Nasce nel 1910 a Trivero, nelle Prealpi biellesi, il lanificio che porterà il nome di un giovane imprenditore visionario: Ermenegildo Zegna. Ma cosa rende davvero straordinario questo nome nella storia italiana del turismo e della salvaguardia ambientale? La risposta è nell’Oasi Zegna, un territorio naturale di 100 km² istituito nel 1993, le cui radici risalgono agli anni trenta quando Zegna iniziò un’imponente opera di rimboschimento con oltre 500.000 conifere piantumate sulle montagne di Trivero.
Questo articolo racconta la storia_exceptionale di una dinastia familiare che ha trasformato un’area montana brulla e indifesa in un armonioso giardino alpino, oggi riconosciuto come primo bene privato patrocinato dal FAI – Fondo Ambiente Italiano nel 2014.
La nascita del Lanificio Zegna (1910)
L’inizio di un’impresa familiare
L’11 maggio 1910 è la data ufficiale di nascita del Gruppo Zegna. In quel giorno viene costituita la società «Zegna & Giardino Vitri», nucleo di quello che ancora oggi è noto semplicemente come il “Lanificio“, il primo stabilimento produttivo situato a Trivero.
Ermenegildo Zegna, originario del territorio in cui sorge oggi l’Oasi Zegna, fondò il celebre marchio omonimo con spirito pionieristico e occhio per la bellezza, plasmando i valori di artigianalità che ancora oggi definiscono l’azienda. Il Lanificio Ermenegildo Zegna è situato a Trivero, porta di accesso dell’Oasi Zegna nelle Alpi piemontesi.
Quattro generazioni di continuita
Il Gruppo Zegna ha oltre un secolo di storia. L’azienda è stata fondata nel 1910 a Trivero da Ermenegildo, imprenditore illuminato, convinto che imprenditorialità, etica ed estetica potessero convivere. Oggi il gruppo è gestito da quattro generazioni Zegna, che perpetuano questa visione originale.
Ermenegildo Zegna: l’imprenditore illuminato degli anni ’30
Il “pensiero verde” prima del concetto di ecosistema
Negli anni trenta, dopo aver creato a Trivero l’impresa che porta il suo nome, Ermenegildo Zegna si dedicò a dare nuova vita al territorio circostante. Long before the word “ecosystem” was invented, Ermenegildo began creating the ecosystem that is known today as Oasi Zegna.
Zegna, in particolare, rafforzò le difese idrogeologiche dell’area e iniziò l’opera di rimboschimento, con la piantumazione di oltre 500.000 conifere. Il suo obiettivo era riqualificare le alture alle spalle di Trivero, che erano state bruliate dagli uomini che avevano ampliato i pascoli fino a rendere indifeso il suolo.
Opere sociali e assistenziali
Oltre al rimboschimento, Ermenegildo Zegna iniziò a dedicarsi a opere sociali e assistenziali volte a migliorare il benessere della comunità. Il progetto ha previsto:
- La riforestazione delle pendici della montagna con 500.000 conifere, rododendri e ortensie
- La costruzione di case per i dipendenti
- Un centro dedicato alla salute, alla formazione, allo sport e al tempo libero
La Panoramica Zegna e il rimboschimento
26 km di strada panoramica nella montagna
Una delle opere più significative di Ermenegildo Zegna è la costruzione di 26 km di strada “Panoramica Zegna” che consentisse alla popolazione locale e ai turisti di godere dell’ambiente naturale montano. La Strada Statale 232 Panoramica Zegna è una strada di montagna con affacci sulla Pianura Padana che collega il Biellese Orientale alla Valle Cervo.
La Panoramica Zegna è una strada nata dalla volontà dell’imprenditore Ermenegildo Zegna a inizio ‘900. L’itinerario completo parte dai paesi a valle della provincia di Biella e sale fino a Bielmonte lungo la SP232 per poi scendere sul versante ovest.
500.000 conifere e i rododendri
Con l’inserimento di imponenti masse di conifere, rododendri e ortensie, Zegna trasformò la montagna in un armonioso giardino. La lunga e rigogliosa stagione dei rododendri iniziò attorno al 1950, quando nacque la “Conca dei rododendri”, il punto di maggior interesse e più spettacolare dell’Oasi.
