C’è un momento preciso, lungo il sentiero nel bosco, in cui il verde degli abeti lascia spazio a una conca di rocce chiare e all’improvviso appare lui: il Lago di Sorapiss, una pozza turchese incastonata tra pareti verticali e ghiaioni di alta quota. È uno di quei luoghi che, una volta visti, restano impressi per sempre nella memoria.
In questo articolo ti accompagnerò passo passo per scoprire come arrivare al Lago di Sorapiss, quando andare, cosa vedere e come vivere al meglio questa escursione iconica delle Dolomiti bellunesi, senza dimenticare le specialità gastronomiche da assaggiare tra Cortina e Misurina.
Descrizione del luogo
Il Lago di Sorapiss (spesso scritto anche Sorapìs o Sorapiss) si trova a circa 1.925 metri di altitudine, nel territorio di Cortina d’Ampezzo, in provincia di Belluno, all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo e dell’area Dolomiti UNESCO. È raggiungibile solo a piedi, il che contribuisce a preservarne l’atmosfera selvaggia e autentica.
Il colore del lago è la sua firma: un turchese lattiginoso e opalescente, dovuto alle finissime polveri di roccia trasportate dal ghiacciaio del Sorapis e sospese nell’acqua, che rifrangono la luce creando sfumature uniche. Attorno, le cime del gruppo del Sorapis e il celebre “Dito di Dio” fanno da scenografia a uno dei panorami più spettacolari delle Dolomiti.
Storia, identità e atmosfera
Il gruppo del Sorapis è legato alla storia dell’alpinismo dolomitico e della Grande Guerra, quando queste montagne furono attraversate da trincee, camminamenti e mulattiere militari. Oggi il lago è diventato un simbolo del trekking moderno, ma conserva un’aura di sacralità naturale che chiede rispetto più che “like”.
Camminando lungo il sentiero CAI 215 si percepisce come queste montagne siano vive: frane antiche, boschi rigenerati, pareti che cambiano colore con la luce. L’atmosfera al lago è sospesa: al mattino presto regna il silenzio, mentre nelle ore centrali in alta stagione si sente il brusio di escursionisti provenienti da tutta Europa.
Elementi distintivi
- Colore turchese unico: dovuto alle polveri glaciali, è tra i più intensi delle Dolomiti.
- Accesso solo a piedi: nessuna strada o impianto porta al lago, si arriva esclusivamente tramite sentieri escursionistici.
- Scenario dolomitico iconico: il lago è incastonato ai piedi del Monte Sorapis, in una conca rocciosa che sembra un anfiteatro naturale.
- Ecosistema delicatissimo: l’area è protetta, con regole precise per preservare acqua, flora e fauna.
Cosa vedere
Attrazioni principali
La protagonista assoluta è ovviamente la riva del Lago di Sorapiss, con il colpo d’occhio sullo specchio turchese e le dentellate pareti di roccia sullo sfondo. Da non perdere:
- La passerella naturale sul lato sinistro del lago, che offre il punto panoramico più classico sulle acque turchesi.
- Il Rifugio Vandelli, poco sopra il lago, punto di ristoro e base per eventuali ulteriori escursioni.
- Le visuali sulle Dolomiti Ampezzane lungo il sentiero, con scorci sulle cime del Cristallo e sui Cadini di Misurina.
Luoghi meno conosciuti
Se il livello di allenamento lo consente e il meteo è stabile, i più esperti possono proseguire oltre il rifugio verso i sentieri in quota del gruppo del Sorapis, sempre su percorsi segnalati e dopo adeguata pianificazione. In alternativa, si può esplorare in modo più tranquillo l’area boschiva lungo il sentiero 215, fermandosi in alcuni punti panoramici intermedi meno affollati.
Per un’esperienza più solitaria, un’opzione interessante (ma più impegnativa) è il giro ad anello che passa per la Forcella Marcoira, un trekking più panoramico e meno frequentato, indicato solo per escursionisti con passo sicuro.
Informazioni utili per la visita
Come arrivare
La domanda chiave è: come arrivare al Lago di Sorapiss? L’accesso più classico è dal Passo Tre Croci, lungo la strada che collega Cortina d’Ampezzo a Misurina.
- In auto: da Cortina si segue la SS48 in direzione Misurina fino al Passo Tre Croci, dove si trovano parcheggi limitati lungo la strada.
- Con i mezzi pubblici: in alta stagione alcune linee di autobus collegano Cortina al Passo Tre Croci; è consigliabile verificare orari e disponibilità sul sito ufficiale di Cortina o dell’APT locale.
Dal passo parte il sentiero CAI 215, il più frequentato: circa 6 km di sviluppo, 300–400 metri di dislivello e 2 ore di cammino per l’andata, con tratti esposti dotati di scalette e cavi metallici. È un percorso classificato escursionistico, ma non banale: serve assenza di vertigini, passo sicuro e buona attenzione, soprattutto con terreno bagnato.
