Viaggiando Italia | Luoghi da visitare, Eventi, Idee di Viaggio, Roma, Venezia, Salento, Case Vacanza
No Result
View All Result
domenica, 14 Giugno, 2026
  • English
  • Italia
    • Cosa visitare in Abruzzo?
    • Lazio
    • Toscana
    • Trentino-Alto Adige
    • Puglia
  • Eventi
  • Community
  • Italiano
  • English
  • Redazione
  • Chi siamo
  • Contatti
Viaggiando Italia | Luoghi da visitare, Eventi, Idee di Viaggio, Roma, Venezia, Salento, Case Vacanza

Costa dei Trabocchi in Primavera: 3 Tre destinazioni interessanti da scoprire

by Redazione
28 Gennaio 2026
in Abruzzo, Costa dei Trabocchi, Italia, Primavera, Stagioni
cripta san giovanni in venere

cripta san giovanni in venere Foto di valerio politi

La primavera trasforma la Costa dei Trabocchi in Abruzzo in uno scenario da fiaba, dove la poesia del mare si intreccia con la magia dei fiori selvatici e la ricchezza storica di borghi senza tempo. Se state cercando una destinazione dove la natura regala emozioni indimenticabili e la storia sussurra storie affascinanti, questo è il momento perfetto per esplorare tre posti straordinari che racchiudono l’essenza autentica della costa adriatica italiana.

La Costa dei Trabocchi, un tratto di 60 chilometri del litorale chietino, non è soltanto una meta turistica: è un’esperienza sensoriale completa, un luogo dove il turismo sostenibile incontra la bellezza selvaggia della natura.

Costa dei Trabocchi in Abruzzo: Benvenuti nel Cuore Pulsante dell’Adriatico

Quando si parla di Costa dei Trabocchi, si parla di uno dei tratti più affascinanti e meno conosciuti dell’intera costa adriatica. Questa meraviglia del paesaggio italiano si estende dalla foce del fiume Foro fino alla foce del fiume Trigno, attraversando un mosaico incredibile di paesaggi: ampie spiagge sabbiose, calette intime delimitate da vegetazione selvaggia e falesie maestose che digradano verso il mare. Ciò che rende questa zona autentica e magica, tuttavia, non è soltanto il panorama: sono gli antichi trabocchi, quelle affascinanti e romantiche macchine da pesca in legno che si protendono sul mare come ragni sospesi nel tempo.

I trabocchi rappresentano un patrimonio storico e culturale unico al mondo, risalenti al XVIII secolo. Nati non dall’ingegno di marinai esperti, ma dalla creatività di contadini dell’entroterra, questi manufatti straordinari testimoniavano l’origine agricola delle comunità costiere. Costruiti interamente in legno di acacia spinosa—un materiale straordinariamente elastico e resistente alla salsedine marina—i trabocchi si compongono di una piattaforma principale ancorata alla roccia, dalla quale si allungano le “antenne”, lunghi bracci di legno che sostengono enormi reti a trama fitta. La tecnica di pesca utilizzata era a vista: avvistato il branco di pesci, la rete veniva calata in acqua e immediatamente tirata su per recuperare il pescato, grazie a un complesso sistema di argani ricavati da tronchi d’albero.

Oggi, molti di questi trabocchi sono stati trasformati in romantici ristoranti dove potrete gustare il pesce dell’Adriatico mentre osservate il sole tuffarsi nel mare, ma altri rimangono intatti nella loro forma originale, a testimonianza di una civiltà marittima ormai svanita.

Abbazia di San Giovanni in Venere: Quando la Spiritualità Incontra la Bellezza Paesaggistica

Immaginate di arrivarvi attraversando un’atmosfera carica di suspense: una strada alberata che vi guida dolcemente verso una visione maestosa. Le mura color ocra scuro compaiono all’improvviso, sempre più imponenti man mano che vi avvicinate, finché non raggiungete il grande piazzale che ospita l’Abbazia di San Giovanni in Venere. In quel momento, rimani estasiato dall’eleganza e dalla bellezza di questo complesso monastico benedettino, che si erge su un promontorio a 107 metri sul livello del mare, dominando la Costa dei Trabocchi con una prospettiva visuale che comprende diversi chilometri di costa in entrambe le direzioni.

