Immagina di camminare sul lungomare di Cetara, con il profumo del mare che ti accarezza il viso e il suono delle onde che si infrangono sulla spiaggia. In mano hai un piccolo flacone di vetro contenente un liquido ambrato che sembra racchiudere tutto il sapore del Mediterraneo: la colatura di alici di Cetara, l’oro liquido della Costiera Amalfitana. Questo antico condimento, erede del famoso garum romano, è un tesoro gastronomico che merita di essere scoperto con la giusta attenzione e rispetto.
Molti viaggiatori arrivano a Cetara spinti dalla curiosità di provare questo prodotto DOP, ottenuto dal riconoscimento europeo nel 2020, ma spesso non sanno come degustare la colatura di alici nel modo corretto. La differenza tra un’esperienza memorabile e un assaggio deludente sta nei dettagli: dalla temperatura di servizio ai piatti con cui abbinarla, dalla quantità giusta agli errori da evitare. In questa guida ti porto alla scoperta dei segreti per apprezzare al massimo questo Condimento millenario, con consigli pratici frutto di ricerca sul territorio e della tradizione dei pescatori cetaresi.
Cos’è la colatura di alici di Cetara DOP e perché è speciale
La colatura di alici di Cetara è una salsa liquida trasparente dal colore ambrato che tende al mogano, ottenuta dal processo di maturazione delle alici sotto sale secondo un antico procedimento tramandato di padre in figlio dai pescatori di Cetara. Il prodotto ha ottenuto il riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta) il 21 ottobre 2020, dopo un percorso di valorizzazione iniziato nel 2015.
Le origini antiche che affondano nell’epoca romana
Le radici di questo prodotto gastronomico risalgono ai Romani, che producevano una salsa molto simile chiamata garum, menzionata da Plinio e usata dal grande cuoco imperiale Apicio. La ricetta venne recuperata nel Medioevo dai gruppi monastici presenti in Costiera, che perfezionarono la tecnica con l’utilizzo di cappucci di lana per filtrare la salamoia.
La fonte scritta più sicura del modo di preparare la colatura si trova nel Disciplinare di Produzione della Regione Campania, che regola rigorosamente ogni fase del processo.
La produzione artigianale che richiede tempo e pazienza
La materia prima è costituita dalle alici pescate con la tecnica del “cianciolo” nel mare della provincia di Salerno, nel periodo che va dal 25 marzo (festa dell’Annunciazione) fino al 22 luglio (giorno di Santa Maria Maddalena).
Il processo di produzione è rigorosamente artigianale:
Per fregiarsi della DOP, il liquido deve avere salinità minima di 20 gr per 100 gr di prodotto e un gusto di elevata sapidità.
La temperatura ideale per degustare la colatura di alici
Uno degli errori più comuni quando si degusta la colatura di alici è servirla alla temperatura sbagliata. Questo condimento delicate esprime al meglio le sue caratteristiche organolettiche quando viene proposto a temperatura ambiente, tra i 18°C e i 20°C.
Perché la temperatura conta tanto
La colatura di alici è un concentrato di umami, il quinto gusto fondamentale che descrive il sapore “savory” o “di brodo”. A temperature troppo basse, gli aromi si chiudono e il sapore risulta meno persistente. A temperature troppo alte, invece, si rischia di alterare l’equilibrio delicato degli aromi e di far evaporare le note più fini.
Consiglio pratico: Se hai acquistato la colatura in negozio e la tieni in dispensa, tirala fuori almeno 30 minuti prima della degustazione. Se la conservi in frigorifero (non obbligatorio ma accettabile), lasciala acclimatare per almeno un’ora.
I piatti tradizionali per apprezzare la colatura di alici
Gli spaghetti con la colatura di alici: il piatto simbolo
Il modo di gran lunga migliore e più semplice per gustare la colatura di alici di Cetara è condire un piatto di spaghetti. Questo piatto è tipico della vigilia di Natale a Cetara ed è diventato il simbolo della tradizione marinara locale.
