C’è una settimana, a maggio, in cui la provincia dell’Aquila concentra in pochi giorni l’essenza di ciò che è oggi: capitale italiana della cultura, terra di memoria e allo stesso tempo laboratorio vivo di arte, musica e sapori d’Abruzzo. Dal 15 al 22 maggio 2026 il territorio si accende di eventi che parlano tanto agli appassionati di vino quanto agli amanti dell’arte contemporanea, senza dimenticare il richiamo profondo delle celebrazioni civili legate alla legalità e alla memoria. È un momento ideale per programmare un weekend o una breve fuga: le giornate sono già lunghe, l’aria è limpida, i borghi del Gran Sasso sono in piena primavera ma non ancora affollati, e L’Aquila offre un calendario fitto di appuntamenti legati all’anno da Capitale della Cultura 2026. In questo articolo trovi una selezione ragionata di eventi realmente confermati in programma tra il 15 e il 22 maggio 2026 in città e in provincia, con link ufficiali per approfondire e organizzare al meglio la tua visita.
VINORUM 2026 – Festival del Vino d’Abruzzo a L’Aquila
Date: 15–17 maggio 2026
Luogo: centro storico dell’Aquila, Piazza Duomo e cortili dei palazzi storici
Per tre giorni L’Aquila diventa la capitale del vino abruzzese con VINORUM – Festival del Vino d’Abruzzo, grande evento promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e dalla Regione. Dal 15 al 17 maggio 2026, Piazza Duomo e i cortili dei palazzi rinati dopo il sisma si trasformano in un percorso diffuso tra banchi di degustazione, masterclass, incontri con produttori e una vera e propria fiera del vino nel cuore della città. In assaggio ci sono oltre cinquanta cantine e circa 250 etichette, dal Montepulciano al Trebbiano fino alle interpretazioni più contemporanee dei vignaioli di territorio, accompagnate da food truck e specialità tipiche che raccontano la cucina abruzzese in chiave street food.
L’atmosfera è quella delle grandi occasioni ma con un ritmo ancora umano: il festival invita a passeggiare tra vicoli e corti storiche con il calice al collo, alternando soste di degustazione a brevi visite ai monumenti del centro, in un continuo dialogo tra gusto, storia e architettura. È l’evento perfetto se ami scoprire un territorio attraverso i suoi vini, se cerchi un weekend enogastronomico da vivere a piedi e se vuoi approfittare dell’anno da Capitale della Cultura per vedere da vicino come L’Aquila sta rinascendo, tra cantine a cielo aperto e palazzi tornati a nuova vita.
Link di approfondimento:
Scheda ufficiale evento e informazioni aggiornate su programma e modalità di partecipazione:
https://www.eventbrite.com/e/biglietti-vinorum-festival-del-vino-dabruzzo-1988164826516
Approfondimento editoriale su date, numeri e protagonisti:
https://www.abruzzodoc.com/vinorum-2026-festival-del-vino-dabruzzo-a-laquila-dal-15-al-17-maggio/
“Viaggi: esperienze emozionali” – mostra collettiva al Palazzo dell’Emiciclo
Date: fino al 15/16 maggio 2026 (ultimo weekend utile: 15 maggio)
Luogo: Palazzo dell’Emiciclo, L’Aquila
Chi arriva all’Aquila a partire dal 15 maggio trova ancora, per pochissimi giorni, “Viaggi: esperienze emozionali”, una mostra collettiva internazionale che ha trasformato il Palazzo dell’Emiciclo in un itinerario sensoriale tra arte, memoria e identità. L’esposizione, promossa da Borgo Pio Art Gallery con la curatela della storica dell’arte Giovanna Canu, riunisce ventinove artisti tra pittura, fotografia, scultura e installazioni, tutti chiamati a interpretare il tema del viaggio non solo come spostamento fisico ma come attraversamento interiore.
