Tra le morbide colline marchigiane, in provincia di Pesaro e Urbino, sorge un gioiello nascosto: Castello della Pieve, una frazione medievale del comune di Mercatello sul Metauro, trasformata con grazia in agriturismo di charme. Se sogni una fuga dal turismo di massa, immerso in natura, storia e atmosfera autentica, questo è uno dei luoghi da tenere d’occhio.
Un tuffo nel borgo: la storia e il fascino di Castello della Pieve
Castello della Pieve (o “Castello Della Pieve”, come recita la struttura ospitante) è una località antica: parte del più ampio territorio di Mercatello sul Metauro (frazione ufficiale) e arroccata su un’altura che domina la valle sottostante.
Secondo la tradizione storica, alle origini del borgo vi sarebbe la presenza di un tempio pagano dedicato al fiume Metauro, poi sostituito da una struttura fortificata nel periodo tardo-antico e medievale. La struttura odierna ha conservato elementi caratteristici: case in pietra, mura e una torre centrale arcaica che testimoniano l’assetto difensivo antico. Le costruzioni hanno spesso una “doppia facciata”: una verso la viabilità interna del borgo, l’altra rivolta verso la valle, a segnare il confine difensivo.
Nel corso dei secoli, Castello della Pieve ha perso progressivamente la funzione strategica militare, ma ha mantenuto l’identità paesaggistica e storica. Oggi la struttura è quasi interamente ristrutturata e adibita ad agriturismo biologico: “Dimora storica, agriturismo biologico di charme”. Resta nel luogo una piccola chiesetta ancora consacrata, torri e suggestivi scorci sulle colline circostanti.
Castello della Pieve è segnalato anche dal portale delle “Dimore d’epoca” come bene storico-ristorativo: un luogo che conserva la memoria antica pur reinventandosi come meta slow per viaggiatori curiosi. Infine, il borgo è citato nel progetto “Luoghi del Cuore” del FAI (Fondo Ambiente Italiano).
Cosa vedere e vivere: suggerimenti per il visitatore
Visitare Castello della Pieve non significa solo soggiornarvi, ma assaporarne ogni angolo. Ecco qualche dritta per non perdere il meglio:
1. Passeggiate nel borgo
Il percorso è semplice: lasci l’auto (o la bici) alle pendici, sali via le viuzze acciottolate, ammiri le facciate in pietra e le aperture che guardano la valle. La torre centrale offre un punto panoramico da cui godere della luce mattutina o del tramonto.
2. La chiesetta interna
All’interno del borgo si conserva una piccola chiesa (la “chiesetta” ancora consacrata) che richiama la dimensione sacra del luogo antico.
3. L’agriturismo e i servizi sul posto
Il Castello della Pieve è oggi un agriturismo biologico con varie camere, appartamenti e suite ristrutturate. Tra i servizi: piscine stagionali, giardino, sala comune, Wi-Fi, noleggio bici gratuito.
Molti ospiti lo definiscono più “borgo ristrutturato” che semplice castello, per la varietà delle costruzioni e l’impianto diffuso.
4. Escursioni nei dintorni
Da qui, puoi esplorare le bellezze di Mercatello sul Metauro (centro storico, chiese, musei), i percorsi naturalistici della valle del Metauro o spingerti verso le fortificazioni vicine come la Rocca di Sassocorvaro.
5. Periodi consigliati
Primavera ed estate sono ideali: il clima è mite, i colori vivi e l’atmosfera rilassata. In alta stagione però è consigliabile prenotare con anticipo, specie se vuoi soggiornare all’interno. In autunno l’ambiente assume tinte calde, mentre d’inverno alcune strutture potrebbero chiudere per manutenzione.
Informazioni pratiche per la visita
- Dove si trova: località Castello della Pieve, Mercatello sul Metauro (PU).
- Arrivi e parcheggio: vi si accede attraverso strada secondaria (agricola/urbana), con parcheggi nei pressi del borgo.
- Orari e soggiorni: l’agriturismo offre check-in dalle 15:00 alle 19:00, check-out entro le 10:30.
- Tariffe: variano in base a periodo, camera o appartamento, numero di ospiti. Consulta il sito ufficiale per aggiornamenti.
- Servizi inclusi: Wi-Fi, piscina stagionale, bici gratuite, uso del giardino e aree comuni.
- Prenotazioni: consigliate, soprattutto nei mesi estivi e nei fine settimana.
- Contatti utili: il sito ufficiale (castellodellapieve.it) offre informazioni su camere e prenotazioni.
Gastronomia e sapori del territorio
Uno dei punti forti di una visita a Castello della Pieve è l’offerta gastronomica collegata all’agriturismo, che privilegia prodotti biologici locali e ricette della tradizione marchigiana. Gli ospiti apprezzano in particolare:
- Piatti semplici ma curati, verticali sul territorio (verdure, ortaggi biologici, carni locali)
- Menù a base di ingredienti stagionali: zuppe, pasta fatta in casa, formaggi di zona
- Eventuali degustazioni al tramonto della “terrazza con prodotti del Montefeltro” come segnala la pagina social del Castello della Pieve.
Per chi vuole approfondire, nei paesi vicini (Mercatello, Sassocorvaro, Borgo Pace) si trovano ristoranti e trattorie dove gustare specialità marchigiane classiche: stufati di carne, salumi locali, formaggi freschi, funghi nei periodi adatti, piatti a base di castagne in autunno, dolci tipici come “ciambellone” o “crescia”.
Se ami l’abbinamento vino-cibo, la zona è ideale per scoprire piccole aziende vinicole locali (non famose, ma autentiche) lungo il Metauro.
Curiosità e aneddoti
- Non è facile definire Castello della Pieve come un semplice “castello”: molti visitatori lo chiamano borgo restaurato per l’insieme di case, torri e viuzze, piuttosto che una singola fortezza.
- Alcune recensioni segnalano che l’atmosfera è “magica”, immersa nel silenzio e nel panorama: ideale per il relax lontano dal caos urbano.
- Un ospite ha evidenziato che la cena (nel locale collegato al borgo) può essere migliorata per chi è vegetariano o vegano: indica che la struttura è molto attenta alla materia prima, ma la varietà dei menù talvolta è tradizionale/mista.
- La struttura partecipa a eventi culturali, spettacoli sotto la torre e degustazioni al tramonto: idee per trascorrere serate suggestive durante il soggiorno.
Perché includerlo in un itinerario
Se il tuo viaggio nelle Marche punta su autenticità, natura, borghi poco turistici, Castello della Pieve è una tappa che sorprende. È un equilibrio tra rinnovamento e memoria: ti regala silenzi, panorami, buon cibo e la sensazione di essere ospite anziché turista. In un itinerario “Borghi del Metauro” o “Colline marchigiane interne”, merita un paio di notti (o almeno una cena al tramonto) per entrare nel suo ritmo lento.




























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