Situata nel comune di Fossacesia, nel territorio della provincia di Chieti, l’Abbazia di San Giovanni in Venere è un capolavoro dell’architettura romanica che porta con sé strati affascinanti di storia e tradizione. La sua fondazione risale intorno al 1004, opera di Trasmondo II, Conte di Chieti, ma l’aspetto odierno—quello che vi lascerà senza fiato—è il risultato di straordinari lavori di ricostruzione e trasformazione effettuati tra il 1165 e il 1230, sotto la direzione dei monaci Oderisio II e Rainaldo, che vollero anche l’aggiunta di affreschi medievali che ancora oggi decorano gli interni con una bellezza toccante.

Il valore storico dell’abbazia è però ancora più profondo: sorge sui resti di un antico tempio pagano dedicato a Venere Conciliatrice, dea a cui gli abitanti del luogo si rivolgevano per ottenere la pace nelle loro famiglie, specialmente i giovani in procinto di sposarsi. Quando il tempio pagano cadde in rovina intorno al V secolo, i monaci benedettini giunti da Montecassino tra il VI e VII secolo trasformarono il luogo da centro di culto pagano a centro di devozione cristiana.

Entrando nell’abbazia, la vostra esperienza sensoriale si completerà: la basilica, con la sua pianta rettangolare a tre navate, vi accoglierà con archi romanici e capitelli elaborati. All’interno della cripta, affreschi del XIII secolo raccontano storie religiose e narrativa visiva che trasportano i visitatori in un viaggio temporale. Non lasciatevi sfuggire il portale della luna, decorato con altorilievi raffiguranti Cristo, l’ordine dei Benedettini e scene bibliche dedicate a San Giovanni Battista. Il giardino mediterraneo circostante, meticolosamente risistemato dai monaci Passionisti che ancora custodiscono il sito, offre spazi di contemplazione assoluta.

Il chiostro interno, caratterizzato da influenze ducenesche, è un’oasi di tranquillità dove potrete sedervi e lasciarvi avvolgere dal silenzio contemplativo di secoli di preghiera. Inoltre, è possibile visitare la fonte di Venere, una fontana romana sottostante l’abbazia dove, fino a metà del Novecento, le donne che desideravano concepire un figlio attingevano l’acqua considerata miracolosa. Oggi restaurata e fruibile al pubblico, rappresenta un ponte affascinante tra il paganesimo e il cristianesimo.

Consiglio pratico: visitate l’abbazia al tramonto. La luce dorata del pomeriggio che filtra attraverso le finestre e illumina gli affreschi crea un’atmosfera quasi mistica. Il momento migliore in primavera è intorno alle 17:30, quando il sole comincia a calare verso l’orizzonte e la temperatura si fa più gradevole. Prenotate una visita guidata presso il centro informazioni per approfondire la storia e la simbologia degli affreschi.

Rocca San Giovanni: Il Borgo Medievale che Domina la Costa

Spostatevi ora verso Rocca San Giovanni, un antico borgo medievale che si erge maestoso su un colle roccioso tra la foce del fiume Sangro e quella del torrente Feltrino, a soli 8 chilometri dal mare, in provincia di Chieti. Questo piccolo paese, fondato oltre mille anni fa, è stato riconosciuto come uno dei borghi più belli d’Italia, un’etichetta che acquista tutta la sua significanza nel momento in cui varco le sue porte.

Penetrare nel cuore di Rocca San Giovanni significa fare un salto indietro nel tempo. Il corso principale che taglia in due il centro storico vi guiderà verso Piazza degli Eroi, il cuore pulsante della comunità, dove sono concentrate le principali attrazioni architettoniche. Vi troverete di fronte alla Torre Campanaria, l’unica delle tre torri originarie ancora in piedi, risalente al XII secolo, che conserva al suo interno un’interessante raccolta di opere d’arte. A pochi passi, la Chiesa di San Matteo Apostolo, edificata nel medesimo periodo, presenta una pianta a tre navate tipica delle basiliche e rappresenta un eccellente esempio dell’architettura romanica abruzzese.

Ma la vera magia di Rocca San Giovanni risiede nei suoi vicoletti “adottati”, come viene scherzosamente chiamato il dedalo intricato di stradine che attraversano il centro storico. Qui, passeggiando senza una meta precisa, vi capita di imbattervi in angoli suggestivi, piccole piazze nascoste, e vedute improvvise che si aprono verso la valle sottostante. I colori dei muri in pietra naturale, l’eco dei vostri passi sulle pavimentazioni antiche, i profumi che sfuggono dalle case: tutto contribuisce a creare un’esperienza profondamente immersiva.