Il contesto è particolarmente suggestivo: il Palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio Regionale d’Abruzzo, affaccia sulla Villa Comunale e rappresenta uno dei simboli della rinascita aquilana dopo il sisma, oggi parte del grande mosaico di L’Aquila Capitale della Cultura 2026. Visitare la mostra in questi giorni significa vivere un dialogo diretto tra arte contemporanea e città in trasformazione, approfittando di un allestimento che invita a rallentare, sostare e leggere le opere come frammenti di storie personali e collettive, perfetto da abbinare a una passeggiata nei giardini e a un caffè nel centro storico.
Link di approfondimento:
Articolo di presentazione con date, sede e info pratiche:
https://www.monolitenotizie.it/arte/laquila-2-maggio-apre-mostra-collettiva-viaggi/
Comunicato dettagliato su artisti e curatela:
https://www.insidertrend.it/arte/arte-eventi-laquila-palazzo-dellemiciclo-viaggi-esperienze-emozionali/
“Ai Weiwei: Aftershock” al MAXXI L’Aquila – Palazzo Ardinghelli
Date: 29 aprile – 6 settembre 2026 (visitabile dal 15 al 22 maggio)
Luogo: MAXXI L’Aquila, Palazzo Ardinghelli
Nel pieno dell’anno da Capitale italiana della Cultura, L’Aquila ospita una delle mostre più attese del panorama internazionale: “Ai Weiwei: Aftershock” al MAXXI L’Aquila. Allestita negli spazi barocchi di Palazzo Ardinghelli, la mostra ripercorre cinque decenni di carriera dell’artista cinese, dalle opere giovanili realizzate a New York negli anni Ottanta fino ai lavori più recenti ispirati ai conflitti e alle crisi contemporanee. Il cuore del percorso è dedicato alle opere nate dopo il terremoto del Sichuan del 2008, con installazioni come Straight che riflettono sul tema della frattura, della perdita e della resilienza collettiva.
Visitare “Aftershock” tra il 15 e il 22 maggio significa mettere in dialogo la memoria sismica dell’Aquila con lo sguardo di uno dei più influenti artisti contemporanei, in un allestimento che utilizza le sale di Palazzo Ardinghelli come cassa di risonanza per interrogarsi su catastrofi naturali, diritti, corruzione e potere delle immagini. L’atmosfera è intensa ma accessibile: il museo propone un percorso chiaro anche per chi non è esperto di arte contemporanea, e l’esposizione si presta a essere la tappa culturale centrale di un weekend in città, magari abbinata a Vinorum o a una passeggiata verso la Basilica di Collemaggio.
Link di approfondimento:
Scheda ufficiale della mostra con informazioni, periodi e contenuti:
https://maxxilaquila.art/evento/ai-weiwei-aftershock/
Pagina nel programma di L’Aquila 2026 – Capitale italiana della Cultura:
https://laquila2026.it/evento/ai-weiwei-aftershock/
Concerto evento “Chorus Novus & his band” – XXXIV Premio Paolo Borsellino
Data: 22 maggio 2026
Luogo: Auditorium del Parco “Renzo Piano”, L’Aquila
La sera del 22 maggio, l’Aquila unisce musica e impegno civile con il concerto evento “Chorus Novus & his band – XXXIV edizione Premio Paolo Borsellino”, inserito nel programma dinamico di L’Aquila Capitale della Cultura 2026. La giornata nasce per ricordare i 34 anni dalla strage di Capaci, con un ampio momento mattutino di incontro tra studenti e protagonisti della lotta alla criminalità organizzata, seguito in serata da un concerto dal forte valore simbolico. Sul palco dell’Auditorium del Parco, spazio firmato da Renzo Piano, il coro e l’orchestra Chorus Novus, diretti dal Maestro Paolo Speca, eseguono “La Buona Novella” di Fabrizio De André, trasformando il repertorio del cantautore genovese in un vero e proprio racconto corale sulla giustizia, la dignità e la resistenza all’indifferenza.