La Via dei Rododendri è l’area “giardino” dell’Oasi Zegna realizzata negli anni ’50 a ridosso del Lanificio Ermenegildo Zegna. Lungo il percorso si segnala a ridosso del Lanificio Zegna la suggestiva conca dei rododendri, opera paesaggistica realizzata negli anni ’50.
Dall’anno 1993: istituzione ufficiale dell’Oasi Zegna
La nascita del progetto Oasi Zegna
L’Oasi Zegna nasce nel 1993 con l’obiettivo di finanziare un massiccio rimboschimento delle montagne nei pressi del Lanificio di Trivero. Istituita nel 1993, le sue radici risalgono agli anni trenta per opera dell’imprenditore Ermenegildo Zegna.
L’Oasi Zegna è un territorio ad accesso libero che si estende su 100 km² sulle Alpi piemontesi e si sviluppa su 1.420 ettari di boschi e in 170 ettari di pascoli. Si ha accesso libero a 1.420 ettari di boschi, 170 ettari di pascoli e scenografiche fioriture.
Il riconoscimento FAI del 2014
Il “pensiero verde” di Ermenegildo Zegna e le buone pratiche attuate nel tempo hanno contribuito, nel 2014, al riconoscimento del patrocinio FAI come primo bene privato all’Oasi Zegna. Nell’Oasi ha ricevuto il patrocinio del FAI – Fondo Ambiente Italiano, conferito per la prima volta a un bene privato.
Questo riconoscimento è stato conferito in quanto esempio lungimirante di valorizzazione del paesaggio.
Pietro Porcinai e Paolo Pejrone: i giardini della Conca
Pietro Porcinai: l’architetto paesaggista fiorentino
La Conca dei Rododendri ha assunto la fisionomia attuale negli anni ’60 grazie al grande architetto paesaggista Pietro Porcinai, che operò a Trivero tra il 1959 e il 1979. Pietro Porcinai è uno dei più importanti designer di giardini italiani del XX secolo.
Porcinai fu attivo a Trivero tra 1959 e 1979, disegnando la Conca sul posto con un progetto che rispettava il paesaggio naturale. La Conca dei Rododendri è un’opera paesaggistica realizzata negli anni ’50, quindi implementata da Pietro Porcinai.
Paolo Pejrone: l’ampliamento recente
Dopo l’intervento dell’illustre architetto paesaggista Pietro Porcinai alla fine degli anni Sessanta, l’area è stata ampliata da Paolo Pejrone. Di recente, l’architetto Paolo Pejrone affianca con la sua competenza la trasformazione del paesaggio, implementando ulteriormente il progetto originale di Porcinai.
Paolo Pejrone è autore della recente ristrutturazione della Conca dei Rododendri. La Conca dei Rododendri, situata lungo la Panoramica Zegna che conduce fino a Bielmonte, è nata all’inizio degli anni ’20 per volontà di Ermenegildo Zegna e nel corso del tempo oggetto di intervento di grandi nomi dell’architettura paesaggista come Pietro Porcinai e Paolo Pejrone.
Cosa vedere all’Oasi Zegna oggi
Le tre anime dell’Oasi
L’Oasi Zegna si sviluppa in tre aree a partire da Trivero (Piemonte):
- Via dei Rododendri: area “giardino” realizzata negli anni ’50
- Via delle Bocchette: area montana centrale
- Via della Sienite: area verso Valle Cervo
Luoghi principali da visitare
Esperienze recommended
Bosco del Sorriso: Nel cuore dell’Oasi Zegna, più precisamente a Bielmonte, si trova un luogo magico chiamato Bosco del Sorriso, con un percorso ad anello di 4,8 chilometri accessibile a tutti.
Sentieri per trekking: Nell’Oasi Zegna sono percorribili molti itinerari naturalistici, segnalati e attrezzati con pannelli didattici e tavole di orientamento. Esistono due alpeggi, il Margosio e l’Alpeggio Moncerchio dove si può assistere alla mungitura, degustare formaggi e anche mangiare o dormire sul posto.
Inverno: A farla da padrone è Bielmonte, la montagna alta 1.510 mt composta da 20 km di piste da sci che si snodano tra piste facili e di medio livello, più un paio difficili.
