Immagina un borgo medievale appollaiato su un colle abruzzese, dove serpenti vivi si arrampicano sulla statua di un santo protettore, tra preghiere e applausi di migliaia di visitatori. Questa è la Festa dei Serpari di Cocullo, dedicata a San Domenico Abate, un rito antichissimo che fonde paganesimo e cristianesimo, celebrato ogni 1º maggio. Non si tratta di uno spettacolo folkloristico qualunque, ma di una tradizione viva, candidata UNESCO, che attira curiosi, fedeli e fotografi da tutta Italia e oltre. Se cerchi esperienze autentiche in Abruzzo, la processione dei serpari è imperdibile: preparati a un viaggio tra storia, natura e devozione profonda.
Storia e Origini della Festa
La Festa dei Serpari affonda le radici nei culti pagani dei Marsi, popolo italico che venerava la dea Angizia, associata ai serpenti e alla primavera. Dal Medioevo, il rito si lega a San Domenico Abate, monaco benedettino dell’XI secolo, protettore da morsi di rettili, mal di denti e rabbia: a Cocullo lasciò un dente molare e un ferro della sua mula come reliquie.
Antropologi come Alfonso Di Nola notano come il santo soppiantò gradualmente le credenze pagane, trasformando i “ciaralli” – incantatori medievali immuni ai serpenti – negli odierni serpari. Dal XVI secolo, la devozione si consolida: documenti vescovili confermano l’uso di serpenti non velenosi (cervone, saettone, biscia dal collare, biacco) per adornare la statua lignea del santo. Oggi, è un patrimonio immateriale candidato UNESCO, simbolo di identità cocullese.
Il Rito dei Serpari Passo per Passo
I preparativi iniziano a fine marzo: i serpari, eredi di antiche tecniche, catturano serpenti in montagna, custodendoli in cassette di legno per 15-20 giorni con topi vivi e uova. Il 1º maggio 2026, venerdì, la festa esplode: fedeli tirano la campanella della chiesa di San Domenico (o della Madonna delle Grazie post-terremoto 2009) per proteggere i denti.
A mezzogiorno, dopo la Messa, la statua esce dalla chiesa “vestita” di serpenti vivi, portata in processione per le stradine acciottolate del centro storico. Due ragazze in abiti tradizionali reggono i “ciambellani”, pani sacri a forma di serpente, donati ai portatori. Culmina con mortaretti, benedizione e rilascio dei rettili: un momento catartico di rispetto per la natura.
Come Arrivare a Cocullo
Cocullo, in provincia de L’Aquila tra Valle Peligna e Marsica, è accessibile dall’autostrada A25 Roma-Pescara: uscita Cocullo, poi via Santa Maria in Campo (pochi km). Da Roma 2 ore in auto; da Sulmona SP51 del Sagittario e SS5; da L’Aquila A24 poi A25.
Per il 1 maggio 2026, Trenitalia potenzia la linea Roma-Pescara con fermate extra e treni speciali alla stazione di Cocullo (2 km dal borgo). Bus TUA collegano Sulmona, Scanno, Anversa degli Abruzzi. Parcheggi periferici con navetta gratuita dalle 8.
Cosa Vedere a Cocullo e Dintorni
Esplora il Rione San Nicola con la Torre Medievale del XII secolo, blocchi squadrati e orologio ottocentesco. Visita la Chiesa di San Domenico con reliquie e grotta della “terra benedetta” (protettiva contro malefici, usata in campi o bevuta). Il borgo si gira a piedi: vicoli, chiese, botteghe.
Nei dintorni: Parco Nazionale d’Abruzzo per trekking e rafting (20-30 min); Villalago e Scanno per laghi e borghi; Sulmona per confetti e acquedotti romani. Ideale per un weekend slow.
Consigli Pratici per la Tua Visita
Box Consigli Pratici
- Periodo ideale: Arriva il 30 aprile per camminate preparatorie (es. Villalago-Cocullo) e eventi culturali aprile 2026.
- Prenotazioni: Alberghi e B&B esauriti; prenota con 3-6 mesi (es. agriturismi locali per arrosticini abruzzesi).
- Cosa portare: Scarpe comode per salite, crema solare, bottiglia d’acqua; non toccare serpenti (rilasciati sani).
- Errori da evitare: Non arrivare in auto tardi (traffico folle); rispetta serpari e privacy devoti.
- Per chi: Famiglie (spettacolo educativo, ma supervisiona bimbi); coppie (romantico borgo); food lover (pani sacri, street food); camminatori (sentieri Sagittario); slow travelers (esperienza immersiva).
La festa richiama 10.000+ visitatori: parti presto, usa navetta.
FAQ
Quando è la Festa dei Serpari 2026?
Il 1º maggio 2026, venerdì, con processione a mezzogiorno. Eventi preparatori da aprile.
I serpenti sono pericolosi?
No, solo specie non velenose (cervone, biacco etc.), catturati e rilasciati rispettosamente.
Come raggiungere Cocullo senza auto?
Treno speciale Trenitalia Roma-Pescara, fermata Cocullo; bus TUA da Sulmona/Scanno.
Cosa mangiare a Cocullo durante la festa?
Pani sacri ciambellani, arrosticini, pecorino; agriturismi per cucina abruzzese autentica.
È adatta ai bambini o famiglie?
Sì, spettacolo affascinante e educativo; evita contatto serpenti, arriva presto per spazio.
Partecipare alla Festa dei Serpari significa immergersi in un Abruzzo autentico, dove tradizione e natura dialogano ancora oggi. Pianifica la tua visita per un ricordo indelebile.




























Discussion about this post