C’è un Abruzzo che racconta storie millenarie, fatto di silenzi profondi, eremi nascosti e abbazie immerse nella natura. Ed è proprio questo volto autentico della regione che torna oggi al centro della scena, grazie a un nuovo progetto cinematografico dedicato a Celestino V, figura simbolo della spiritualità e della storia aquilana.
Tra le montagne della Maiella e le atmosfere senza tempo di uno dei suoi luoghi più suggestivi, stanno per iniziare le riprese di un film prodotto dalla Rai, con protagonista Michele Placido. Un’opera che promette di intrecciare cinema, storia e territorio, offrendo anche un’occasione preziosa per riscoprire uno degli angoli più affascinanti dell’Abruzzo.
L’Abbazia di San Liberatore a Maiella: set naturale tra storia e spiritualità
Tra le location più evocative scelte per il film spicca l’Abbazia di San Liberatore a Maiella, un autentico gioiello medievale incastonato nel Parco Nazionale della Maiella. Situata nel territorio di Serramonacesca, questa abbazia rappresenta uno dei complessi monastici più affascinanti dell’Italia centrale.
Circondata da boschi rigogliosi e attraversata dal fiume Alento, l’abbazia colpisce per la sua architettura romanica essenziale e armoniosa. Le sue linee sobrie, il pavimento cosmatesco e l’atmosfera raccolta la rendono un luogo perfetto per raccontare la vita di Pietro da Morrone, il monaco eremita che divenne Papa con il nome di Celestino V.
Non è difficile capire perché il cinema abbia già scelto questo luogo in passato. L’abbazia offre:
- Un contesto naturale incontaminato, ideale per ricostruzioni storiche
- Un’atmosfera mistica e suggestiva
- Un patrimonio artistico e architettonico di grande valore
Questi elementi la rendono una scenografia perfetta per un racconto che affonda le radici nella spiritualità medievale.
Celestino V: il Papa del “gran rifiuto” tra mito e identità
Il film riporterà al centro dell’attenzione una delle figure più affascinanti della storia italiana. Celestino V, nato Pietro Angelerio, è ricordato come il Papa del “gran rifiuto”, colui che rinunciò al soglio pontificio dopo pochi mesi.
Ma la sua figura va ben oltre questo episodio. Eremita, fondatore dell’ordine dei Celestini e simbolo di una fede radicale, Celestino V è profondamente legato alla città dell’Aquila, dove ogni anno si celebra la Perdonanza Celestiniana, uno degli eventi religiosi più antichi d’Europa.
Attraverso il linguaggio del cinema, la sua storia torna a vivere, offrendo al pubblico la possibilità di avvicinarsi a un personaggio complesso e straordinariamente attuale, capace di interrogare ancora oggi il rapporto tra potere, spiritualità e libertà personale.
Un set che racconta l’Abruzzo autentico
Le riprese del film rappresentano molto più di una produzione cinematografica: sono una vetrina importante per l’intero territorio abruzzese. L’attenzione mediatica che accompagnerà il progetto contribuirà a valorizzare luoghi meno conosciuti, ma di grande fascino.
Non è la prima volta che l’Abbazia di San Liberatore finisce sotto i riflettori. Negli anni è stata scelta come set e location televisiva, confermando la sua capacità di affascinare registi e spettatori.
Oggi, con questo nuovo progetto, l’Abruzzo torna protagonista anche grazie a un momento particolarmente significativo: il 2026 segna infatti per L’Aquila il ruolo di Capitale italiana della Cultura, un riconoscimento che porterà ancora più attenzione su questo territorio ricco di storia e tradizioni.
Cosa vedere nei dintorni dell’Abbazia di San Liberatore
Visitare l’abbazia durante o dopo le riprese del film può trasformarsi in un’esperienza di viaggio completa, tra natura, cultura e spiritualità.
Nei dintorni si possono scoprire:
- L’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone, legato alla vita di Celestino V
- I sentieri del Parco Nazionale della Maiella, ideali per trekking e escursioni
- Il borgo di Serramonacesca, piccolo e autentico
- Le gole dell’Alento, perfette per chi ama la natura selvaggia
A breve distanza si trovano anche altre mete iconiche dell’Abruzzo, come Sulmona, patria dei confetti, e la stessa L’Aquila, con il suo centro storico in rinascita e le sue tradizioni secolari.
Esperienze da vivere tra natura e cultura
Un viaggio in questa zona dell’Abruzzo non è solo una visita, ma un’immersione totale nel territorio. Oltre ai luoghi storici, si possono vivere esperienze autentiche:
- Escursioni nella Maiella, tra boschi e panorami montani
- Degustazioni di prodotti tipici, come formaggi, salumi e vini locali
- Partecipazione a eventi e tradizioni religiose
- Fotografia naturalistica e paesaggistica
Il legame tra natura e spiritualità è uno degli elementi più distintivi di questa area, capace di offrire momenti di autentica connessione con il territorio.
Informazioni utili per visitare l’area
Le riprese del film su Celestino V inizieranno nelle prossime settimane, anche se non sempre i set saranno accessibili al pubblico. Tuttavia, l’Abbazia di San Liberatore è normalmente visitabile durante gran parte dell’anno.
Per organizzare la visita:
- Verificare gli orari aggiornati dell’abbazia
- Consultare i canali ufficiali del Parco Nazionale della Maiella
- Informarsi presso gli uffici turistici locali
Durante il periodo delle riprese, potrebbero esserci limitazioni temporanee, quindi è sempre consigliabile controllare eventuali aggiornamenti prima della partenza.
Un viaggio tra cinema, storia e paesaggio
Il film dedicato a Celestino V rappresenta un’occasione unica per riscoprire una parte d’Italia ancora autentica e poco battuta dai grandi flussi turistici. Tra abbazie millenarie, eremi nascosti e paesaggi incontaminati, l’Abruzzo si conferma una destinazione capace di sorprendere.
Seguire le tracce di questa produzione cinematografica può diventare il punto di partenza per un viaggio diverso, lento e consapevole, alla scoperta di luoghi dove il tempo sembra essersi fermato e ogni pietra racconta una storia.




























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