L’atmosfera è intensa ma aperta a tutti: il concerto è pensato per un pubblico ampio, non solo per appassionati di musica sacra o cantautorale, e rappresenta un’occasione per vivere L’Aquila da dentro, seduti in una delle sue architetture contemporanee più iconiche. Partecipare significa entrare in contatto con uno dei fili più profondi dell’identità aquilana, quello che lega memoria del sisma, cultura della legalità e desiderio di rinascita, in una serata che può chiudere alla perfezione un weekend tra eventi, mostre e passeggiate nel centro storico.
Link di approfondimento:
Scheda evento nel programma ufficiale di L’Aquila 2026:
https://laquila2026.it/evento/xxxiv-edizione-del-premio-paolo-borsellino-2/
Comunicazione del Comune e dettagli sul concerto “Chorus Novus & His Band”:
https://www.facebook.com/comunedellaquila/posts/… (pagina ufficiale Comune dell’Aquila)
Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce – Pescasseroli
Data: 21 maggio 2026 (appuntamento nel programma di L’Aquila 2026)
Luogo: Pescasseroli, Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (AQ)
Nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Pescasseroli – borgo natale del filosofo Benedetto Croce – ospita nel 2026 una tappa del Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce, inserito anche nel calendario diffuso di L’Aquila Capitale italiana della Cultura. Il premio, istituito nel 2005 e dedicato ogni anno a narrativa, saggistica e letteratura giornalistica, porta nel borgo scrittori, studiosi, studenti e lettori da tutta Italia per tre giornate di presentazioni, dibattiti e incontri, con una cerimonia conclusiva che tradizionalmente si tiene a fine luglio. Nel 2026 il 21 maggio è segnalato nel programma ufficiale come data chiave del Premio, con iniziative collegate che arricchiscono l’offerta culturale del territorio.
Per chi ama unire letteratura, paesaggio di montagna e turismo lento, Pescasseroli in questi giorni offre l’occasione di seguire da vicino un premio che ha saputo ritagliarsi un ruolo di riferimento nel panorama culturale italiano, mantenendo un forte radicamento nel territorio. Il borgo, facilmente raggiungibile dall’Aquila e da Roma, diventa così una meta perfetta per una giornata o un weekend tra librerie allestite nelle piazze, incontri con gli autori e passeggiate nei boschi del Parco, immergendosi nello spirito di un Abruzzo che nel 2026 punta sulla cultura come chiave di sviluppo e di racconto di sé.
Link di approfondimento:
Scheda ufficiale nel programma di L’Aquila Capitale della Cultura 2026:
https://laquila2026.it/evento/premio-nazionale-di-cultura-benedetto-croce/
Informazioni sul premio e sulla sua storia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Premio_nazionale_di_cultura_Benedetto_Croce
Perché visitare la provincia dell’Aquila in questo periodo
Tra il 15 e il 22 maggio 2026 la provincia dell’Aquila offre un mix raro di esperienze: festival enogastronomici, grandi mostre internazionali, eventi di memoria civile e premi letterari, tutti collegati dall’orizzonte simbolico di L’Aquila Capitale italiana della Cultura. È il momento ideale per programmare un weekend lungo che combini la città con i borghi del Gran Sasso, approfittando del clima mite, dei prati in fiore e delle giornate ancora relativamente tranquille prima dell’alta stagione estiva.
Puoi costruire il tuo itinerario partendo da Vinorum e dalla mostra di Ai Weiwei in città, per poi spostarti verso Pescasseroli, Santo Stefano di Sessanio o Rocca Calascio, borghi sempre più cercati da chi desidera un “lusso” fatto di silenzio, autenticità e paesaggi di montagna. Grazie ai nuovi incentivi turistici e al lavoro di rete tra L’Aquila e i “Paesi Narranti del Gran Sasso”, l’intero territorio si sta proponendo come destinazione ispirazionale per viaggiatori italiani alla ricerca di esperienze locali e itinerari facili da organizzare in auto.
