è davvero dietro l’angolo, in Emilia Romagna.




























Discussion about this post