C’è un momento, in autunno, in cui il bosco di Forca d’Acero si trasforma in un quadro vivente: le foglie dei faggi e degli aceri accendono il paesaggio di toni caldi, dal giallo dorato all’arancione intenso, mentre l’aria profuma di terra umida e di legna.
Proprio in questo scenario da fiaba, tra Lazio e Abruzzo, Federica F. vive un incontro speciale, di quelli che i camminatori custodiscono tra i ricordi indimenticabili.
Durante una passeggiata tra i sentieri carsici immersi nel foliage, Federica si trova di fronte a una scena straordinaria: una giovane volpe, dal pelo fulvo già denso in vista dell’inverno, appare tra le foglie cadute e si avvicina senza paura. Gli occhi dell’animale brillano di curiosità mentre osserva l’obiettivo della macchina fotografica e il passo lento della visitatrice umana.
Per qualche istante si crea un’intesa silenziosa: basta il fruscio delle foglie, i colori accesi del bosco e la presenza discreta della fauna per rendere il tutto incantato. Federica riesce a scattare una foto che racchiude la magia del momento: la volpe quasi sembra far parte della stessa tavolozza d’autunno, ben mimetizzata sullo sfondo delle foglie aranciate.
“È stato un incontro inaspettato”, racconta Federica. “In pieno foliage, circondata dai colori e dal profumo dei boschi, non avrei mai immaginato di essere osservata da così vicino da una creatura selvatica così affascinante e allo stesso tempo familiare. Sono rimasta immobile, a godermi il silenzio, sperando che la mia presenza non la spaventasse”.
Forca d’Acero, d’altronde, è famosa per essere uno dei migliori luoghi dell’Appennino centrale dove vivere il foliage in tutta la sua intensità: vaste faggete si alternano a radure carsiche e magnifici aceri plurisecolari, creando habitat ideali sia per escursionisti che per animali come cervi, volpi e persino lupi, che popolano il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
L’incontro di Federica è la testimonianza viva di come l’autunno nei nostri parchi sia non solo una stagione da ammirare ma anche da vivere con rispetto e attenzione, cogliendo le occasioni che la natura offre a chi sa camminare in silenzio e con lo sguardo attento.
Questo episodio non è solo una storia di viaggio ma un invito a rallentare, ad apprezzare la bellezza semplice e autentica dei nostri boschi durante il foliage, nella speranza di poterci sentire ospiti, e non semplici spettatori, della natura.






























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