Visitare la provincia dell’Aquila tra il 15 e il 22 maggio 2026 significa entrare in un territorio che sta vivendo un anno straordinario e vuole raccontarsi attraverso i suoi eventi più autentici. A L’Aquila, le degustazioni di Vinorum si intrecciano con le installazioni di Ai Weiwei e con le opere di “Viaggi: esperienze emozionali”, mentre l’Auditorium del Parco si accende delle note del concerto dedicato a Paolo Borsellino e Pescasseroli si prepara ad accogliere il Premio Benedetto Croce. In pochi giorni puoi passare da un calice di Cerasuolo in Piazza Duomo a una sala museale d’arte contemporanea, da un dibattito sulla legalità a un incontro con gli scrittori nel cuore del Parco Nazionale, con la cornice costante dei monti ancora innevati in alto e dei prati in piena fioritura.
È un’esperienza che parla a coppie, famiglie e piccoli gruppi di amici: chi cerca un’idea di viaggio o un weekend diverso trova in questi eventi una guida naturale a cosa fare in provincia dell’Aquila a maggio, tra città, borghi e natura. Che tu arrivi per un concerto, per un festival del vino o per una mostra, difficilmente ripartirai senza la sensazione di aver conosciuto un territorio che sta trasformando la propria storia in una nuova stagione di cultura, accoglienza e bellezza condivisa.
C’è un momento, in primavera, in cui L’Aquila e i borghi del Gran Sasso sembrano fatti apposta per un weekend lento: le giornate sono lunghe, i prati in quota iniziano a fiorire e la città vive il suo anno da Capitale italiana della Cultura 2026. In poche decine di chilometri puoi passare da una grande mostra internazionale in un palazzo barocco a un aperitivo in piazza tra i palazzi rinati, fino ai vicoli di pietra di un borgo sospeso tra monti e nuvole. È il tipo di idea di viaggio che piace sempre di più ai viaggiatori italiani: un weekend facile da organizzare in auto, budget‑friendly, fatto di borghi, natura, buon cibo e tanti spunti per foto e ricordi.
Perché andarci adesso
In primavera 2026 L’Aquila è al centro dei riflettori: l’anno da Capitale italiana della Cultura porta in città un calendario fitto di mostre, concerti, festival e iniziative diffuse che raccontano la rinascita dopo il sisma. Questo significa più eventi da vivere, palazzi storici aperti, musei rinnovati e un’atmosfera vivace ma non ancora travolta dai flussi dell’estate.
Allo stesso tempo, i borghi del Gran Sasso – come Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio – sono tra le mete più cercate da chi desidera un “lusso lento”, fatto di silenzio, paesaggi e ospitalità diffusa nei centri storici restaurati. La primavera è il momento giusto: temperature miti, colline e altopiani verdi, neve ancora visibile sulle cime più alte e sentieri praticabili anche per chi non è un escursionista esperto.
Come arrivare e quando andare
L’Aquila è facile da raggiungere in auto da molte città del Centro Italia: circa due ore da Roma lungo l’A24, poco più di un’ora da Pescara passando per la SS80, con una viabilità che collega rapidamente il capoluogo ai borghi del Gran Sasso. Per un weekend è comodo usare L’Aquila come base e muoversi in giornata verso i paesi di montagna, così da unire la comodità della città alla quiete dei borghi.
Il periodo migliore per questo itinerario va da aprile a inizio giugno, quando la primavera è piena ma l’alta stagione non è ancora iniziata. A maggio, in particolare, il territorio vive un picco di eventi tra festival del vino in centro, mostre internazionali come “Ai Weiwei: Aftershock” al MAXXI L’Aquila e iniziative speciali legate all’anno da Capitale della Cultura. Se ami i colori e le luci lunghe del tardo pomeriggio, pianifica arrivi e soste tra il tardo pomeriggio e il tramonto: è il momento in cui le facciate dei borghi e le rocche in quota si accendono di toni dorati perfetti per le foto.
