Affacciata sul burrone della Gravina come una sentinella di pietra dorata, la Chiesa di San Pietro Caveoso è uno di quei luoghi che ti resta impresso nell’anima.
Non è solo un edificio sacro, ma un punto di osservazione privilegiato sulla storia millenaria di Matera, un luogo dove architettura, spiritualità e panorami mozzafiato si fondono in un’esperienza indimenticabile.
Chiesa di San Pietro Caveoso: un gioiello barocco
Quando ti trovi davanti alla sua imponente facciata barocca, è difficile immaginare che questa chiesa affondi le sue radici nel XIII secolo. Ricostruita e ampliata nel corso dei secoli, San Pietro Caveoso rappresenta perfettamente la stratificazione storica di Matera: sotto l’elegante facciata settecentesca si nascondono strutture medievali e persino tracce di insediamenti rupestri ancora più antichi.
L’interno custodisce tesori artistici di grande valore: affreschi che raccontano storie di fede popolare, altari barocchi finemente decorati e un prezioso soffitto ligneo che cattura lo sguardo verso l’alto. Ma è la cripta ipogea a riservare le emozioni più intense: scendendo nelle viscere della roccia, si percepisce tutta la sacralità di un luogo di culto scavato nella pietra calcarea, dove per secoli i materani hanno pregato e sepolto i propri cari.
La piazza che abbraccia l’infinito
Uscendo dalla chiesa, ti trovi nella splendida Piazza San Pietro Caveoso, considerata uno dei belvedere più spettacolari dell’intera città. Da qui lo sguardo spazia sul canyon della Gravina, sulle chiese rupestri scavate nella roccia e sul Parco della Murgia Materana che si estende all’orizzonte. È il luogo perfetto per fermarsi, sedersi su uno dei muretti in pietra e lasciarsi avvolgere dalla bellezza senza tempo di questo paesaggio lunare.
La piazza è il punto di partenza ideale per esplorare il dedalo di vicinati, scalinate e grotte che caratterizzano il Sasso Caveoso, il più antico e suggestivo dei due rioni dei Sassi. Qui ogni angolo racconta una storia, ogni porta socchiusa rivela un mondo sospeso tra passato e presente.
Curiosità e segreti nascosti della Chiesa di San Pietro Caveoso
Una delle particolarità più affascinanti e macabre della chiesa riguarda gli “scolatoi” o “cantarelle”: sedili in pietra con un foro al centro, utilizzati in passato per la scolatura dei cadaveri. Questa pratica, diffusa in diverse chiese del Sud Italia, prevedeva che i corpi dei defunti venissero posti a sedere su questi sedili nella cripta, permettendo ai liquidi corporei di defluire durante il processo di mummificazione naturale. Solo dopo questo periodo i resti venivano definitivamente sepolti, una tradizione che testimonia l’antico rapporto tra i materani e la morte.
Un’altra curiosità riguarda la posizione strategica della chiesa: anticamente San Pietro Caveoso fungeva da punto di riferimento per i pastori e i contadini che rientravano dalla Murgia, segnando il confine tra la città abitata e il territorio selvaggio del canyon.
Le delizie della tavola materana
Dopo aver esplorato la chiesa e la piazza, è d’obbligo concedersi una pausa gastronomica per assaporare le autentiche specialità lucane. Il Sasso Caveoso ospita trattorie e ristoranti dove gustare piatti della tradizione materana in ambienti suggestivi ricavati nelle grotte.
Il protagonista indiscusso della tavola è il Pane di Matera IGP, con la sua caratteristica forma a cornetto e la crosta croccante color ambra. Prodotto con semola di grano duro, lievito madre e cotto in forni a legna, questo pane può conservarsi fino a una settimana mantenendo fragranza e sapore. La sua storia millenaria affonda nelle antiche tradizioni contadine, quando veniva preparato una volta alla settimana nei forni comuni del vicinato.
Non puoi lasciare Matera senza aver assaggiato i peperoni cruschi di Senise IGP, croccanti e dolcissimi, che aggiungono un tocco di colore e sapore a primi piatti, carni e bruschette. Questi peperoni vengono essiccati naturalmente e poi fritti rapidamente, diventando fragranti come patatine.
Per un’esperienza ancora più autentica, ordina la crapiata, l’antica zuppa di legumi misti (ceci, fave, cicerchie, lenticchie e fagioli) arricchita con grano e patate. Questo piatto povero della tradizione contadina, legato alle feste del raccolto, rappresenta perfettamente la cucina materana: semplice, nutriente e ricca di storia.
Informazioni pratiche per la visita
La Chiesa di San Pietro Caveoso si trova nel cuore del Sasso Caveoso ed è raggiungibile a piedi dal centro di Matera attraverso affascinanti percorsi tra vicoli e gradinate. L’ingresso alla chiesa è generalmente gratuito, anche se gli orari di apertura possono variare in base alle funzioni religiose. Per visitare la cripta e scoprire gli aspetti più nascosti, è consigliabile affidarsi a una visita guidata che arricchirà l’esperienza con aneddoti e dettagli storici.
Il periodo migliore per visitare Matera è la primavera o l’autunno, quando le temperature sono gradevoli e la luce del sole esalta i toni dorati della pietra calcarea. Al tramonto, la vista dalla piazza si tinge di sfumature rosa e arancio che rendono il panorama ancora più magico.
Preparati a camminare su superfici irregolari e scalinate: scarpe comode sono indispensabili per esplorare i Sassi in sicurezza. E non dimenticare la macchina fotografica: ogni angolo di questo luogo UNESCO merita di essere immortalato.
San Pietro Caveoso non è solo una chiesa, è un viaggio nel tempo, un’emozione che si trasforma in ricordo indelebile, un invito a perdersi nella bellezza di una delle città più straordinarie d’Italia.




























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