Nella parte orientale del borgo, precisamente in Via Abate Odorisio, potrete osservare i resti delle antiche mura medievali che una volta circondavano l’intero centro storico. Nei pressi si trova anche il Torrione dei Filippini, una piccola torre merlata ben conservata che si affaccia su un viale alberato, da cui potrete godere di prospettive suggestive sulla campagna circostante.

Non dimenticate la terrazza panoramica che domina la valle sottostante: da questo punto privilegiato, lo sguardo abbraccia un panorama indimenticabile. Il verde degli uliveti, dei vigneti e degli aranceti crea un mosaico agricolo di straordinaria bellezza, accompagnando l’occhio fino alla costa, dove il mare si infrange sugli scogli che delimitano insenature e spiagge ciottolate. In primavera, questo panorama acquisisce tonalità di verde ancora più vivide, quando la vegetazione esplode in tutta la sua vitalità.

Rocca San Giovanni vanta anche il meritevole titolo di “Città del Vino”: il territorio è ricco di vigneti dove si producono il pregiato Montepulciano d’Abruzzo e il Trebbiano, vini che rappresentano l’eccellenza enogastronomica della regione. Le Cantine di Rocca San Giovanni, come la Cantina San Giacomo, offrono degustazioni e visite guidate dove potrete scoprire i segreti della produzione vinicola locale.

Dalla zona marina di Rocca San Giovanni, potrete esplorare alcuni dei più affascinanti trabocchi della Costa dei Trabocchi: il Trabocco di Punta Cavalluccio, il Trabocco di Punta Punciosa, e il Trabocco Turchino rappresentano esempi particolarmente ben conservati di queste antiche macchine da pesca. A breve distanza si trova anche l’Eremo Dannunziano, un’altra importante attrazione per chi desideri approfondire la connessione del poeta Gabriele D’Annunzio con questa terra affascinante.

Consiglio pratico: visitate il centro storico al mattino presto, quando l’aria è fresca e il sole basso non crea fastidiosi riflessi. Dedicate almeno un’ora a perdervi nei vicoletti del borgo, senza seguire un itinerario prestabilito. Nel pomeriggio, dirigetevi verso la terrazza panoramica al tramonto, quando la luce assume tonalità dorate che rendono il panorama ancora più spettacolare. Se siete appassionati di vino, prenotate una visita a una cantina locale per il primo pomeriggio, seguita da una cena in uno dei ristorantini tradizionali del paese.

Lecceta di Torino di Sangro: Un Santuario Naturale Nascosto Tra la Costa e il Mare

La Lecceta di Torino di Sangro rappresenta un’eccezione affascinante tra le riserve naturali abruzzesi, un santuario di biodiversità protetto che si estende per circa 180 ettari dalle rive del mare fino a poco più di cento metri di quota. Istituita nel 2001, questa Riserva Naturale Regionale si rivela come uno degli ecosistemi più complessi e affascinanti della regione, un luogo dove la natura selvaggia mantiene intatta la sua supremazia.

Appena entrate nella riserva, comprendete perché i 180 ettari costituiscono un unicum in Abruzzo: la fitta vegetazione è dominata dai lecci, da cui prende il nome la riserva, ma comprende anche lentisco, liquirizia, mirto, roverella e cerro. Su questi arbusti, la rampicante salsarapilla si attorciglia fin sui rami più alti, creando spettacolari e verdi cascate, fitte ed intricate, che sembrano catturare lo stesso respiro della natura.

In primavera, la Lecceta di Torino di Sangro trasforma il suo paesaggio in un giardino vibrante di vita. Il percorso escursionistico pianeggiante di oltre cinque chilometri vi guiderà attraverso stagni e fra i resti della Fonte San Nicola, dove potrete osservare le straordinarie fioriture dei ciclamini che caratterizzano la stagione primaverile. Il Percorso natura, che si estende per circa due chilometri, conduce al belvedere panoramico sospeso tra cielo, terra e mare: un punto di osservazione da cui riempire gli occhi e il cuore dell’infinita bellezza del paesaggio costiero.

