Certaldo è una gemma incastonata tra le dolci colline della Val d’Elsa, un borgo che profuma di storia e cipolla rossa, dove il tempo sembra rallentare e ogni passo regala emozione.
Visitare Certaldo non è solo un viaggio nella Toscana più autentica, ma un’immersione nelle atmosfere medievali, nelle tradizioni enogastronomiche e nei racconti di uno dei padri della nostra letteratura: Giovanni Boccaccio.
Certaldo: un borgo da fiaba sulla Val d’Elsa
Appollaiato su un colle tra Firenze e Siena, Certaldo si divide in due anime: la parte moderna in pianura e Certaldo Alto, nucleo medievale perfettamente conservato con le sue mura in mattoni rosati e vicoli acciottolati. Raggiungere la parte alta è già un’esperienza: puoi salire a piedi dalle antiche vie storiche, ma la soluzione più magica è la suggestiva funicolare che, in pochi minuti, conduce da Piazza Boccaccio direttamente nel cuore del borgo antico.
Appena arrivato, l’atmosfera ti avvolge: la via principale è Via Giovanni Boccaccio, interamente pedonale, racchiusa tra palazzi imponenti, piccole botteghe artigiane, artisti che espongono le loro opere e scorci mozzafiato sulla campagna toscana.
Cosa vedere: tra arte e panorami
Il punto di riferimento è il maestoso Palazzo Pretorio, simbolo del potere civico e uno degli edifici storici più importanti della Toscana medievale. La sua facciata è decorata da decine di stemmi in terracotta invetriata, testimonianza dei tanti vicari fiorentini che qui governarono. Oltrepassando il portone, si aprono gli ambienti storici, l’antica sala delle udienze, spettacolari affreschi e persino le vecchie prigioni, dove respirare atmosfere d’altri tempi.
Poco distante, la Casa del Boccaccio ti invita a conoscere la vita e le opere del celebre autore del Decameron. Qui il poeta visse e qui oggi si trova un museo a lui dedicato, con manoscritti, cimeli e una torre da cui lo sguardo spazia su tutto il borgo e i vigneti circostanti. Vale una visita anche il Museo di Arte Sacra, raccolta di preziose opere d’arte provenienti dalle chiese del territorio.
Da non perdere, infine, una passeggiata attraverso le tre antiche porte del borgo – Porta al Sole, Porta Alberti e Porta del Rivellino – per scoprire scorci nascosti, piazzette silenziose e viste panoramiche che tolgono il fiato.
Sapori unici di Certaldo: la cipolla di Certaldo e la cucina locale
Se Certaldo è il regno del Medioevo, a tavola regna la cipolla rossa, vero orgoglio locale, raffigurata persino nello stemma comunale e citata dallo stesso Boccaccio nel Decameron. Dal colore violaceo e dal sapore dolce, è protagonista di piatti rustici come la zuppa di cipolle, lo sformatino e le tagliatelle “alla povera”, insaporite da cipolla rossa, guanciale e salvia.
Tra le specialità del borgo non mancano il pecorino locale grigliato, piatti a base di tartufo – raccolto nei boschi circostanti – e il tonno del Chianti, una curiosa preparazione di maiale che simula il tonno sott’olio. Un must? Fermarsi nei piccoli alimentari o osterie per assaggiare lo strudel di cipolle o acquistare marmellate e composte a base di cipolla, perfette da portare a casa come “souvenir di gusto”.
A completare l’esperienza, i vini Chianti DOCG delle colline intorno e l’olio extravergine, prodotti che raccontano la generosità di questa terra.
Esperienze, eventi e curiosità
Visitare Certaldo è anche saper scegliere il periodo migliore. A luglio, le vie medievali si animano per Mercantia, un celebre festival internazionale di arte di strada: ogni angolo si trasforma in un palcoscenico dove saltimbanchi, musicisti, teatranti e artigiani creano una magia irripetibile. In autunno, la Boccaccesca celebra le eccellenze enogastronomiche locali, un’occasione unica per degustare piatti tipici e vini pregiati, proprio dove passeggiava Boccaccio.
Tra le curiosità, Certaldo è gemellata con Canterbury, patria di Geoffrey Chaucer, padre dei “Racconti di Canterbury”, fortemente ispirato dal Decameron. Nel dialetto locale, inoltre, il nome del borgo si pronuncia “Čettàrdo”, segno di una forte identità e orgoglio delle proprie radici.
Consigli pratici
Certaldo Alto è zona a traffico limitato: conviene parcheggiare in basso e salire con la funicolare. La visita può occupare mezza giornata, ma per chi desidera cogliere la vera anima del luogo si consiglia di fermarsi una notte e cogliere il tramonto sulle torri: sarà una delle memorie di viaggio più intense della Toscana.
Tra atmosfere medievali, poesia e sapori sinceri, Certaldo incanta e regala emozioni a chiunque sia disposto a lasciarsi sorprendere, passo dopo passo. Un viaggio tra le pietre calde del borgo e i profumi di cucina, con la promessa di voler tornare ancora.




























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