Immerso tra le dolci colline della Toscana sud-orientale, Civitella in Val di Chiana è un piccolo borgo fortificato della provincia di Arezzo che domina la Val di Chiana dall’alto.
Visitandolo si respira un’atmosfera autentica, lontana dai circuiti turistici di massa, tra scorci medievali, memorie storiche e paesaggi che si aprono fino al Monte Amiata. È la meta ideale per chi desidera scoprire una Toscana meno conosciuta, ma ricca di testimonianze e sapori.
Da vedere a Civitella in Val di Chiana
L’ingresso nel borgo avviene attraverso l’antica porta fortificata, che introduce a un dedalo di vicoli lastricati e archi in pietra. Il cuore è la piazza principale, con la chiesa di Santa Maria Assunta, ricostruita nel dopoguerra ma custode di opere d’arte. Poco più in alto, le rovine della Rocca ricordano l’origine longobarda e medievale del paese e offrono uno dei migliori punti panoramici sulla valle. Camminando lungo le mura si apprezza il sistema difensivo che ancora oggi circonda gran parte del centro.
Luoghi della memoria
Civitella non è solo un borgo pittoresco ma anche un luogo della memoria. Il 29 giugno 1944 fu teatro di uno dei più tragici eccidi della Seconda Guerra Mondiale. Il Museo della Memoria, piccolo ma ben curato, raccoglie testimonianze e fotografie che raccontano questo episodio, rendendo la visita intensa e riflessiva.
Come arrivare e quando andare a Civitella in Val di Chiana
Civitella è facilmente raggiungibile in auto, trovandosi a pochi chilometri dall’uscita dell’autostrada A1 Valdichiana. Dalle città vicine come Arezzo o Siena è possibile arrivare anche con i mezzi pubblici. L’atmosfera è particolarmente suggestiva nelle prime ore del mattino o al tramonto. In estate il borgo ospita piccole rassegne culturali e concerti all’aperto, mentre l’autunno è perfetto per assaporare la cucina tradizionale.
Cosa mangiare
La gastronomia è uno dei motivi per cui vale la pena fermarsi. Le trattorie locali propongono piatti tipici toscani, a partire dall’olio extravergine d’oliva della Val di Chiana. Da non perdere le zuppe contadine, come ribollita e acquacotta, le pappardelle al ragù di cinghiale e la carne alla brace, spesso protagonista di sagre e feste paesane. Salumi come prosciutto toscano e finocchiona accompagnano bene i vini rossi delle colline aretine, mentre i dolci – dai cantucci al Vin Santo – chiudono il pasto nel modo più tradizionale.
Curiosità e tradizioni
Passeggiando tra i vicoli si possono scorgere simboli medievali incisi sulle pietre delle case, testimonianza di antichi mestieri o appartenenze familiari. In alcune botteghe si trovano ceramiche e tessuti artigianali, mentre eventi come la Sagra della Bistecca e le rievocazioni storiche estive sono occasioni per vivere il borgo insieme ai suoi abitanti.
Perché andarci
Civitella in Val di Chiana è un luogo dove la storia incontra il paesaggio toscano e l’autenticità dei suoi sapori. Un borgo perfetto per chi cerca esperienze lente, fatte di passeggiate tra mura antiche, soste in trattoria e scorci che raccontano secoli di vita.





























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