La ricetta tradizionale passo dopo passo
La ricetta è di una semplicità disarmante, ma richiede attenzione ai dettagli:
Attenzione: La colatura di alici non deve cuocere. Aggiungila sempre a fuoco spento, direttamente nei singoli piatti o nella zuppiera dopo aver trasferito la pasta.
Altre preparazioni tradizionali da provare
Oltre agli spaghetti, la colatura si presta a molte altre preparazioni:
- Linguine alla colatura “secondo Erminia” con olive, capperi, noci e succo di limone
- Patate lesse condite con poche gocce di colatura
- Verdure saltate in padella con olio, aglio e peperoncino (bietole, spinaci)
- Cipolla per la pizza di scarola
- Tonno fresco con una grattugiata di colatura
- Bietole o spinaci saltati con pochi gocce
Alcuni chef stellati la usano anche con tartufo nero estimo o bottarga, facendo sempre attenzione alla salinità complessiva del piatto.
Dove degustare la colatura di alici a Cetara: i migliori ristoranti
Se capiti in Costiera Amalfitana e vuoi provare la versione tradizionale sul posto, ecco gli indirizzi storici dove la colatura di alici è protagonista assoluta:
Ristorante Acquapazza – Cetara
Una delle tavole di mare storiche di Cetara, con ambiente solare e tavoli all’aperto. Il menu è contenuto ma i protagonisti assoluti sono pesce e ortaggi locali, trattati talvolta con piglio moderno.
- Piatto da provare: Spaghetti con la colatura, qui con l’aggiunta di una punta di peperoncino
- Indirizzo: Corso Garibaldi, 36 – Cetara (SA)
- Telefono: 089 261606
- Sito: acquapazza.it
Al Convento – Casa Torrente – Cetara
La famiglia Torrente è nella ristorazione da oltre 50 anni, e Pasquale Torrente è il promotore più appassionato della colatura di alici sin da tempi non sospetti. Il ristorante si trova nel vecchio refettorio di un 4 stelle su un promontorio a picco sul mare.
- Piatto da provare: Linguine alla colatura di alici “secondo Erminia” con burro affumicato e zafferano
- Indirizzo: Piazza San Francesco, 16 – Cetara (SA)
- Telefono: 089 261039
- Sito: alconvento.net
Falalella dell’Hotel Cetus – Cetara
Un posto verace dove non esiste menu fisso perché la proposta del giorno la compone il mare. Tra gli imperdibili c’è la “sciosciammocca”, sfilatino di pizza con ricotta, alici e peperoncino.
- Piatto da provare: Spaghetti con la colatura
- Indirizzo: Corso Umberto, 1 – Cetara (SA)
- Telefono: 089 261388
- Sito: hotelcetus.com
Hostaria Baccofurore – Furore
L’hotel diffuso recentemente ristrutturato, con la cantina attigua della celebre Marisa Cuomo. Il menu sa di buono e di vero.
- Piatto da provare: Linguine alla colatura di alici “secondo Erminia” con olive, capperi, noci, succo di limone
- Indirizzo: Via G.B. Lama, 9 – Furore (SA)
- Telefono: 089 830360
- Sito: baccofurore.it
Consigli pratici per la degustazione e l’acquisto
Come scegliere una colatura di alici di qualità
Quando acquisti la colatura di alici di Cetara DOP, presta attenzione a questi elementi:
Conservazione della colatura di alici
La colatura di alici si conserva bene in dispensa, al riparo dalla luce diretta del sole. Una volta aperta, puoi tenerla in frigorifero per alcuni mesi. Non è necessario refrigerarla, ma il freddo non la danneggia.