Per informazioni aggiornate su condizioni dei sentieri ti consiglio di consultare il sito ufficiale di Cortina:
https://cortina.dolomiti.org/it/escursioni/al-lago-del-sorapis/.
Quando andare
Il periodo migliore per visitare il Lago di Sorapiss va in genere da fine giugno a fine settembre, quando i sentieri sono normalmente sgombri da neve e il rifugio è aperto. Luglio e agosto sono i mesi più affollati: se puoi, scegli i giorni infrasettimanali e parti molto presto al mattino.
In primavera e in autunno le condizioni possono essere più instabili: resti di neve, ghiaccio nei tratti esposti e rischio meteo variabile richiedono particolare prudenza e valutazione preventiva delle condizioni.
Consigli pratici
- Indossa scarponcini da trekking con buona aderenza: le sneakers non sono adatte, soprattutto nei tratti attrezzati.
- Porta con te acqua a sufficienza: lungo il sentiero non ci sono fonti sicure fino al rifugio.
- Rispetta le regole dell’area protetta: è vietato fare il bagno nel Lago di Sorapiss, campeggiare liberamente e abbandonare rifiuti.
- In alta stagione considera l’uso dei mezzi pubblici per evitare problemi di parcheggio e ridurre l’impatto sull’ambiente.
Tipicità gastronomiche
Dopo aver capito come arrivare al Lago di Sorapiss e aver concluso l’escursione, il premio perfetto è a tavola. Siamo nel cuore delle Dolomiti bellunesi, tra Cortina e il Cadore, dove la cucina di montagna incontra influenze venete e tirolesi.
Tra i piatti tipici da assaggiare:
- Canederli in brodo o al burro fuso, spesso con speck o formaggio locale.
- Casunziei all’ampezzana, raffinati ravioli ripieni (tipicamente di rapa rossa) conditi con burro fuso e semi di papavero.
- Polenta con selvaggina o funghi, regina delle tavole di montagna.
Quanto ai prodotti locali, vale la pena cercare i formaggi d’alpeggio, lo speck artigianale, il miele di alta quota e le confetture di frutti di bosco, spesso in vendita nei rifugi o nelle botteghe di Cortina e dei paesi vicini.
Un’esperienza da non perdere è la sosta in rifugio: mangiare un piatto caldo con vista sulle cime, dopo il trekking al lago, è una di quelle memorie che restano impresse tanto quanto il panorama.
Curiosità e tradizioni
Il Lago di Sorapiss è spesso associato a leggende che parlano di re, lacrime e trasformazioni, nate per spiegare il suo colore quasi irreale e la posizione isolata tra le rocce. Anche se le versioni variano, il filo conduttore è sempre quello: un luogo magico, nato da un evento tragico o miracoloso, che oggi chiede rispetto e silenzio.
Negli ultimi anni il lago è diventato un simbolo del dibattito sull’overtourism in montagna: l’afflusso massiccio di visitatori ha spinto enti locali e associazioni a promuovere campagne di sensibilizzazione sul comportamento responsabile in quota. Camminare qui significa anche aderire a una nuova cultura del turismo lento, attento e consapevole.
Cosa vedere nei dintorni
Una volta scoperto come arrivare al Lago di Sorapiss, è naturale pensare a un piccolo itinerario tra le Dolomiti Ampezzane. Da Cortina e dal Passo Tre Croci puoi facilmente raggiungere:
- Cortina d’Ampezzo, la “Regina delle Dolomiti”, con il suo centro elegante, i negozi, le pasticcerie storiche e gli impianti che portano verso Tofane, Faloria e Cristallo.
- Lago di Misurina, specchio d’acqua incorniciato dalle Tre Cime di Lavaredo e dai Cadini, perfetto per una passeggiata pianeggiante lungo riva.
- Tre Cime di Lavaredo, uno dei simboli assoluti delle Dolomiti, raggiungibili in auto fino al Rifugio Auronzo e poi con facili sentieri panoramici.
Per altre idee di viaggio in Dolomiti e nel resto d’Italia puoi trovare ispirazione su Viaggiando Italia, con racconti, itinerari e consigli di viaggio in chiave slow e autentica.
Il Lago di Sorapiss non è una semplice meta “instagrammabile”: è un luogo che ti chiede fatica, rispetto e tempo, e in cambio regala uno degli scenari più emozionanti delle Dolomiti. Sapere come arrivare al Lago di Sorapiss, scegliere il periodo giusto, prepararsi con l’attrezzatura adeguata e muoversi in modo responsabile fa parte dell’esperienza tanto quanto la foto sulle sue rive.
Se ami i trekking panoramici, i colori impossibili e le storie di montagna, questo lago è una tappa da mettere in cima alla lista. Zaino pronto, scarponi ai piedi: il sentiero verso il Sorapiss ti aspetta.




























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