Nel cuore pulsante di Gorizia, nascosta sotto le strade della città, esiste uno spazio che sembra appartenere a due mondi completamente diversi: un antico tunnel austro-ungarico trasformato in una cattedrale di luce e tecnologia.
La Galleria Bombi non è più soltanto un passaggio sotterraneo, ma è diventata la DAG – Digital Art Gallery, la galleria d’arte digitale immersiva più grande d’Europa, inaugurata il 16 dicembre 2025 come tappa fondamentale del programma di Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025. Se stai cercando un’attrazione che combini storia, innovazione e pura meraviglia, questo è il luogo che non puoi perdere.
Una Storia Che Attraversa i Secoli
La storia di Galleria Bombi inizia nell’Ottocento, quando Carlo Coronini, podestà di Gorizia nella seconda metà del XIX secolo, ebbe una visione audace: scavare un traforo sotto il Castello per collegare il cuore della città al mercato degli animali del Rafut. I lavori iniziarono nel 1943, ma la Seconda Guerra Mondiale interrompe il progetto, trasformando il tunnel incompiuto in un rifugio antiaereo. La ripresa arrivò nel 1949, e i lavori si conclusero nel 1950. Nel 1953, la galleria fu inaugurata ufficialmente come collegamento cruciale tra le due parti della città, dedicata a Giorgio Bombi, sindaco plurinominato e futuro senatore nel 1920.
Camminare per la Galleria Bombi significava letteralmente camminare tra i strati della storia europea: un’infrastruttura asburgica, un rifugio di guerra, un passaggio della vita quotidiana. Oggi, questo spazio ha subito una trasformazione ancora più straordinaria.
L’Esperienza Immersiva: Data Tunnel di Refik Anadol
Quando varchi le porte della DAG, non entri semplicemente in una galleria. Entri in un organismo digitale vivente. L’opera che inaugura questo straordinario spazio è Data Tunnel, creata dal celebre artista turco Refik Anadol, annoverato tra i più influenti creatori di digital art contemporanea al mondo. Le sue opere sono esposte presso prestigiose istituzioni come il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, la Serpentine Gallery di Londra, Palazzo Strozzi a Firenze e The Sphere di Las Vegas.
L’opera si estende per oltre 100 metri lineari completamente ricoperti di LED di ultima generazione, trasformando il tunnel in un flusso visivo continuo che coinvolge 1.000 metri quadrati di superficie digitale. Ma cosa rende Data Tunnel così affascinante non è solo la portata tecnica: è il concetto alla base. Anadol ha addestrato un’Intelligenza Artificiale chiamata Large Nature Model su milioni di immagini ambientali e dataset provenienti da musei e archivi scientifici internazionali. Il risultato? Una scultura di dati tridimensionale che non rappresenta la natura con quadri statici, ma con un flusso generativo continuo: texture botaniche che pulsano, oceani che respirano, ritmi atmosferici che si trasformano costantemente davanti ai tuoi occhi.
L’Architettura Diventa Arte
Ciò che sorprende maggiormente è come l’algoritmo di Anadol dialoga con lo spazio stesso. L’Intelligenza Artificiale non lavora su uno schermo bidimensionale, ma ricostruisce tridimensionalmente il tunnel di 8 metri di larghezza e 7 di altezza. L’architettura si trasforma in una scultura di dati generata da milioni di immagini e informazioni. È una conversazione tra il passato austro-ungarico della struttura e il futuro della tecnologia creativa. Secondo lo stesso Anadol, dietro questa apparente “magia” c’è un processo rigoroso: un anno intero può essere dedicato alla cura e alla pulizia dei dati, alla comprensione della loro provenienza etica, all’allineamento con principi di sostenibilità.
Cosa Mangiare a Gorizia: Sapori Che Raccontano Una Frontiera
Dopo aver attraversato i 300 metri di Galleria Bombi – di cui 100 completamente illuminati – avrai appetito. Gorizia possiede una cucina che riflette la sua posizione geografica e storica, ricca di influenze dell’Europa centrale. Non puoi visitare la città senza assaggiare il musetto e brovada: il musetto (una varietà locale di cotechino) viene servito con rape bianche grattugiate che conferiscono un contrasto acido-salato irresistibile.
Per chi preferisce piatti più sostanziosi, la minestra di orzo e fagioli, conosciuta localmente come “uardi e fasui”, è un comfort food autentico che rispecchia i sapori contadini del territorio. Gli žlikrofi – delicati ravioli ripieni di patate e cipolla, spesso conditi con una salsa di carne – rappresentano l’eredità mitteleuropea della cucina goriziana, familiari a chi conosce la cucina dell’Europa centrale ma con un tocco locale inconfondibile.
Per i più avventurosi, le trippe e il gulash offrono sapori intensi e autentici, mentre le frittate alle erbe rappresentano la cucina di base, semplice e straordinariamente savorita. Se il tuo viaggio vi porta in vicinanza del mare, gli scampi in busara – preparati in umido con pomodoro e spezie – catturano perfettamente l’incontro tra terra e mare che caratterizza il Friuli-Venezia Giulia.
Informazioni Pratiche Per La Visita
La DAG – Digital Art Gallery è raggiungibile a piedi nel centro storico di Gorizia. La visita al tunnel è un’esperienza guidata che dura circa 30-45 minuti, permettendo di immergersi pienamente nella fluidità dell’opera. L’accesso è accessibile, con superfici pianeggianti progettate per permettere a tutti di attraversare questo spazio straordinario.
Gorizia, che nel 2025 condivide il titolo di Capitale Europea della Cultura con la slovena Nova Gorica, rappresenta un’esperienza unica: una città di confine dove la storia e l’innovazione si incontrano nelle forme più inaspettate. Dalla Galleria Bombi storica alle tavole di ristoranti dove la tradizione asburgica si fonde con i sapori regionali italiani, ogni angolo racconta una storia. La DAG non è solo una galleria, è un’affermazione che il futuro dell’arte passa attraverso i dati, la sostenibilità e il dialogo consapevole con la natura – tradotto in un’esperienza che rimarrà impressa nei tuoi sensi ben oltre il tuo viaggio.


































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