Viaggiando Italia | Luoghi da visitare, Eventi, Idee di Viaggio, Roma, Venezia, Salento, Case Vacanza
No Result
View All Result
giovedì, 8 Ottobre, 2026
  • English
  • Italia
    • Cosa visitare in Abruzzo?
    • Lazio
    • Toscana
    • Trentino-Alto Adige
    • Puglia
  • Eventi
  • Community
  • Italiano
  • English
  • Redazione
  • Chi siamo
  • Contatti
Viaggiando Italia | Luoghi da visitare, Eventi, Idee di Viaggio, Roma, Venezia, Salento, Case Vacanza

Cilento a settembre tra Cala Bianca e il borgo fantasma di San Severino

Eliana Serrante by Eliana Serrante
7 Settembre 2026
in Italia
Cilento a settembre tra Cala Bianca e il borgo fantasma di San Severino

Cilento a settembre tra Cala Bianca e il borgo fantasma di San Severino (immagine a solo scopo illustrativo)

L’aria di settembre sul Cilento ha un suono preciso: il vento che si infila tra i vicoli, il mare ancora tiepido nelle ore centrali, le spiagge che nel pomeriggio cominciano a svuotarsi. È il momento in cui la costa e l’interno si parlano meglio, e un itinerario tra Marina di Camerota, Cala Bianca e il borgo fantasma di San Severino di Centola diventa una piccola lezione di viaggio lento. Da una parte il sentiero costiero, dall’altra la gola del Mingardo e le case di pietra ferme nel tempo: due paesaggi vicini, ma opposti, per chi cerca una fuga fuori stagione nel Cilento.

Perché questo itinerario funziona adesso

Tra fine estate e inizio autunno il Cilento cambia ritmo. Il caldo resta sopportabile, il mare conserva spesso una temperatura piacevole e i sentieri costieri diventano più leggibili, senza la pressione dei mesi centrali. È la finestra giusta per combinare balneazione, cammino e una deviazione nell’interno, dove i borghi abbandonati raccontano una storia diversa da quella delle spiagge.

San Severino di Centola, arroccato sulla gola del Mingardo, è uno di quei luoghi che si visitano meglio quando non c’è fretta. Il borgo medievale fantasma conserva l’impianto antico e si raggiunge con una salita ripida, in parte su gradini, quindi non è il posto più comodo per passeggini o per chi ha difficoltà motorie. Cala Bianca, invece, si prende con il passo lento del trekking: il tratto da Marina di Camerota richiede circa 40–60 minuti, con dislivelli contenuti ma continui, e attraversa un ambiente costiero che merita tempo, non corse.

San Severino di Centola: il borgo fantasma nella gola del Mingardo

La prima tappa dell’itinerario è San Severino di Centola, una frazione storica oggi abbandonata, ma ancora visitabile. Le case in pietra si addossano allo sperone roccioso tra i fiumi Lambro e Mingardo; l’effetto, visto dal basso, è quello di un paese sospeso sopra la gola. La sua storia recente parla di spostamenti verso valle, fino all’abbandono definitivo del Novecento, ma il risultato non è un rudere qualunque: è un centro medievale rimasto leggibile, con i volumi delle abitazioni, la chiesa e gli spazi pubblici ancora percepibili.

La visita è breve ma intensa. Conviene arrivare al mattino, quando la luce è radente e mette in risalto la pietra delle facciate e i passaggi stretti. Il silenzio, a quell’ora, è quasi assoluto. Si sente il traffico lontano della statale, poi torna il rumore del vento. È una visita adatta a chi ama i borghi abbandonati, la fotografia e i luoghi che non chiedono consumo rapido.

Cosa vedere e cosa osservare

  • La salita d’accesso al borgo, che già introduce il cambio di quota e di prospettiva.
  • Le case addossate allo sperone roccioso.
  • La chiesa e il tessuto medievale ancora leggibile.
  • I punti panoramici sulla gola del Mingardo.
  • I segni dell’abbandono, che qui non sono scenografici, ma concreti: porte chiuse, muri scrostati, finestre senza infissi.

