C’è un momento preciso, quando si cammina tra i vicoli di Fontecchio, in cui il tempo sembra piegarsi su se stesso. Siamo nel cuore pulsante del Parco Regionale Sirente-Velino, in provincia dell’Aquila, e tra le pietre dorate di questo borgo medievale si nasconde un luogo che vibra di una spiritualità antica e magnetica: l’Ex Chiesa di San Nicola.
Dimenticate le cattedrali sfarzose e i circuiti turistici affollati. Qui, la bellezza si sussurra. L’Ex Chiesa di San Nicola non è solo un monumento; è un guscio di pietra che custodisce secoli di preghiere, abbandoni e rinascite. Se cercate un’esperienza che sappia coniugare il fascino della rovina romantica con il vigore della storia abruzzese, siete nel posto giusto.
Un tuffo nella storia: l’anima di pietra di Fontecchio
L’Ex Chiesa di San Nicola a Fontecchio svetta con la sua facciata austera, tipica del romanico abruzzese, ma è l’interno a mozzare il fiato. Fondata probabilmente nel XII secolo e rimaneggiata nel corso dei secoli, la chiesa ha subito i colpi del tempo e dei terremoti che hanno segnato questa terra.
Oggi, l’edificio è sconsacrato, ma ciò non ha scalfito la sua sacralità estetica. Entrare qui significa immergersi in un’atmosfera sospesa. Gli archi ogivali e i resti di affreschi che riaffiorano dalle pareti raccontano di un passato glorioso.
Informazioni utili: come organizzare la visita
Visitare l’Ex Chiesa di San Nicola a Fontecchio richiede un briciolo di lentezza. Fontecchio non è un borgo da “mordi e fuggi”, ma un luogo da sorseggiare.
- Come arrivare: Da L’Aquila, dista circa 25 minuti in auto seguendo la SS5 bis. Per chi arriva da Roma, l’uscita autostradale consigliata è Aielli-Celano, per poi proseguire verso la Valle dell’Aterno.
- Orari e Accesso: Trattandosi spesso di uno spazio utilizzato per mostre, concerti o eventi culturali, gli orari possono variare. Il consiglio è di contattare il Comune di Fontecchio o le associazioni locali come “Libera Pupilla” che spesso animano il borgo con progetti artistici.
- Quando andare: La primavera e l’autunno offrono i colori migliori. In autunno, il borgo è avvolto dai fumi dei camini e dal profumo di legna bruciata, rendendo la visita quasi fiabesca.
Curiosità e Leggende: il borgo dell’orologio
Fontecchio è famosa per il suo orologio medievale, uno dei più antichi d’Italia, situato sulla torre di fianco alla Porta del Castello. La leggenda narra che le sue lancette scandiscano il tempo in modo diverso, quasi a voler proteggere gli abitanti dalla frenesia del mondo moderno.
L’Ex Chiesa di San Nicola si inserisce perfettamente in questo contesto “fuori dal tempo”. Non stupitevi se, passeggiando nei dintorni, incontrerete artisti internazionali: Fontecchio è diventata negli ultimi anni una vera e propria residenza per artisti da tutto il mondo, che hanno scelto questo borgo per la sua energia creativa e la sua pace.
Gusto e Tradizione: cosa mangiare a Fontecchio
Dopo aver nutrito lo spirito con l’arte della chiesa, è il momento di onorare la tavola. La cucina della Valle dell’Aterno è schietta, genuina e profondamente legata alla terra.
Ecco cosa non potete assolutamente perdervi:
- Maccheroni alla chitarra: Pasta all’uovo rigorosamente fatta a mano, condita con un ricco ragù di tre carni (agnello, vitello e maiale).
- Pecorino di Campotosto: Da gustare con un filo di miele locale.
- Zafferano dell’Aquila DOP: Conosciuto come l’oro rosso d’Abruzzo, lo troverete spesso protagonista di risotti o dolci profumati.
- Arrosticini: Non sarebbe un viaggio in Abruzzo senza questi spiedini di pecora cotti alla brace (la “canalina”).
Per chiudere in bellezza, un calice di Montepulciano d’Abruzzo accompagnerà perfettamente il vostro viaggio sensoriale.
Perché visitare Fontecchio oggi?
In un’epoca di sovraffollamento turistico, luoghi come l’Ex Chiesa di San Nicola rappresentano l’ultima frontiera del viaggio autentico. È un invito a riscoprire il silenzio, a guardare con attenzione i dettagli di una pietra scolpita, a parlare con gli abitanti che siedono davanti ai portoni.
Fontecchio è un borgo che sta rinascendo grazie alla cultura e alla bellezza, e la chiesa di San Nicola ne è il simbolo più luminoso. È un luogo che vi lascerà addosso una strana nostalgia, quella di voler tornare prima ancora di essere partiti.




























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