Se ti dico “prima volta in Abruzzo”, probabilmente pensi a spiagge scontate o montagne visitate mille volte. Sbagliato. L’Abruzzo è quella destinazione italiana che ti colpisce di sorpresa, quella che non ti aspetti di amare così profondamente dalla prima volta.
E Dimma Berry Maggini lo sa bene: durante l’agosto scorso, ha scoperto una terra che l’ha innamorata perdutamente, una terra forte e gentile che non l’ha più lasciata.
Viaggio ad agosto in Abruzzo: quando il mare incontra i borghi
L’estate abruzzese è magia. Non è il caos festaiolo della Toscana, non è la sofisticazione della Costiera Amalfitana. È qualcosa di diverso: una combinazione perfetta di tranquillità, autenticità e bellezza selvaggia che tocca l’anima.
Dimma ha iniziato il suo viaggio in Abruzzo esattamente in questo periodo, quando il sole è generoso, le giornate sono lunghe e il mare ancora invita a tuffi indimenticabili. Le sue foto raccontano una storia: quella di chi arriva con curiosità e se ne va con nostalgia, già promettendosi di tornare.
Trabocchi e Cungarelle: il cuore della Costa dei Trabocchi
Uno dei momenti più emozionanti del viaggio di Dimma è stata la scoperta dei trabocchi, quelle straordinarie costruzioni tradizionali abruzzesi che sembrano sospese tra terra e mare. È la location perfetta per chi vuole una foto che non dimentica: un antico telaio di legno, una cornice bianca decorata con cuori rossi, e dietro un panorama che toglie il fiato.
I trabocchi di Cungarelle sono il simbolo della Costa dei Trabocchi, una delle zone costiere più affascinanti d’Italia. Non è solo bellezza fotografica: è la storia di generazioni di pescatori, è la tradizione che resiste nel tempo, è l’Abruzzo autentico che non troverai nei cataloghi turistici mainstream.
Quando Dimma ha inquadrato quell’arco di pietra, quei trabocchi in lontananza e quel mare azzurro-turchese, ha capito davvero cosa significa amare un posto dalla prima volta.
Spiagge nascoste dell’Abruzzo: il lato selvaggio del viaggio
Non tutte le spiagge abruzzesi sono affollate. Anzi, molte delle più belle rimangono nascoste, conosciute soprattutto da chi sa davvero dove guardare. Le foto di Dimma mostrano questo Abruzzo segreto: spiagge lunghe e semideserte, con l’Adriatico che cambia colore dal verde al blu profondo, con vegetazione che cala fino alla riva.
Queste spiagge nascoste dell’Abruzzo sono il rifugio perfetto per chi vuole fuggire dalla folla estiva. Lungo la strada sterrata che scende verso il mare, Dimma ha trovato la quiete che l’Adriatico raramente regala in agosto. È il tipo di spiaggia dove puoi camminare per minuti e incontrare poche persone, dove il tempo sembra scorrere diversamente.
Borghi medievali: sulle tracce della storia abruzzese
Ma l’Abruzzo non è solo mare. È anche montagne, è storia, è pietra. Dimma ha esplorato i borghi medievali dell’Abruzzo, quei villaggi arroccati su colline dove il tempo si è fermato, dove le mura parlano di époche lontane e le stradine acciottolate risuonano di quiete.
L’arco di pietra, le porte antiche, le scale scavate nella roccia: ogni scatto mostra l’Abruzzo medievale in tutta la sua autorevolezza. Non è turismo fai-da-te: è scoperta consapevole, è la ricerca di autenticità che contraddistingue chi ama davvero i borghi italiani.
Paesaggi montani e scenari sorprendenti: l’entroterra abruzzese
Se pensi che l’Abruzzo sia solo costa, le foto di Dimma ti ricredono subito. L’entroterra abruzzese è uno spettacolo: montagne verdissime, paesaggi che sembrano scolpiti per la perfezione, panorami dove la natura mostra tutta la sua forza senza compromessi.
Una delle immagini più straordinarie mostra un’architettura rupestre selvaggia: scale di pietra scavate nella roccia, grotte nascoste, un panorama di vallate verdissime alle spalle. È il tipo di scenario che trovi nei filmati di documentari sulla natura, non nei post dei soliti influencer. È l’Abruzzo “forte” di cui parla Dimma.
E poi c’è l’immagine con la mucca: sì, hai letto bene. Tra montagne maestose con neve ancora visibile sulle vette, una mucca con tanto di campanaccio sorride bonariamente alla fotocamera. È un momento che perfetto riesce a sintetizzare tutto: la rusticità, la genuinità, la bellezza sforzata del territorio.
Ponti moderni e contrasti affascinanti
L’Abruzzo non è solo passato. Dimma ha catturato anche la modernità che dialoga con la storia: ponti di design contemporaneo che uniscono sponde di fiumi importanti, strutture architettoniche che spiccano eleganti contro il cielo.
Uno degli scatti più suggestivi mostra un ponte strallato al tramonto, con le luci che creano giochi di ombre e il mare all’orizzonte. È il tipo di immagine che rappresenta perfettamente come l’Abruzzo sappia mescolare il contemporaneo con il tradizionale senza che l’uno cancelli l’altro.
Campi e orizzonti: il respiro della terra abruzzese
Infine, una delle scene più care al cuore di chi ama il viaggio autentico: il sentiero in terra battuta che sale verso il mare, con campi sterili ai lati e l’Adriatico brillante all’orizzonte. È il tipo di paesaggio che ricorda perché si viaggia: per scoprire questi momenti di assoluta semplicità e profonda bellezza.
Le cactacee in primo piano, il mare turchese sullo sfondo, il sentiero che unisce terra e acqua: è la Terra dei Parchi, la Costa Biologica, l’Abruzzo sostenibile e genuino.
Perché l’Abruzzo seduce alla prima volta
Quando Dimma dice “innamorati perdutamente” dell’Abruzzo, non esagera. Questa regione ha qualcosa di speciale che altre destinazioni italiane hanno perso tra le stazioni balneari e i villaggi turistici.
L’Abruzzo è terra forte e gentile: forte nei suoi paesaggi indomiti, nelle montagne che toccano il cielo, nella storia che emerge da ogni pietra. Ma è anche gentile: nei trabocchi che regalano foto indimenticabili, nelle spiagge semi-deserte, nei piccoli borghi dove il turismo di massa non ha ancora distrutto l’anima.
Visitare l’Abruzzo ad agosto: consigli pratici
Se vuoi vivere l’esperienza di Dimma, ecco cosa non puoi perdere:
- Costa dei Trabocchi: il simbolo della tradizione peschereccia abruzzese
- Spiagge nascoste: evita i lidi affollati e scopri le calette selvagge
- Borghi medievali: dedica almeno un giorno all’entroterra
- Parchi nazionali: il Gran Sasso e la Majella per panorami che cambiano la vita
- Tramonti nel blu: perché l’Adriatico abruzzese ha colori che non dimentichi
“Terra forte e gentile, innamorati perdutamente”
Agosto 2024 è stato il mese in cui Dimma Berry Maggini ha scoperto che l’Abruzzo non è destinazione, è emozione. Non è vacanza, è trasformazione. Le sue foto sono il diario visuale di chi arriva per turismo e se ne va con una promessa: tornerò.
E quella promessa, puoi scommetterci, manterrà. Perché l’Abruzzo non è il tipo di posto che lasci veramente, una volta che ti ha toccato.
Anche tu sei pronto a innamorati dell’Abruzzo alla prima volta?





































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