Ogni anno, Roccascalegna si illumina di colori e suggestioni per la festa patronale in onore di Sant’Emidio e Sant’Antonio da Padova. In questo contesto ricco di storia e devozione, il fotografo Vincenzo Di Donato ha realizzato una serie di scatti dal titolo “Fuochi d’Artificio a Roccascalegna”, capaci di trasformare l’energia di un evento popolare in un racconto visivo di rara intensità.
Le immagini mostrano il borgo abruzzese avvolto dalla luce vivida degli spettacoli pirotecnici, mentre il celebre castello medievale, arroccato su uno sperone roccioso, diventa il palcoscenico naturale di giochi di luce e riflessi cromatici. Di Donato coglie l’attimo con precisione: la traiettoria dei fuochi che si apre nel cielo notturno, le ombre delle case addossate l’una all’altra, il riverbero caldo che abbraccia il paese. Non sono solo fotografie: sono frammenti di memoria collettiva, che restituiscono l’atmosfera di una festa sentita da tutta la comunità.
La festa patronale di Roccascalegna, dedicata a Sant’Emidio, protettore contro i terremoti, e a Sant’Antonio da Padova, richiama ogni anno fedeli, visitatori e curiosi. Oltre alle celebrazioni religiose, il programma prevede cortei, concerti bandistici e la tradizionale accensione dei fuochi d’artificio, momento clou che unisce devozione e spettacolo. In questo scenario, Vincenzo Di Donato non si limita a documentare: interpreta, trasformando il borgo e il cielo in una tela viva, fatta di bagliori, ombre e emozioni condivise.
Le sue fotografie non parlano solo di festa: raccontano il legame tra un luogo e la sua gente, tra la pietra antica e la luce effimera, tra tradizione e contemporaneità. Chi osserva questi scatti percepisce la forza del territorio, l’orgoglio di un piccolo centro capace di attirare l’attenzione con la sua bellezza autentica.
“Fuochi d’Artificio a Roccascalegna” è dunque più di un reportage: è un omaggio al borgo, ai suoi santi patroni e alla capacità dell’arte fotografica di rendere eterno un istante. Un invito a scoprire la festa patronale, ma anche a guardare con occhi nuovi l’Abruzzo e i suoi paesi, dove ogni tradizione diventa luce, ogni sguardo un ricordo, ogni scatto un frammento di storia.































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