Per chi vuole approfondire l’identità del territorio cilentano, può essere utile partire anche da questa lettura interna: Cilento segreto: borghi, sentieri e mare fuori stagione.

Il sentiero da Marina di Camerota a Cala Bianca

La seconda parte dell’itinerario è più fisica, ma anche più lineare: il sentiero panoramico da Marina di Camerota verso Cala Bianca. Il percorso è noto tra gli escursionisti locali e tra chi cerca spiagge meno affollate, soprattutto fuori dall’alta stagione. Il tragitto parte in prossimità di Lentiscelle o dall’area del porto, a seconda dell’accesso scelto, e alterna tratti in salita e discesa con passaggi ombreggiati e viste aperte sul mare.

Cala Bianca è una spiaggia piccola, con ciottoli chiari e un’acqua che nei giorni senza vento appare molto trasparente. La sua fama l’ha resa nota, ma a settembre e nei primi giorni d’autunno l’esperienza cambia: si arriva con il passo più calmo, si trova meno gente e il mare resta spesso il motivo principale per fermarsi. È una destinazione ideale per chi vuole fare il bagno e poi restare ancora un po’ sul sentiero, invece di limitarsi alla sosta veloce.

Come organizzare la camminata

  • Indossare scarpe da trekking leggere o scarpe con buona suola.
  • Portare almeno 1 litro d’acqua a persona.
  • Partire al mattino o nel tardo pomeriggio per evitare il caldo residuo.
  • Controllare sempre lo stato del sentiero e le eventuali limitazioni locali.
  • Non affidarsi a infradito o sandali da spiaggia: alcuni tratti sono sconnessi.

Per chi cerca informazioni ufficiali sul territorio, il sito del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni resta un riferimento utile e autorevole: parconazionalecilento.it.

La tendenza del momento: costa, cammino e borgo abbandonato

Questo tipo di itinerario risponde bene a una tendenza molto concreta del viaggio di settembre: lasciare le località più battute e costruire giornate miste, in cui il mare non è l’unico obiettivo. Nel Cilento funziona perché i luoghi sono vicini tra loro, ma offrono esperienze molto diverse. La mattina si cammina verso Cala Bianca, il pomeriggio si sale a San Severino. Si passa da una spiaggia al silenzio di un borgo abbandonato senza cambiare regione mentale, solo ritmo.

È un modo di viaggiare che ha senso anche dal punto di vista pratico. Fuori stagione si trovano più facilmente parcheggi, i sentieri si percorrono meglio e i tempi morti diminuiscono. Restano però due attenzioni essenziali: controllare il meteo e non sottovalutare il dislivello, soprattutto se si decide di abbinare entrambe le visite nello stesso giorno.

“Il Cilento dà il meglio quando smette di inseguire l’idea dell’estate infinita. Qui il mare si prende con il cammino, e i borghi si capiscono solo quando si accetta di rallentare.”

Consigli pratici per una giornata ben riuscita

Se l’obiettivo è vivere bene sia San Severino sia Cala Bianca, conviene impostare la giornata con una logica semplice: prima il borgo, poi il sentiero e infine il bagno. In questo modo si evita di affrontare la salita di San Severino nelle ore più calde e si arriva al mare quando la luce è ancora bella ma meno aggressiva.

Box consigli utili

  • Arrivate presto a San Severino di Centola: il borgo rende molto di più nelle prime ore del giorno.
  • Tenete conto che il sentiero per Cala Bianca richiede tempo anche per il ritorno.
  • Se viaggiate con bambini piccoli, valutate solo il tratto più semplice del percorso costiero.
  • Portate costume, asciugamano leggero e scarpe da cammino: serviranno tutti.
  • Nei weekend di settembre può esserci ancora affluenza, soprattutto nelle fasce centrali della giornata.
  • Per dormire, Marina di Camerota è una base pratica; per chi preferisce stare più interno, Centola permette spostamenti rapidi verso il borgo.

A chi è adatto questo itinerario

Questo itinerario nel Cilento è particolarmente adatto a coppie, viaggiatori slow e camminatori che non vogliono scegliere tra mare e scoperta del territorio. Funziona anche per chi ama la fotografia, perché alterna linee forti e paesaggi molto diversi: la gola del Mingardo, le architetture abbandonate, il sentiero costiero, la baia.