Dal punto di vista faunistico, la Lecceta rappresenta un’area di eccezionale importanza biologica. Qui vive e si riproduce la più ampia popolazione di testuggine terrestre di tutta l’Abruzzo, tanto che questo affascinante rettile è stato eletto a simbolo ufficiale della riserva. La varietà di uccelli è notevole: capinera, occhiocotto, tortora comune, picchio rosso e usignolo trovano rifugio nella selvaggia vegetazione della macchia mediterranea. Tra i mammiferi, volpe, tasso e capriolo si muovono in piena libertà nella boscaglia.

La riserva offre sette itinerari per escursionisti, ciclisti, podisti, fotografi e semplici amanti della natura. Il più impegnativo è il Percorso Cimitero, che con una pendenza media del 15% conduce al Sangro River War Cemetery, il più grande cimitero militare britannico per numero di caduti dopo Cassino, un luogo autentico della memoria circondato da vigneti, ulivi e campi di grano. Il Percorso Trabocco attraversa il tratto costiero della riserva e arriva alla spiaggia di ciottoli dove si trova il Trabocco Punta Le Morge, permettendovi di combinare in un’unica passeggiata natura selvaggia e patrimonio culturale.

Le strutture disponibili sono completamente gratuite: un centro visite dove ricevere materiale informativo dettagliato, un punto ristoro con servizi igienici, e un’area attrezzata con tavoli e panche per picnic, permettendovi di immergervi completamente nella natura senza compromessi logistici.

Consiglio pratico: indossate scarpe da trekking robuste e portate abbigliamento a strati, poiché anche in primavera il clima costiero può essere variabile. Recatevi alla riserva nel tardo pomeriggio se desiderate osservare la fauna; gli animali sono più attivi verso il tramonto. Portatevi binocoli e una fotocamera con zoom, per catturare gli uccelli e gli altri animali senza disturbarli. Se visitate con bambini, il Percorso Natura è l’opzione ideale—è completamente pianeggiante, accessibile e perfetto per famiglie.

La Magia Primaverile della Costa dei Trabocchi: Fiori, Colori e Profumi

Quando la primavera arriva sulla Costa dei Trabocchi, il paesaggio subisce una trasformazione quasi sovrumana. I prati che si affacciano sulle scogliere si riempiono di splendide fioriture spontanee: margherite selvatiche, che invadono dolcemente le dune costiere, creando un tappeto bianco punteggiato di giallo che si perde fino all’orizzonte. Inoltre, la fioritura della camomilla caratterizza la stagione con i suoi minuscoli fiori bianchi, creando un contrasto affascinante con il blu del mare e il verde rigoglioso della vegetazione.

La vegetazione, rigogliosa in primavera, grazie ai temporali di marzo e ai tepidi giorni aprili, crea uno scenario di straordinaria vitalità. La macchia mediterranea diffonde i suoi profumi caratteristici di arance, mirto e altre piante aromatiche, intossicandovi con aromi che rimangono impressi nella memoria. L’aria salmastra marina si intreccia con i profumi terrestri, creando una sinergia olfattiva che trasporta nei sensi la pura essenza del Mediterraneo.

Il clima mite della primavera sulla costa adriatica rende questa stagione perfetta per esplorare la zona: le temperature sono gradevoli, generalmente comprese tra i 15 e i 20 gradi Celsius, permettendovi di camminare comodamente senza il soffocante caldo estivo. Le giornate si allungano progressivamente, offrendovi ore generose di luce per esplorare e fotografare questi paesaggi straordinari.

Esperienze Imprescindibili: Come Scoprire la Costa dei Trabocchi

Per sfruttare appieno la vostra visita alla Costa dei Trabocchi, considerate una serie di esperienze che trasformeranno il vostro viaggio in qualcosa di indimenticabile:

La Via Verde dei Trabocchi: questa pista ciclopedonale di 42 chilometri, realizzata sull’ex tracciato della ferrovia adriatica dismessa, corre a picco sul mare in uno dei percorsi più scenografici d’Italia. Completamente pianeggiante, comodo e con continue opportunità di soste, è il mezzo d’elezione per chi desidera vivere la costa a ritmo lento e consapevole. Potrete noleggiare una bicicletta a uno dei numerosi punti di partenza e seguire il percorso a vostro piacimento, fermandovi per bagni rinfrescanti, pic-nic sulla spiaggia o pasti romantici nei ristoranti a trabocco.

