Immagina un bosco verticale di cipressi secolari, un fiume cristallino che forma cascatelle e pozze d’acqua gelida, tavoli in legno affacciati sul torrente e l’ombra fresca della montagna anche nelle giornate più torride. Questo luogo esiste, è in Campania ed è la Cipresseta di Fontegreca, uno degli angoli più sorprendenti dell’alto casertano.
Siamo nel cuore del Parco Regionale del Matese (oggi inserito anche nel nuovo Parco Nazionale del Matese), in un’area ancora lontana dal turismo di massa, perfetta per chi cerca natura, silenzio e autenticità. La Cipresseta di Fontegreca è la meta ideale per una giornata all’aria aperta, tra trekking facile, picnic e, per i più temerari, bagni rigeneranti nelle sue piscine naturali.
Dove si trova e perché è speciale
La Cipresseta di Fontegreca si trova nel comune di Fontegreca, in provincia di Caserta, alle pendici occidentali del Matese e al confine tra Campania e Molise. Il bosco si estende per circa 70 ettari tra il Bosco degli Zappini e la vallata del fiume Sava, ed è considerato il più grande bosco di cipressi d’Italia.
Qui domina un ecotipo particolare di cipresso, il Cupressus sempervirens var. horizontalis, capace di resistere al “cancro della corteccia”, la malattia che ha colpito molti altri cipressi in Italia. Si tratta di una formazione forestale praticamente unica nel suo genere, con esemplari che raggiungono e superano i 500 anni di età.
Il bosco è attraversato dal fiume Sava, che scende dalla montagna creando una serie di cascate, pozze e vere e proprie piscine naturali di acqua limpida e gelida, attorno ai 7 gradi: perfette per rinfrescarsi in estate, ma solo per chi non teme le temperature estreme.
Cosa vedere nella Cipresseta di Fontegreca
Il cuore dell’esperienza è il sentiero che risale la vallata del Sava, tra ponticelli, gradoni in pietra e passerelle che costeggiano il corso d’acqua. Il percorso è facile e ben strutturato, adatto anche a camminatori poco esperti e famiglie con bambini, purché con scarpe comode e attenzione nei tratti più umidi.
Lungo il cammino troverai:
- Cipressi secolari che creano una sorta di “tunnel verde” verticale, con giochi di luce spettacolari nelle ore centrali del giorno.
- Cascatelle e pozze naturali, dove è possibile immergere i piedi o fare un bagno veloce nelle giornate più calde (acqua freddissima, ma rigenerante).
- Ampie aree picnic attrezzate con tavoli in legno e panche, molte affacciate direttamente sul torrente, ideali per pranzare all’ombra dei cipressi.
L’area è curata e gestita da una cooperativa locale (Cooperativa Graeca), che mantiene il bosco pulito, organizza i servizi di accoglienza e contribuisce a preservare il carattere autentico del luogo. Questo rende la Cipresseta di Fontegreca una meta particolarmente piacevole e sicura anche per una gita con i bambini.
Per informazioni aggiornate su servizi e caratteristiche dell’area puoi consultare anche la scheda ufficiale della Cipresseta di Fontegreca su Italia.it.
Informazioni utili per la visita
Come arrivare
La Cipresseta di Fontegreca si raggiunge comodamente in auto sia da Napoli che da Roma.
- Da Napoli: si percorre l’Autostrada A1 in direzione Roma, uscita Caianello, poi si prosegue sulle statali verso l’alto casertano fino a Fontegreca.
- Da Roma: si segue l’Autostrada A1 verso Napoli, uscita San Vittore, quindi ci si dirige verso Venafro e il Matese, seguendo le indicazioni per Fontegreca.
Arrivati nei pressi del paese, si parcheggia nell’ampio parcheggio vicino al campo sportivo; da qui parte una navetta che porta direttamente all’ingresso della Cipresseta di Fontegreca (servizio stagionale, costo indicativo 1 € a persona, bambini piccoli esclusi).
L’ingresso al parco è a pagamento (circa 3 € a persona), una tariffa che contribuisce alla gestione sostenibile dell’area e al mantenimento dei servizi, come tavoli da picnic, bagni e aree ombreggiate.
Quando andare
La Cipresseta di Fontegreca è visitabile in diverse stagioni, ma dà il meglio di sé:
- In estate, quando le temperature in città diventano insopportabili e il bosco offre ombra, aria fresca e acqua gelida in cui rinfrescarsi.
- In primavera e inizio autunno, quando la luce filtra tra i cipressi e il sentiero è meno affollato, ideale per chi cerca soprattutto pace e fotografie suggestive.
L’area generalmente apre alle 9:00 del mattino: arrivare presto è un ottimo modo per trovare i tavoli migliori e godersi il bosco prima dell’arrivo di altri visitatori.
Consigli pratici
Per vivere al meglio la tua giornata nella Cipresseta di Fontegreca:
- Indossa scarpe da trekking o da ginnastica con buona aderenza: il terreno può essere umido e scivoloso vicino all’acqua.