Per le famiglie può essere interessante in forma ridotta, scegliendo una sola delle due tappe. Con bambini piccoli, Cala Bianca richiede più attenzione per il tratto a piedi; San Severino, invece, può risultare affascinante ma impegnativo nella salita e nella gestione degli spazi irregolari. Chi cerca una giornata facile dovrebbe evitare di sommare entrambe le visite nelle ore più calde.

Errori da evitare

Il primo errore è trattare Cala Bianca come una spiaggia raggiungibile “in pochi minuti”: il sentiero va considerato parte dell’esperienza. Il secondo è arrivare a San Severino senza tempo, aspettandosi una visita rapida da cartolina. Qui il valore sta nei dettagli, nella quiete e nel paesaggio che si apre tra le rocce della gola. Il terzo è sottovalutare acqua, scarpe e sole: anche a settembre il Cilento sa essere duro nelle ore centrali.

FAQ

Quanto dura il sentiero per Cala Bianca da Marina di Camerota?

In media 40–60 minuti a tratta, a seconda del punto di partenza, del passo e delle soste.

San Severino di Centola è visitabile liberamente?

Sì, il borgo è generalmente visitabile, ma conviene verificare eventuali chiusure temporanee o lavori prima di partire.

Cala Bianca è adatta ai bambini?

Solo in parte: il sentiero richiede attenzione e scarpe adatte. Con bambini piccoli è meglio valutare con prudenza.

Qual è il periodo migliore per questo itinerario?

Settembre e inizio ottobre, quando il mare è ancora piacevole e le presenze si riducono rispetto ad agosto.

Si può fare tutto in un solo giorno?

Sì, ma solo organizzando bene orari e soste. Conviene iniziare da San Severino e lasciare il sentiero per il momento più fresco.

Alla fine, il bello di questo tratto di Cilento sta forse proprio qui: nel mettere insieme il bagno e la salita, il mare e il borgo svuotato, il sentiero e il silenzio. E la domanda, allora, è semplice: nel vostro prossimo viaggio, siete ancora in cerca di una meta, o cominciate a cercare un ritmo diverso?

Previous Post

Laghi di Fusine a settembre, trekking lento tra Rifugio Zacchi e Camporosso

Next Post

Da Spoleto a Scheggino in settembre, il cammino lento tra fiume e tartufo nero

Eliana Serrante

Eliana Serrante

Il sordo calpestio dei passi sulle chianche levigate dal tempo e l’aroma penetrante del mosto fermentato nell’aria dell’imbrunire introducono chiunque al cuore segreto dei nostri borghi. Sono Eliana Serrante, storica e giornalista di turismo lento per Viaggiando Italia. Dedico la mia ricerca alla scoperta di quella bellezza sottile e appartata che sfugge allo sguardo sbadato del turismo di massa, intrecciando il rigore della memoria storica con un racconto evocativo e profondamente poetico. Ogni muretto a secco eroso dalla salsedine, ogni lichene aggrappato alla pietra di un campanile isolato e ogni bottega artigiana custodiscono frammenti d’identità che meritano di essere raccontati con calma. La mia missione è guidare il viaggiatore attraverso itinerari narrativi dove il tempo sembra rallentare, trasformando ogni tappa in un viaggio sensoriale ancorato a fatti reali, documenti d'archivio e tradizioni secolari. Attraverso i miei articoli, vi invito a smarrirvi tra vicoli dimenticati, paesaggi rurali e comunità che preservano con orgoglio il proprio patrimonio. Per me, viaggiare con lentezza significa ascoltare il respiro dei luoghi, riscoprendo il valore inestimabile delle piccole cose e la storia profonda che risiede in ogni angolo d'Italia.