La Trabocchi Line: se preferite un approccio meno sportivo, la Trenitalia offre una linea ferroviaria storica di 60 chilometri che da Pescara conduce fino alla molisana Termoli, attraversando tutte le tappe principali della costa: Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia, Casalbordino e Vasto. Salire su questo treno significa partecipare a un’esperienza nostalgica dove il paesaggio scorre davanti ai vostri occhi a velocità contemplativa.

La Rete Ciclabile dei Trabocchi: un progetto ambizioso della Regione Abruzzo e del GAL Costa dei Trabocchi che ha creato oltre 300 chilometri di itinerari ciclabili, con 12 tracciati che formano anelli da 30 a 50 chilometri, collegando la costa all’entroterra collinare. Potrete combinare pedali con storia, borghi medievali e eccellenze enogastronomiche, con il supporto di 9 stazioni ferroviarie per intermodalità bici+treno.

Sostenibilità e Turismo Consapevole sulla Costa dei Trabocchi

La Costa dei Trabocchi è divenuta un simbolo di turismo sostenibile in Italia, con la Regione Abruzzo e il GAL Costa dei Trabocchi che promuovono attivamente il turismo esperienziale, il cicloturismo e la mobilità dolce. L’istituzione della Via Verde nel 2021, oggi parte del circuito nazionale delle ciclovie, rappresenta un impegno concreto verso un turismo che rispetta l’ambiente, riduce l’impronta di carbonio e crea connessioni autentiche tra visitatori e comunità locali.

Numerose iniziative mantengono viva la tradizione e la memoria della zona: concerti e eventi culturali presso l’Abbazia di San Giovanni in Venere, visite guidate nelle riserve naturali, degustazioni di vini locali nelle cantine abruzzesi, e programmi di sensibilizzazione sulla preservazione dei trabocchi originali. Le 6.335 persone che vivono a Fossacesia, insieme alle comunità di Rocca San Giovanni e altri borghi della costa, mantengono vive le tradizioni locali, dalla pesca tradizionale alla produzione del Montepulciano d’Abruzzo, dal trasporto sostenibile alla cucina consapevole.

Scoprite la Costa dei Trabocchi in Primavera: La Vostra Prossima Avventura Vi Aspetta

La Costa dei Trabocchi in Abruzzo in primavera rappresenta una delle esperienze di viaggio più autentiche, emotive e trasformative che potrete vivere in Italia. Che scegliate di pedalare sulla Via Verde, di camminare tra le macchie mediterranee della Lecceta di Torino di Sangro, di ammirare gli affreschi medievali dell’Abbazia di San Giovanni in Venere, o di perdervi nei vicoletti del Borgo Rocca San Giovanni, ogni momento trascorso qui vi lascerà marchi indelebili nel cuore.

Questa non è una destinazione per chi ricerca i soliti cliché turistici o le folle di massa: è un luogo per esploratori consapevoli, per anime curiose che desiderano connessione autentica con la natura, la storia e le comunità locali. La primavera, con le sue fioriture spontanee, i profumi della macchia mediterranea e il clima temperato, è il momento perfetto per lasciarvi travolgere da questa magia.

Vi invitiamo a esplorare questi tre straordinari posti sulla Costa dei Trabocchi: prenotate il vostro viaggio, indossate scarpe comode, portatevi una macchina fotografica e un cuore aperto alle meraviglie che vi aspettano. La Costa dei Trabocchi non è semplicemente una destinazione turistica—è un’esperienza che cambierà il vostro modo di concepire i viaggi e la bellezza autentica dell’Italia.

Tags: abruzzocosa visitarecosa visitare in italiadove andare in vacanza in italiadove viaggiare in italiafotoitaliavacanza in italiavacanze in italiavisitare italia
Previous Post

3 Tre Posti da visitare a Roma in Primavera: giardini, fiori e panorami indimenticabili

Next Post

Febbraio in provincia di Benevento: 3 posti per scoprire il cuore del Sannio

Redazione

Redazione

Potresti leggere anche

Arpino
1 giorno

Ciociaria in un giorno a giugno: itinerario tra borghi, panorami e Arpino

14 Giugno 2026
sagre autentiche del Monferrato 2026
Feste e Sagre

Cucina Italiana UNESCO: mappa delle sagre autentiche del Monferrato da non perdere nel 2026

14 Giugno 2026
Festa delle Cucine Monferrine 2026 (generata con AI a solo scopo illustrativo)
Feste e Sagre

Festa delle Cucine Monferrine 2026: Cucina Tradizionale Monferrina a Moncalvo (AT)

