Sospeso nel tempo e aggrappato a una collina d’argilla, il vecchio borgo di Craco è uno dei luoghi più affascinanti e surreali d’Italia. Situato nel cuore della provincia di Matera, in Basilicata, Craco è oggi una città abbandonata, ma non dimenticata. Le sue rovine raccontano una storia fatta di terremoti, frane e migrazioni, ma anche di bellezza struggente e suggestione cinematografica.
Craco, un borgo tra cielo e terra
Fondata in epoca medievale, Craco fu abitata fino agli anni Sessanta, quando una serie di frane costrinse gli abitanti ad abbandonare le case e trasferirsi nel vicino Craco Peschiera. Oggi il borgo vecchio è completamente disabitato, ma visitabile con tour guidati, che offrono un’esperienza tra le più intense e autentiche del Sud Italia.
Passeggiando tra le case di pietra crollate, le chiese senza tetto e i vicoli inerpicate, si ha la sensazione di attraversare un set cinematografico (e infatti Craco lo è stato: tra i film girati qui, anche La passione di Cristo di Mel Gibson e Quantum of Solace della saga di James Bond).
Informazioni utili per la visita
Il borgo di Craco Vecchia è accessibile solo con visita guidata per motivi di sicurezza, organizzata dal centro visite in località Craco Peschiera. Le guide, spesso locali, raccontano la storia del paese con passione e conoscenza, accompagnando i visitatori tra panorami mozzafiato e angoli silenziosi.
- Come arrivare: Craco si trova a circa 60 km da Matera e 40 km da Policoro. L’auto è il mezzo più comodo per raggiungerlo, seguendo la SS103 e poi le strade provinciali interne.
- Quando visitare: la primavera e l’autunno sono i momenti ideali, con temperature miti e una luce perfetta per le fotografie. In estate il clima può essere molto caldo e secco.
- Durata della visita: circa 1 ora e mezza. È consigliabile prenotare in anticipo, soprattutto nei fine settimana o nei periodi festivi.
Sapori lucani tra passato e presente
Anche se Craco è disabitata, il territorio circostante conserva vive le tradizioni gastronomiche lucane. A Craco Peschiera o nei borghi vicini, è possibile gustare piatti rustici e genuini: i cavatelli al ragù di carne, la salsiccia pezzente, i lampascioni sott’olio, e il pane cotto nel forno a legna, spesso condito con olio extravergine d’oliva e peperoni cruschi.
Da non perdere anche i dolci della tradizione contadina, come le cartellate al miele e i calzoncelli di castagne. I vini locali, come l’Aglianico del Vulture, completano l’esperienza.
Visitare Craco è molto più di un’escursione tra le rovine: è un viaggio nella memoria, nella forza della natura e nella resilienza di una comunità. Un borgo fantasma, sì, ma che continua a parlare al cuore di chi lo attraversa.





























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