Angela F. ci accompagna nel cuore della Tuscia, a Farnese, il borgo della provincia di Viterbo che molti ricordano come il “Paese di Pinocchio”. Con il suo racconto, l’esperienza diventa un invito a rivivere l’infanzia, passeggiando tra vicoli che custodiscono ancora l’atmosfera sospesa nel tempo del celebre sceneggiato televisivo “Le avventure di Pinocchio” di Luigi Comencini (1972).
Sin dai primi passi tra le vie del centro storico, si percepisce l’incanto di un luogo che sembra uscito dalle pagine di Collodi: case in pietra tufacea, balconi fioriti, archi medievali e piccole piazze dove il tempo scorre lento. Non è difficile riconoscere scorci e angoli immortalati nel film, con Nino Manfredi nei panni di Geppetto, Andrea Balestri in quelli di Pinocchio, Gina Lollobrigida Fata Turchina e la coppia comica Franco Franchi e Ciccio Ingrassia a dare colore alla vicenda.
Angela racconta di come Farnese riesca ancora oggi a conservare quell’aura autentica e cinematografica. Ogni passo nel borgo diventa un piccolo viaggio nel set: il cortile che fu bottega di Geppetto, la piazzetta che fece da sfondo agli incontri del burattino, gli scorci nascosti che si svelano al viaggiatore attento. Ma Farnese non è solo cinema: dietro l’immagine del “Paese di Pinocchio” c’è una storia antica di comunità rurale, con le sue tradizioni e i suoi sapori.
Chi visita Farnese può abbinare alla passeggiata nel centro storico un percorso nel vicino Parco Naturale Regionale della Selva del Lamone, un ambiente selvaggio e suggestivo che circonda il borgo. E per chi ama i prodotti tipici, vale la pena fermarsi in una delle piccole trattorie per gustare la cucina della Tuscia: piatti semplici e robusti, come le pappardelle al cinghiale, le zuppe di legumi e le bruschette con olio extravergine locale.
“Passeggiare per le sue vie è come camminare in una fiaba” scrive Angela. E in effetti Farnese è proprio questo: una piccola gemma nascosta che unisce la magia del cinema e la realtà di un borgo autentico, dove Pinocchio non è soltanto un ricordo televisivo, ma parte dell’identità stessa del paese.
Visitare Farnese significa lasciarsi trasportare in un mondo che appartiene sia all’immaginario collettivo che alla vita di tutti i giorni. Un luogo che invita grandi e piccoli a riscoprire la meraviglia. Proprio come suggerisce Angela F., è un’occasione per sentirsi un po’ bambini, tra storia, cultura e il profumo della Tuscia.
Info pratiche per visitare Farnese
- Come arrivare
Farnese si trova nella provincia di Viterbo, al confine con la Toscana e a pochi chilometri dal Lago di Bolsena. In auto è raggiungibile tramite l’A1 uscendo ad Orvieto o Orte e proseguendo per la SS74. Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Montalto di Castro e Orvieto, da cui partono autobus locali. - Cosa vedere
Oltre al centro storico con i luoghi del set di Pinocchio, merita una visita il Palazzo Farnese, le chiese di San Salvatore e Sant’Angelo, e il Museo Civico “Ferrante Rittatore Vonwiller” che raccoglie reperti archeologici e testimonianze della vita contadina. Immancabile una passeggiata nella Selva del Lamone, area protetta ricca di sentieri e di scenari naturalistici. - Dove mangiare
Piccole trattorie e osterie del borgo propongono piatti della tradizione viterbese e maremmana: pappardelle al sugo di cinghiale, acquacotta, carni alla brace, salumi e formaggi locali. Ottimo l’olio extravergine d’oliva e i vini della Tuscia. - Eventi
In estate si organizzano passeggiate guidate “Sulle tracce di Pinocchio” e festival dedicati al cinema e al teatro di strada. Da verificare le date sul sito del Comune di Farnese.

































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