Cosa vedere tra L’Aquila e il Gran Sasso in primavera – percorso consigliato
Giorno 1: L’Aquila tra arte contemporanea e centro storico
Mattina – MAXXI L’Aquila e Palazzo Ardinghelli
Inizia il weekend dal MAXXI L’Aquila, ospitato in Palazzo Ardinghelli, uno dei gioielli barocchi del centro restaurati dopo il sisma. Qui, nel 2026, la grande protagonista è la mostra “Ai Weiwei: Aftershock”, un percorso che attraversa cinquant’anni di carriera dell’artista tra installazioni, video, fotografie e sculture dedicate ai temi di frattura, memoria e resilienza. Le sale antiche diventano parte dell’opera: mentre osservi lavori nati dopo il terremoto del Sichuan, fuori dalle finestre riconosci una città che ha vissuto sulla propria pelle la stessa esperienza, in un continuo rimando tra arte e realtà.
Pausa pranzo in centro
Dopo la visita, basta una breve passeggiata per raggiungere Piazza Duomo, cuore della vita aquilana, dove tra caffè storici e locali contemporanei puoi fermarti per un pranzo veloce a base di piatti tipici, dai primi con zafferano dell’altopiano di Navelli ai formaggi di montagna.
Pomeriggio – Passeggiata tra palazzi rinati e Villa Comunale
Il pomeriggio è il momento giusto per dedicarti a un giro a piedi nel centro storico, tra chiese restaurate, vicoli in pietra e cortili aperti in occasione degli eventi dell’anno della Capitale della Cultura. Una tappa da non perdere è il Palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale e spazio espositivo dove, in primavera 2026, è ospitata la mostra “Viaggi: esperienze emozionali”, racconto corale in chiave contemporanea sul tema del viaggio. Concludi la giornata con una passeggiata nella Villa Comunale, polmone verde che collega idealmente la città storica ai nuovi percorsi culturali.
Giorno 2: borghi del Gran Sasso tra Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio
Mattina – Santo Stefano di Sessanio
Il secondo giorno è dedicato ai borghi del Gran Sasso, icone del turismo lento abruzzese. Da L’Aquila imbocca la strada verso il Parco Nazionale: in meno di un’ora sei a Santo Stefano di Sessanio, borgo medievale in pietra calcarea incastonato a oltre 1.200 metri di quota. Entra dalla Porta Medicea e lasciati guidare dai vicoli concentrici, dalle piccole botteghe, dagli scorci che si aprono all’improvviso sul profilo del Gran Sasso. Qui il tempo ha un altro ritmo: è il posto giusto per un caffè in piazzetta e per qualche foto tra archi, logge e vecchie insegne recuperate.
Tarda mattinata/primo pomeriggio – Trekking facile verso Rocca Calascio
Dal laghetto poco sotto il borgo parte uno dei percorsi panoramici più celebri d’Abruzzo, il sentiero che porta alla Rocca di Calascio, castello in pietra tra i più alti d’Italia e set naturale di film e serie tv. Il trekking classico è un anello facile, adatto anche a chi è poco allenato (dato indicativo: 3–4 ore tra andata e ritorno con dislivello moderato), e regala viste spettacolari sull’altopiano e sulle cime del Gran Sasso. In primavera trovi prati verdi, vento leggero e, spesso, nuvole basse che avvolgono le mura rendendo l’atmosfera ancora più cinematografica.
Pomeriggio – Rocca Calascio e rientro
Arrivato in cima, prenditi il tempo per esplorare il castello a piedi e fermarti davanti alla chiesetta della Madonna della Pietà, una delle immagini più iconiche dell’Abruzzo. Scendendo verso Calascio puoi fermarti in un piccolo bar o ristorante di paese per un piatto caldo e poi rientrare con calma verso L’Aquila, magari facendo una breve deviazione per ammirare l’altopiano di Campo Imperatore dalla strada panoramica.
