C’è un angolo di Sabina che sorprende per intensità, bellezza e silenzio: il viaggio di Rosella Neri a Cottanello e Casperia è stato un’immersione autentica in paesaggi sospesi, storia antica e atmosfere che restano addosso. Un itinerario perfetto per chi cerca borghi medievali nel Lazio, luoghi spirituali e panorami che sembrano dipinti.
La prima tappa è Cottanello (RI), dove l’Eremo di S. Cataldo appare quasi scolpito nella montagna. È un luogo che colpisce subito per il suo rapporto straordinario con la roccia: l’edificio sembra nascere dalla parete calcarea, in un equilibrio affascinante tra natura e devozione. Qui il tempo rallenta, il vento accarezza le pietre e ogni sguardo si perde tra arcate, passaggi e scorci che raccontano secoli di storia.
La foto allegata restituisce perfettamente questa emozione: in alto a sinistra si vede l’eremo abbracciato dalla parete rocciosa, mentre in alto a destra lo sguardo corre verso il borgo arroccato sulla collina, immerso nel verde della valle. L’insieme comunica meraviglia e quiete, con un contrasto fortissimo tra l’asprezza della montagna e la delicatezza del paesaggio sabino.
All’interno dell’eremo, gli affreschi aggiungono una dimensione ancora più intensa all’esperienza. I volti antichi, i colori tenue e la forza simbolica delle immagini trasformano la visita in un piccolo viaggio spirituale, adatto a chi ama l’arte sacra e i luoghi meno conosciuti ma ricchi di fascino.
Da Cottanello ci si sposta poi a Casperia, uno dei più belli borghi medievali della Sabina, dove ogni vicolo sembra custodire una storia. Le stradine in pietra, le case in tufo, le scalinate e i passaggi stretti creano quell’atmosfera intima e autentica che rende i borghi del Lazio così amati dai viaggiatori. Casperia non è solo da vedere: è da vivere lentamente, camminando senza fretta e lasciandosi guidare dalla curiosità.
Qui si incontra anche il Vacunae Rosae, un richiamo poetico che aggiunge ulteriore delicatezza al percorso. Le rose, i colori del borgo e l’armonia del paesaggio trasformano la visita in un’esperienza sensoriale, capace di unire natura, cultura e bellezza diffusa. È il tipo di luogo che invita a fermarsi, respirare e ascoltare il silenzio.
L’itinerario raccontato da Rosella Neri dimostra quanto la Sabina sia una destinazione perfetta per un turismo lento, fatto di piccoli dettagli e grandi emozioni. Cottanello, l’Eremo di S. Cataldo e Casperia offrono un viaggio completo: spiritualità, arte, panorami e borghi storici in un’unica esperienza. Per chi cerca cosa vedere in Sabina, questo è un percorso da mettere in cima alla lista.




























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