Potresti leggere anche

Lazio a ottobre: 7 passeggiate nella natura
Autunno

Lazio a ottobre: 7 passeggiate nella natura per godersi l’autunno 2026

8 Ottobre 2026
Autunno

Abruzzo a ottobre: 7 passeggiate nella natura per l’autunno 2026

8 Ottobre 2026
Moresco cosa vedere nel borgo marchigiano con la torre eptagonale e vista sullAdriatico
Italia

Moresco cosa vedere nel borgo marchigiano con la torre eptagonale e vista sullAdriatico

8 Ottobre 2026
Salsiccia di Bra, la specialità piemontese che si mangia cruda a Bra
Italia

Salsiccia di Bra, la specialità piemontese che si mangia cruda a Bra

8 Ottobre 2026
Strangolapreti trentini, la ricetta tradizionale con pane spinaci burro e salvia
Italia

Strangolapreti trentini, la ricetta tradizionale con pane spinaci burro e salvia

8 Ottobre 2026
Bandiere Arancioni in Sicilia
Borghi

Bandiere Arancioni in Sicilia: i due borghi da non perdere tra Madonie e Nebrodi

8 Ottobre 2026
Next Post
Da Spoleto a Scheggino in settembre, il cammino lento tra fiume e tartufo nero

Da Spoleto a Scheggino in settembre, il cammino lento tra fiume e tartufo nero

Discussion about this post

Feste e Sagre

Maxi Sagra della Castagna IGP e del Fungo Porcino a Roccamonfina 2026, date e sapori autunnali

Roccamonfina, l’autunno tra castagne IGP, funghi porcini e trekking nel vulcano: la maxi sagra da non perdere

by Redazione
8 Ottobre 2026
0

Quando l’autunno accende i boschi dell’Alto Casertano, Roccamonfina si trasforma in un palcoscenico di sapori, musica e natura. Per cinque...

Sapori d’Autunno a Roccasecca: il 10 e 11 ottobre 2026 festa tra piatti tipici, musica e tradizioni

by Redazione
6 Ottobre 2026
0

L’autunno è una delle stagioni più suggestive per scoprire i borghi del Lazio meridionale, quando le giornate si accorciano, l’aria...

CIBOLIO Experience, quando l’olio EVO e il cibo diventano turismo

by Redazione
4 Ottobre 2026
0

Si terrà a Maenza, negli spazi del Castello Baronale e di Piazza del Duomo, sabato 10 e domenica 11 ottobre...

Borgo di Vino a Formia 2026

Borgo di Vino a Formia 2026: tre giorni di sapori, musica e storia nel borgo di Castellone

by Redazione
4 Ottobre 2026
0

Tra i vicoli medievali di Castellone, uno dei quartieri storici più suggestivi di Formia, arriva l’autunno con un appuntamento che...

Dove mangiare?

Dove mangiare a Monopoli e ristoranti tipici da provare

Dove mangiare a Monopoli e ristoranti tipici da provare

by Redazione
19 Agosto 2026
0

Affacciata sull’Adriatico e avvolta dal bianco abbagliante delle sue case, Monopoli è una città che si racconta anche a tavola....

Dove mangiare a Monterosso Almo

Dove mangiare bene a Monterosso Almo: ristoranti tipici, sapori contadini e esperienze da non perdere

by Redazione
14 Agosto 2026
0

Arrivare a Monterosso Almo significa entrare in uno dei borghi più autentici dei Monti Iblei, dove il tempo sembra rallentare...

Dove mangiare bene a Sassuolo: 7 indirizzi per scoprire la città tra sapori emiliani, tortelli e cucina di territorio

by Redazione
7 Agosto 2026
0

Sassuolo è una città che sorprende anche a tavola. Nel cuore della provincia di Modena, tra ceramica, colline e una...

Dove mangiare bene a Ostuni: i migliori ristoranti e i sapori autentici della Città Bianca

by Redazione
5 Agosto 2026
0

Se ti stai chiedendo dove mangiare a Ostuni, la risposta migliore è quasi sempre la stessa: seguire i profumi della cucina...

Borghi da visitare

Bandiere Arancioni in Sicilia

Bandiere Arancioni in Sicilia: i due borghi da non perdere tra Madonie e Nebrodi

by Redazione
8 Ottobre 2026
0

In Sicilia le Bandiere Arancioni – il prestigioso marchio di qualità turistico-ambientale del Touring Club Italiano – premiano attualmente due...