Esperienze particolari da non perdere
Per rendere il weekend davvero memorabile, prova a inserire almeno una di queste tre esperienze:
- Un evento dell’anno da Capitale della Cultura: una mostra al MAXXI L’Aquila, un concerto all’Auditorium del Parco o un appuntamento serale in Piazza Duomo, come il festival del vino Vinorum, ti faranno sentire parte della città che cambia.
- Una sosta lenta in un borgo al tramonto: restare fino all’ora blu a Santo Stefano di Sessanio o nei dintorni di Rocca Calascio significa vedere le pietre accendersi di luce calda e il Gran Sasso tingersi di rosa, uno dei momenti più emozionanti del viaggio.
- Una passeggiata nella natura senza fretta: che sia un tratto del sentiero verso Rocca Calascio, un giro tra i prati sopra l’Aquila o una breve deviazione verso i boschi del Parco Nazionale, la natura qui è sempre a portata di mano.
Cosa mangiare e dove fermarsi
L’Abruzzo interno è una destinazione enogastronomica a sé, e la provincia dell’Aquila ne è uno dei cuori più riconoscibili. Durante il tuo weekend prova a cercare:
- Arrosticini di ovino cotti alla brace, spesso serviti in porzioni generose nelle trattorie di città e di borgo.
- Zuppe e piatti di legumi come le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio o i ceci, protagonisti di molte ricette tradizionali di montagna.
- Formaggi di pecora e capra, dal pecorino stagionato ai formaggi freschi, spesso accompagnati da miele locale e confetture.
In città, L’Aquila offre un buon mix tra osterie storiche, ristoranti contemporanei e locali informali dove trovare piatti tipici in versioni più moderne, mentre nei borghi è facile imbattersi in piccoli ristoranti ricavati in vecchie case in pietra, perfetti per una cena lenta dopo una giornata di cammino. Se capiti nei giorni del festival Vinorum, approfitta dei food truck e degli abbinamenti cibo/vino in Piazza Duomo per assaggiare specialità diverse in un’unica serata.
Consigli pratici finali + mini‑itinerario esteso
Per organizzare al meglio il tuo weekend:
- Muoviti in auto: ti permette di combinare più borghi in un solo viaggio e di fermarti nei punti panoramici lungo la strada.
- Prenota con un po’ di anticipo se pensi di viaggiare nei weekend legati a grandi eventi (mostre inaugurali, festival, concerti), perché l’attenzione su L’Aquila è alta e la domanda di alloggi cresce.
- Porta abbigliamento “a cipolla”: in primavera le temperature possono cambiare rapidamente tra città e quota, e al tramonto l’aria di montagna si fa fresca anche dopo giornate tiepide.
Se hai un giorno in più, puoi allungare il mini‑itinerario con:
- Campo Imperatore: l’altopiano del Gran Sasso, raggiungibile in auto, regala scenari aperti e orizzonti larghi, con strade che sembrano disegnate per i road trip primaverili.
- Un borgo del Parco d’Abruzzo come Pescasseroli, legato al Premio Benedetto Croce e perfetto per chi ama unire letteratura, natura e passeggiate in boschi di faggio.
- Una deviazione verso la Valle del Tirino, zona di acque limpide, piccoli paesi e progetti di turismo esperienziale che stanno raccontando un Abruzzo sempre più attento alla sostenibilità.
Box riassuntivo – Dati di servizio
- Dove si trova: L’Aquila e borghi del Gran Sasso, Abruzzo interno, Italia centrale.
- Distanze indicative: ca. 2 ore da Roma via A24; circa 1–1,5 ore da Pescara via SS80; accessibile in 3–4 ore da molte città del Centro‑Sud in auto.
- Periodo migliore: primavera (aprile–maggio) e inizio autunno, con clima mite, giornate lunghe ed eventi culturali diffusi.
- Tipo di esperienza: weekend e mini‑itinerario tra città d’arte in rinascita, borghi di montagna, natura e cucina tipica; ideale per coppie, famiglie e piccoli gruppi di amici.




























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