Estate: Nei mesi estivi l’Oasi diventa un ecomuseo a cielo aperto, momento della transumanza lungo la strada dell’Alpe.
Consigli pratici per la visita
Come arrivare
L’Oasi Zegna è situata tra Trivero, Valdilana e la Valle Cervo, in provincia di Biella, Piemonte. È un’area facilmente raggiungibile da Milano e Torino (poco più di un’ora da entrambe).
- Da Milano: A8 Milano-Laghi, A26 verso Genova, uscita Romagnano Sesia, direzione Coggiola-Trivero-Bielmonte
- Da Torino: A4 Torino-Milano, uscita Carisio, direzione Cossato-Vallemosso-Trivero-Bielmonte
- Da Biella: SP232 Panoramica Zegna verso Trivero e Bielmonte
Prezzi e informazioni
Contatti:
- Telefono Oasi: +39 340 1989593
- Telefono Casa Zegna: +39 015.7591463
- Email: casazegna@fondazionezegna.org
- Sito: www.oasizegna.com
Periodo migliore per visitare
- Maggio-giugno: Fioritura dei rododendri nella Conca
- Estate: Trekking, nordic walking, ecomuseo a cielo aperto
- Autunno: Foliage colorato nella valle
- Inverno: Sci su 20 km di piste a Bielmonte
Errori da evitare
- Non visitare Casa Zegna: L’archivio storico custodisce 1.000 metri lineari di documenti, 30.000 campioni di tessuto, migliaia di oggetti pubblicitari
- Arrivare tardi a giugno: La fioritura dei rododendri è in conclusione alla fine di giugno
- Non percorrere la Panoramica: I 25 km della panoramica offrono un colpo d’occhio immediato sui diversi paesaggi
FAQ: domande frequenti sulla storia Zegna e l’Oasi
1. Quando è nata l’Oasi Zegna e chi l’ha fondato?
L’Oasi Zegna è stata istituita nel 1993, ma le sue radici risalgono agli anni trenta per opera di Ermenegildo Zegna, fondatore del Gruppo Zegna originario del territorio.
2. Quante conifere piantumò Ermenegildo Zegna negli anni ’30?
Ermenegildo Zegna fece piantumare oltre 500.000 conifere sulle montagne di Trivero, insieme a rododendri e ortensie.
3. Chi ha progettato la Conca dei Rododendri?
La Conca dei Rododendri è stata realizzata negli anni ’50 per volontà di Ermenegildo Zegna, poi implementata dall’architetto paesaggista Pietro Porcinai (1959-1979) e recentemente ampliata da Paolo Pejrone.
4. Cosa si trova a Casa Zegna in Trivero?
Casa Zegna è l’archivio storico del Gruppo Zegna, con 1.000 metri lineari di documenti cartacei, 30.000 campioni di tessuto, migliaia di oggetti pubblicitari, filmati e tavole architettoniche. È aperta tutte le domeniche dal 25 maggio al 17 novembre.
5. Perché l’Oasi Zegna ha ricevuto il patrocinio FAI nel 2014?
L’Oasi Zegna ha ricevuto il patrocinio FAI come primo bene privato patrocinato, in quanto esempio lungimirante di valorizzazione del paesaggio e del “pensiero verde” di Ermenegildo Zegna.
La storia della dinastia Zegna e dell’Oasi naturalistica è un esempio raro di come l’imprenditorialità, l’etica e l’estetica possano convivere per trasformare permanentemente un territorio. Da Ermenegildo Zegna che negli anni ’30 piantumava 500.000 conifere per rammendare “quella vistosa falla” ecologica, fino al riconoscimento FAI del 2014, l’Oasi Zegna rappresenta oggi un gioiello verde incastonato fra le Alpi Biellesi, facilmente raggiungibile da Milano e Torino.
Visitare l’Oasi Zegna significa non solo godersi boschi di conifere, scenografiche fioriture di rododendri e 100 km² di natura, ma anche comprendere la visione di un imprenditore illuminato che, long before il concetto di “ecosystem”, iniziò a creare l’ecosistema che oggi conosciamo. La quarta generazione Zegna, attraverso la Fondazione Zegna, continua a perpetuare questa visione originale, mantenendo vivo il bagaglio storico e culturale ereditato da Ermenegildo.




























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