Pietrasecca (AQ) scorcio foto di Fausto Lotti

Un intenso scorcio di Pietrasecca raccontato dagli scatti di Fausto L.

by Redazione
7 Ottobre 2026
0

Ci sono luoghi che non hanno bisogno di imporsi allo sguardo. Si lasciano scoprire lentamente, tra una parete di roccia,...

Borghi Bandiera Arancione del Lazio: 27 mete tra storia, natura e sapori autentici

by Redazione
7 Ottobre 2026
0

Il Lazio custodisce 27 borghi certificati con la Bandiera Arancione, il marchio di qualità turistico-ambientale assegnato dal Touring Club Italiano...

Bandiera Arancione in Puglia: i 14 borghi certificati del Touring Club Italiano da scoprire

by Redazione
6 Ottobre 2026
0

In Puglia si contano 14 borghi certificati con la Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano, il prestigioso marchio di qualità...

Turisti raccontano

bomba

Bomba, il borgo dipinto tra murales e memoria d’Abruzzo

by Redazione
8 Ottobre 2026
0

Ci sono borghi che si lasciano scoprire lentamente, seguendo la curva di una strada, il profilo di un campanile o...

murales aielli foto di Vittorio G. Maccallini 0

Murales ad Aielli: la “danza della hora” dipinta sui muri impreziosisce il borgo

by Redazione
8 Ottobre 2026
0

Ci sono luoghi in cui l’arte non si lascia semplicemente guardare: viene incontro, prende per mano e invita a entrare...

costa trabocchi alba

Alba di fine estate sulla Costa dei Trabocchi: il racconto fotografico di Loris C.

by Redazione
6 Ottobre 2026
0

Ci sono luoghi che al mattino sembrano appartenere a un tempo sospeso. Sulla Costa dei Trabocchi, a San Vito Chietino,...

campo imperatore foto di Manuela Retali

Campo Imperatore e rifugio Duca degli Abruzzi: una “carezza all’anima”

by Redazione
5 Ottobre 2026
0

Ci sono luoghi che non hanno bisogno di parole. Basta attraversarli con lo sguardo per sentire il vento sulla pelle,...

Foto dei Lettori

Barrea e il suo lago: è una poesia silenziosa tra cielo e montagne

by Redazione
8 Ottobre 2026
0

Ci sono giornate in cui il cielo non cerca di mostrarsi perfetto. Si copre di nuvole, lascia filtrare una luce...

vietri sul mare

Vista da Vietri sul Mare: un giorno da custodire nel cuore con la foto di Levitska Grażyna

by Redazione
8 Ottobre 2026
0

Ci sono luoghi che non hanno bisogno di essere spiegati: basta guardarli. La vista da Vietri sul Mare raccontata da...

L’occhio di Sauron sul Monte Prena: tra rocce, silenzio e forme leggendarie

by Redazione
7 Ottobre 2026
0

Ci sono montagne che si lasciano guardare e altre che, invece, sembrano osservare chi arriva al loro cospetto. Sul Monte...

cinque miglia foto di antonio recchia 0

Primi raggi di sole a Rocca Pia, quando l’alba accende l’Altopiano delle Cinquemiglia

by Redazione
7 Ottobre 2026
0

Ci sono paesaggi che non hanno bisogno di essere attraversati a lungo per lasciare un segno. Basta trovarsi nel posto...

  • Italia
  • Eventi
  • Community
  • Italiano
  • English
  • Redazione
  • Chi siamo
  • Contatti
Seguici anche sui social

© 2025 by Viaggiando Italia - Web Marketing Solutions P. IVA 02583850694 - Tutti i diritti riservati.

No Result
View All Result
  • Italia
    • Cosa visitare in Abruzzo?
    • Lazio
    • Toscana
    • Trentino-Alto Adige
    • Puglia
  • Eventi
  • Community
  • Italiano
  • English
  • Redazione
  • Chi siamo
  • Contatti

© 2025 by Viaggiando Italia - Web Marketing Solutions P. IVA 02583850694 - Tutti i diritti riservati.