14 Giugno 2026
Pizza Festival Pontecurone 2026 (generata con AI a solo scopo illustrativo)
Feste e Sagre

Pizza Festival Pontecurone 2026: Guida Completa al Weekend di Pizza Artigianale in Monferrato (19–21 giugno)

14 Giugno 2026
Siti di interesse

Piramidi di Segonzano: Cosa Vedere, Sentiero Panoramico e Vini Müller Thurgau in Val di Cembra

14 Giugno 2026
Itinerari enogastronomici Canavese e Valsesia
Dove mangiare

Itinerari enogastronomici nelle colline tra Canavese e Valsesia: vini DOCG, prodotti tipici e borghi da scoprire

14 Giugno 2026
Next Post
pietraroja viaggiando italia ai

Febbraio in provincia di Benevento: 3 posti per scoprire il cuore del Sannio

Discussion about this post

Feste e Sagre

sagre autentiche del Monferrato 2026

Cucina Italiana UNESCO: mappa delle sagre autentiche del Monferrato da non perdere nel 2026

by Redazione
14 Giugno 2026
0

Il 10 dicembre 2025 la cucina italiana è diventata Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità UNESCO, un riconoscimento storico che la prima cucina...

Festa delle Cucine Monferrine 2026 (generata con AI a solo scopo illustrativo)

Festa delle Cucine Monferrine 2026: Cucina Tradizionale Monferrina a Moncalvo (AT)

by Redazione
14 Giugno 2026
0

Immagina di sederti in piazza Carlo Alberto, su un colle che domina le colline del Monferrato, con le Alpi innevate...

Pizza Festival Pontecurone 2026 (generata con AI a solo scopo illustrativo)

Pizza Festival Pontecurone 2026: Guida Completa al Weekend di Pizza Artigianale in Monferrato (19–21 giugno)

by Redazione
14 Giugno 2026
0

Immagina Piazza Martiri della Libertà trasformata in un'arena gastronomica dove i migliori pizzaioli italiani sfornano pizza artigianale con passione e...

Sagra del Mirtillo 2026 (generata con AI a solo scopo illustrativo)

Sagra del Mirtillo 2026 Moncrivello: Programma, Degustazioni e Cosa Vedere

by Redazione
14 Giugno 2026
0

Tra le colline a cavallo tra Canavese e Valsesia, dominato da un castello medievale che si staglia contro lo sfondo...

Dove mangiare?

Itinerari enogastronomici Canavese e Valsesia

Itinerari enogastronomici nelle colline tra Canavese e Valsesia: vini DOCG, prodotti tipici e borghi da scoprire

by Redazione
14 Giugno 2026
0

Nelle dolci colline che separano il Canavese dalla Valsesia, il Piemonte regala uno dei suoi itinerari enogastronomici più autentici e...

dove mangiare a San Nicola Arcella

Dove Mangiare Bene a San Nicola Arcella: Guida ai Migliori Ristoranti e Sapori della Riviera dei Cedri

by Redazione
6 Giugno 2026
0

Immagina di passeggiare lungo la Riviera dei Cedri, dove il mare turchese della Calabria si incontra con l'aria profumata di cedri...

dove mangiare a Atri

Dove Mangiare Bene a Atri: Guida ai Migliori Ristoranti e alle Specialità Enogastronomiche del Territorio

by Redazione
3 Giugno 2026
0

Immagina di camminare tra le viuzze medievali di Atri, borgo arroccato sulle colline teramane da cui si dipana un panorama che...

dove mangiare a Grottaglie (generata con AI a solo scopo illustrativo)

Dove mangiare bene a Grottaglie: 7 ristoranti tipici per vivere la vera cucina pugliese

by Redazione
1 Giugno 2026
0

Immagina di camminare tra i vicoli bianchi di Grottaglie, il borgo pugliese celebre in tutto il mondo per la sua...

Borghi da visitare

I borghi d’acqua insoliti da scoprire in estate (lontano dalle folle): 5 micro-destinazioni rigeneranti tra cascate urbane, risorgive e ponti medievali

by Redazione
12 Giugno 2026
0

Immagina di camminare su vicoli medievale dove l'acqua gorgoglia come una sinfonia segreta, accarezzando le pietre antiche e sussurrando storie...

