Nel gruppo Viaggiando Abruzzo, un viaggiatore esperto chiede consiglio per trascorrere 3-4 giorni tra i sentieri abruzzesi a fine settembre, con un focus su escursioni lunghe e impegnative, ma immerse nel verde più che nella pietraia tipica dell’alta quota. Campo Imperatore, sebbene suggestivo, non sembra fare al caso suo: meglio cercare ambienti più boscosi, rigogliosi e meno aridi. Un’ottima idea potrebbe essere quella di evitare gli altipiani più esposti e puntare verso vallate ricche d’acqua, boschi e cime più morbide.
1. Isola del Gran Sasso
La scelta di Isola del Gran Sasso è sensata: il paese è alle pendici orientali del massiccio del Gran Sasso, ben collegato e circondato da una rete di sentieri che si snoda tra boschi, eremi e creste panoramiche. Da qui partono itinerari come l’ascesa al Monte Brancastello passando per la Valle del Chiarino, o percorsi più ombrosi nei dintorni della Valle Siciliana, fino a toccare i ruderi dell’Eremo di San Nicola.
2. Fara San Martino
Un’altra base consigliatissima è Fara San Martino, alle porte della Majella. È il punto di partenza del celebre sentiero attraverso le Gole di Fara, porta d’accesso alla selvaggia Val Serviera, con salite dure, panorami mozzafiato e la possibilità di raggiungere in giornata il Monte Amaro, la seconda vetta degli Appennini. Il paesaggio è verdissimo, più boscoso e ricco d’acqua rispetto al Gran Sasso, e perfetto per chi cerca escursioni più “naturali” che “lunari”.
Entrambi i borghi offrono strutture ricettive adatte agli escursionisti e un’atmosfera autentica e tranquilla, lontana dal turismo di massa. Per chi è esperto e cerca dislivelli seri in contesti rigogliosi e solitari, l’Abruzzo a fine settembre è il paradiso perfetto. Da evitare solo i tratti più esposti in quota se il meteo è incerto, ma per il resto… zaino in spalla e via.
Alcune risposte dei lettori
- Pescasseroli e dintorni c’è l’imbarazzo della scelta
- Guardiagrele ci sono balzolo (valle dell’avello) e cascata di San Giovanni nelle faggete. Entrambe dopo l’arrivo alle cascate continuano nei boschi, freschi in estate. La salita al monte pizzalto è tra i boschi, accanto al bellissimo bosco di Sant’Antonio.
- Ciao!
Vivo in Abruzzo e conosco bene la zona, quindi provo a darti qualche spunto. Se cerchi escursioni nel verde evitando le pietraie tipiche dei duemila, Isola del Gran Sasso può essere un’ottima base: sei ai piedi del Corno Grande ma puoi partire anche per itinerari più “verdi” nei boschi del Parco. Val Maone e il sentiero che porta al Rifugio Cima Alta, ad esempio, offrono bei dislivelli senza essere troppo spogli. In alternativa, ti consiglio Farindola o Villa Celiera, sul versante sud del Gran Sasso (versante pescarese): sei vicino alla splendida Valle d’Angri, alla Riserva del Voltigno e al Monte Meta. Sono zone meno battute, molto verdi e con panorami spettacolari. Da lì puoi salire verso il Monte Cappucciata, il Monte San Vito, o fare traversate fino a Rigopiano. Oppure potresti valutare Pescasseroli o Scanno nel Parco Nazionale d’Abruzzo: boschi infiniti, sentieri lunghi e panoramici, come il Monte Marsicano o il Monte Meta (quello “vero” nel PNALM). Meno roccia, più faggete e natura selvaggia.
- Sulmona come base e poi tutti i percorsi nel circondario… Monti della laga…potresti fermarti e partire da padula di cortino in provincia di Teramo. Da li partono molti sentieri immersi nei boschi e pieni di cascate, con molte vette oltre i 2000metri
Qui puoi leggere i consigli dei lettori a proposito di questa richiesta.




























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