Passeggiare tra le vie di Sulmona significa respirare la storia d’Abruzzo, ma anche lasciarsi sorprendere da profumi e tradizioni che parlano al cuore. È ciò che ha vissuto Daniela S. durante la sua esperienza gastronomica nel capoluogo della Valle Peligna, un percorso sensoriale che ha unito gusto, curiosità e autentica ospitalità abruzzese.
Tra mercati e piccole botteghe, Daniela ha scoperto i sapori che rendono unica questa parte d’Italia: i formaggi di montagna, dal profumo intenso di erbe e pascoli, e il peperone secco, protagonista di tante preparazioni locali, usato sia come spezia che come condimento croccante.
Tradizione e saper fare
Non poteva mancare una tappa dedicata a uno dei tesori più famosi della città: l’aglio rosso di Sulmona, riconoscibile per la sua tonalità vivace e il sapore intenso, che da secoli caratterizza i piatti contadini di questa zona. Ma l’esperienza non si è fermata qui: Daniela ha incontrato artigiani che custodiscono il sapere della tradizione, come chi realizza a mano gli utensili per preparare le Ferratelle – le tipiche cialde abruzzesi che profumano di famiglia e di domeniche lente.
Dolci emozioni
A Sulmona, dolce significa soprattutto confetto. Daniela ha potuto vedere da vicino le mani esperte che rivestono le mandorle con zucchero e colori, trasformandole in piccole opere d’arte. Subito dopo, un assaggio della “pizzadolce”, il sontuoso dolce delle feste abruzzesi a strati di pan di Spagna, creme e Alchermes, e delle “sise delle monache” (varianti di quelle di Guardiagrele), soffici cupolette di pasticceria che profumano di vaniglia e leggenda.
In ogni sapore, Daniela ha ritrovato un racconto: la semplicità di una tradizione tramandata, l’amore per la terra e la naturale eleganza della cucina abruzzese. Sulmona, così, si rivela non solo città d’arte e di confetti, ma scrigno di esperienze autentiche che sanno toccare i sensi e l’anima di chi la visita.




































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