Cosa vedere a Castell'Arquato e i borghi della Val d'Arda

Borghi di pietra della Valle Verde: Castell’Arquato e la Val d’Arda, viaggio nel Medioevo dell’Appennino Tosco-Emiliano

by Redazione
10 Giugno 2026
0

L'Appennino Tosco-Emiliano a giugno si tinge del verde più intenso, trasformandosi nella meta preferita di chi cerca trekking storici e...

campagna

Campagna in provincia di Salerno: il borgo storico tra Monti Picentini e tradizioni indelebili

by Redazione
10 Giugno 2026
0

Immagina un luogo dove la storia longobarda respira ancora tra pietre antiche, dove le secchiate d'acqua trasformano il centro storico...

Borghi segreti dietro la costa Puglia

Borghi segreti dietro la costa Puglia: gita di un giorno a Lucera e Monti Dauni

by Redazione
9 Giugno 2026
0

A giugno la Puglia si riempie di turisti: le spiagge del Gargano, della costa役arettana e del Salento diventano un formicaio...

Turisti raccontano

sagra fragole nemi

Sagra delle Fragole a Nemi: il viaggio “dolce” di In viaggio con Social Media Mammager tra gusto, colori e tradizione

by Redazione
9 Giugno 2026
0

La Sagra delle Fragole a Nemi è uno di quei momenti che restano addosso come il profumo dell’estate: intenso, allegro, inconfondibile. In...

spiaggia di Casalbordino e la foce del fiume Sinello

Spiaggia di Casalbordino e foce del fiume Sinello: il racconto emozionante di Mirco V. tra cielo, mare e natura

by Redazione
2 Giugno 2026
0

C’è un punto, sulla costa abruzzese, in cui il mare sembra respirare più lentamente. È la spiaggia di Casalbordino e la...

opi e val fondillo

Opi e Val Fondillo: “Un mondo a parte”, cuore autentico del Parco Nazionale d’Abruzzo

by Redazione
21 Maggio 2026
0

Ci sono luoghi che non si visitano soltanto: si respirano. Opi e Val Fondillo, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, sono...

campo imperatore

Campo Imperatore in primavera: le “turbine” liberano la strada dall’ultima neve

by Redazione
18 Maggio 2026
0

All’inizio della primavera, quando le strade si liberano dall’ultima neve, Campo Imperatore mostra uno dei suoi volti più emozionanti. È...

Foto dei Lettori

fioritura paganica

Fioritura a Paganica: la magia dei Laghetti della Fossetta tra fiori gialli e cieli d’Abruzzo (Foto di Norwin Ramat Dacaymat)

by Redazione
10 Giugno 2026
0

La fioritura a Paganica, vicino ai Laghetti della Fossetta, è uno di quei momenti che sembrano sospesi tra realtà e sogno....

Pagliaroli - Cortino (TE)

Pagliaroli, il borgo montano di Cortino visto da “Respiro D’Abruzzo”

by Redazione
10 Giugno 2026
0

Pagliaroli, borgo montano di Cortino in provincia di Teramo, è uno di quei luoghi che sembrano fatti per rallentare il...

campo di lavanda vasto foto di roberto tucci 0

Campo di lavanda a Vasto: il profumo dell’estate raccontato da Roberto T.

by Redazione
8 Giugno 2026
0

C’è un momento, in Abruzzo, in cui il paesaggio sembra fermarsi per lasciarsi guardare. È quello in cui il campo di...

trabocco punta penna

Trabocco di Punta Penna: il simbolo più emozionante dell’Abruzzo tra mare, scogli e Maiella

by Redazione
6 Giugno 2026
0

C’è una foto che riesce a raccontare l’Abruzzo meglio di tante parole, e lo scatto di Michele Trippolitto è proprio...

  • Italia
  • Eventi
  • Community
  • Italiano
  • English
  • Redazione
  • Chi siamo
  • Contatti
Seguici anche sui social

© 2025 by Viaggiando Italia - Web Marketing Solutions P. IVA 02583850694 - Tutti i diritti riservati.

No Result
View All Result
  • Italia
    • Cosa visitare in Abruzzo?
    • Lazio
    • Toscana
    • Trentino-Alto Adige
    • Puglia
  • Eventi
  • Community
  • Italiano
  • English
  • Redazione
  • Chi siamo
  • Contatti

© 2025 by Viaggiando Italia - Web Marketing Solutions P. IVA 02583850694 - Tutti i diritti riservati.