Errori da evitare quando degusti la colatura
- Non cuocere la colatura: Aggiungila sempre a fuoco spento per non alterare gli aromi
- Non salare l’acqua della pasta: La colatura è già sufficientemente salata
- Non esagerare con la quantità: poche gocce bastano per esaltare il piatto
- Non servirà fredda: A temperatura ambiente esprime al meglio il suo sapore
- Non abbinarla a sapori troppo forti: La colatura richiede piatti semplici che ne esaltino il profilo
Il periodo migliore per visitare Cetara e vivere l’esperienza completa
Quando andare a Cetara per la colatura di alici
Il periodo ideale per visitare Cetara e vivere l’esperienza completa della colatura di alici è da dicembre in poi, quando la colatura dell’annata è pronta per la spillatura tradizionale. In questo periodo puoi anche assistere alla Festa della Colatura di Alici, che si svolge solitamente dal 2 al 4 dicembre con degustazioni in Piazzetta Viesky a cura degli chef locali.
Cosa vedere a Cetara oltre alla degustazione
Cetara è un piccolo borgo marinaro tranquillo perfetto per chi cerca autenticità. Ecco cosa non perdere durante la tua visita:
- Torre Vicereale: Simbolo del paese, sorge al termine del lungomare e ospita un museo civico con opere di pittori locali
- Chiesa di San Francesco con il vicino convento (risalenti al 1300)
- Chiesa di San Pietro Apostolo edificata nel IX secolo per celebrare la cacciata dei Saraceni
- Spiaggia di Cetara: Tranquilla, frequentata principalmente dai locali
- La Dispensa di Armatore: Il “covo” culinario della storica famiglia di Cetara, celebre per le alici e derivati
Come arrivare a Cetara
Cetara si trova sulla Costiera Amalfitana, tra Amalfi e Vietri sul Mare, nel golfo di Salerno.
- In auto: SS163 Amalfitana, uscita Cetara (strada panoramicà ma stretta)
- In bus: SITA da Salerno o Amalfi
- In barca: Collegamenti stagionali da Amalfi, Positano e Salerno
- Dall’aeroporto: Napoli Capodichino (circa 1 ora e 15 minuti di auto)
FAQ: Domande frequenti sulla degustazione della colatura di alici di Cetara
1. Quali sono gli spaghetti perfetti per la colatura di alici?
Gli spaghetti classici o le linguine sono i formati più tradizionali. La pasta deve essere cotta molto al dente e scolata senza sale, poiché la colatura è già sufficientemente salata.
2. Quanto colatura di alici usare per persona?
Un cucchiaio generoso a persona (circa 15 ml) è la quantità ideale per condire una porzione di pasta. Meglio iniziare con meno e aggiungere se necessario.
3. La colatura di alici si può usare cruda o deve cuocere?
La colatura non deve mai cuocere. Va aggiunta fuori dal fuoco, direttamente nei piatti già impiattati, per non alterare i suoi aromi delicati.
4. Qual è la differenza tra alici salate e colatura di alici?
Le alici salate sono pesce intero decapitato e conservato sotto sale. La colatura è il liquido ambrato che si ottiene dalla maturazione delle alici sotto sale, un concentrato di sapori simile all’antico garum romano.
5. La colatura di alici DOP costa di più di quella non certificata?
Sì, la colatura DOP ha un prezzo più elevato (può arrivare fino a 200€ al litro per le versioni lunghe di 3 anni) perché garantisce produzione artigianale, rispetto del disciplinare e qualità certificata.
La colatura di alici di Cetara non è solo un condimento: è un viaggio nella storia, un ponte tra l’antica Roma e la nostra tavola, un tesoro di sapori che merita di essere scoperto con lentezza e rispetto. Quando visiterai la Costiera Amalfitana, dedicati il tempo di fermarti a Cetara, sederti a un tavolo con vista mare e provare gli spaghetti con la colatura preparati secondo la tradizione. Quella scia ambrata che cola sulla pasta racconta secoli di storia marinaresca, e ogni goccia è un tributo alla sapienza dei pescatori cetaresi che hanno mantenuto viva questa antica arte.




























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