- Porta un golfino o una felpa leggera, anche in estate: la gola del Sava può essere sorprendentemente fresca all’ombra dei cipressi.
- Se vuoi fare il bagno, non dimenticare costume, asciugamano e magari scarpe da scoglio: le rocce sono lisce e l’acqua davvero fredda.
- Rispettare l’ambiente è fondamentale: utilizza i cestini, non lasciare rifiuti e non accendere fuochi fuori dalle aree consentite.
Tipicità gastronomiche dell’Alto Casertano
Una visita alla Cipresseta di Fontegreca è l’occasione perfetta per scoprire anche i sapori dell’Alto Casertano e del Matese. Questo territorio è famoso per prodotti di altissima qualità, molti dei quali riconosciuti a livello nazionale.
Tra le specialità da assaggiare nei ristoranti, agriturismi e pizzerie della zona spiccano:
- La mozzarella di bufala campana DOP e la ricotta di bufala, protagoniste della gastronomia casertana.
- Il caciocavallo del Matese e altri formaggi ottenuti dal latte di animali allevati sui pascoli montani.
- Le carni del maialino nero casertano, insieme a salumi tipici e preparazioni di agnello e capretto legate alla tradizione pastorale del Matese.
- Vini autoctoni come il Pallagrello (Bianco e Nero) e il Casavecchia, perfetti da abbinare ai piatti della cucina contadina locale.
Nel borgo di Fontegreca e nei paesi vicini non mancano pizzerie e locali che valorizzano i prodotti del territorio, dai formaggi ai funghi, dal tartufo ai legumi, spesso utilizzati come topping o ingredienti principali.
Anche l’olio extravergine ha un ruolo importante: l’area del Matese è nota per oli come il “Terre del Matese”, ottenuti da cultivar locali e particolarmente apprezzati per la loro qualità.
Curiosità, tradizioni e atmosfera
Il borgo di Fontegreca nasce intorno all’anno Mille, grazie ai pastori di Gallo e Letino che sfruttavano i pascoli di fondovalle per condurre qui le greggi durante l’inverno. In passato il territorio era conosciuto come Fossaceca, poi ribattezzato Fontegreca in riferimento a una fonte di acqua purissima e ad antichi manoscritti che citavano il nome “Fossa Graeca”.
La Cipresseta di Fontegreca è spesso descritta come un “Giardino dell’Eden” o come un bosco da fiaba, popolato idealmente da fate e folletti: un modo poetico per raccontare la sensazione di entrare in un luogo sospeso nel tempo, dove il rumore dell’acqua copre ogni altro suono. Non stupisce che molte famiglie scelgano questo bosco come meta fissa per le gite estive e i picnic domenicali.
In tutto l’Alto Casertano non mancano feste di paese, sagre dedicate ai prodotti tipici, al vino e alle specialità contadine, che spesso coinvolgono anche i borghi intorno al Matese. Tenere d’occhio i calendari degli eventi locali può aggiungere un tocco ancora più autentico al tuo viaggio.
Cosa vedere nei dintorni
Una volta visitata la Cipresseta di Fontegreca, puoi costruire un itinerario nel Matese alla scoperta di borghi, laghi e altre meraviglie naturali.
Tra le mete da considerare:
- Il centro storico di Fontegreca, con vicoli, case in pietra e scorci panoramici sulle vallate circostanti.
- Il Santuario della Madonna dei Cipressi, da cui parte uno dei sentieri principali che risale la vallata del Sava.
- Prata Sannita, caratteristico borgo dell’alto casertano affacciato sul fiume Lete, con un suggestivo castello e un centro storico medievale.
- I laghi del Matese, come il lago di Gallo Matese e il lago di Letino, perfetti per escursioni e panorami mozzafiato.
- Altri borghi del Parco Nazionale del Matese, sia sul versante campano che su quello molisano, ideali per trekking, cicloturismo e turismo lento.
Per altri spunti di viaggio in Campania, itinerari nel Matese e idee di gite tra natura e borghi puoi ispirarti anche ai contenuti di Viaggiando Italia, dove trovare percorsi, consigli e racconti di viaggio affini a questa destinazione.
Conclusione: perché andare alla Cipresseta di Fontegreca
La Cipresseta di Fontegreca è uno di quei luoghi che riconciliano con la natura: un bosco raro, un fiume cristallino, il fresco dell’ombra e il tempo che scorre più lentamente tra il fruscio degli alberi e il rumore dell’acqua. È la meta perfetta per chi cerca una giornata semplice ma intensa, fatta di camminate, picnic e piccoli momenti di stupore davanti a un paesaggio ancora autentico.
Che tu stia organizzando un weekend nel Parco del Matese o una fuga di un giorno dal caldo della città, inserire la Cipresseta di Fontegreca nel tuo itinerario significa regalarti un’esperienza diversa, fresca e profondamente legata all’identità dell’Alto Casertano. Lasciati guidare dal profumo dei cipressi, dal canto del Sava e dal sapore dei prodotti locali: questo piccolo angolo di Campania saprà sorprenderti.

































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