Una lettrice ha scritto nel gruppo Viaggiando Abruzzo chiedendo aiuto per organizzare un viaggio di istruzione per ragazzi di 13 anni. La richiesta era precisa e carica di responsabilità: arrivare a Pescara in treno, spostarsi con pullman privato, visitare Sulmona e la fabbrica di confetti, scoprire aziende artigianali e storiche, ma senza trekking impegnativo.
E il gruppo ha risposto con straordinaria generosità, condividendo itinerari radicati nella conoscenza profonda del territorio. Ecco come trasformare quella richiesta in un’esperienza memorabile.
Giorno Uno: Dalle Acque Cristalline alla Dolcezza dei Confetti
Arrivate a Pescara e lasciatevi guidare verso sud: il primo incontro con l’Abruzzo autentico vi aspetta a Sulmona, la città che ha regalato al mondo il confetto perfetto.
La Fabbrica Pelino è più di una semplice visita: è un viaggio nel tempo. Qui, i ragazzi vedranno come gli antichi macchinari in rame—le storiche “caldaie”—trasformano mandorle e zucchero in gioielli dolci che hanno conquistato il palato reale e internazionale. È la storia imprenditoriale di una famiglia che ha fatto di una tradizione locale un marchio globale, perfetto per chi pensa al futuro professionale. Successivamente, il Museo dell’Arte e della Tecnologia Confettiera racconta letteralmente la storia attraverso gli oggetti: dalle macchine d’epoca ai cimeli rari, dalle bonbonière preziose alla famosa scatolina di confetti di Giacomo Leopardi.
Non perdete il Corso Ovidio, dove i negozi traboccano di cesti ricolmi di fiori di confetti di tutti i colori. I ragazzi rimarranno incantati dalla varietà e potranno assaggiare gusti ricercati, dai tradizionali ai più moderni. Qui la bellezza è tangibile, letteralmente—e si porta a casa.
Nel pomeriggio, passeggiato nell’Acquedotto Medievale e visitate la Cattedrale di San Panfilo. Questi due elementi raccontano quanto Sulmona fosse strategica nel passato: l’acquedotto è un capolavoro d’ingegneria romana-medievale, la cattedrale custodisce secoli di fede.
Pernottamento consigliato: Sulmona stessa, per minimizzare gli spostamenti e permettere ai ragazzi di assorbire il ritmo del luogo.
Giorno Due: Il Cuore Battente dell’Abruzzo Medievale
Questo è il giorno che i ragazzi racconteranno ai loro compagni per mesi.
Ore 09:00 – Ferrovia dei Parchi (ex. Transiberiana d’Italia)
Salite a bordo della Ferrovia dei Parchi, il celebre treno storico. Le carrozze degli anni ’30 con sedili in legno non sono una nostalgia turistica—sono il mezzo giusto per comprendere come la montagna abruzzese dialoga con chi ha pazienza di ascoltare. Il treno parte da Sulmona e risale lentamente la Valle Peligna, superando Pettorano sul Gizio, Cansano, Campo di Giove. A Palena (dopo 40 km e 900 metri di ascesa), il panorama diventa quasi irreale: qui i ragazzi vedranno il Parco Nazionale della Maiella svegliarsi intorno a loro, senza aver fatto un passo a piedi. Quindi il treno tocca Roccaraso e raggiunge Castel di Sangro, dove avrete tempo libero per pranzo e visita del centro storico.
Il costo per il 2026 è attorno ai 105€ per gli adulti e 80€ per i ragazzi tra i 4 e i 12 anni, e questi soldi vi acquistano non semplice trasporto, ma un’intera lezione sulla geografia e sulla sostenibilità del viaggio lento.
Ore 16:00 – Rientro a Sulmona, poi trasferimento con pullman privato verso Scanno (45 minuti).
Scanno è uno dei borghi più belli d’Italia. Non è una frase di circostanza—la comunità internazionale di travel photographer lo ha confermato ormai da decenni. Ma ciò che interessa ai ragazzi è diverso: l’Oreficeria Di Rienzo, un antico laboratorio artigianale dove ancora oggi i maestri orafi creano la “Presentosa”, il gioiello tradizionale abruzzese più celebre.
Qui avviene l’alchimia: i ragazzi vedranno il processo di realizzazione a mano, gli strumenti tradizionali, la precisione richiesta. Non è una fabbrica industriale, è una bottega dove il mestiere si tramanda e dove ogni pezzo è unico. È orientamento scolastico travestito da esperienza culturale.
La sera, lasciate che i ragazzi si perdan nei vicoli di Scanno, illuminati dalla luce calda del tramonto. Il lago di Scanno rimane visibile da quasi ogni angolo, una cornice naturale che completa la scenografia medievale.
Giorno Tre: Archeologia, Geologia e Memoria Contemporanea
Cominciate presto. Fate colazione, poi dirigetevi verso le Grotte di Stiffe, a soli 30 minuti da Sulmona.
Le Grotte sono un complesso carsico che sorge su una “risorgenza attiva”—unica in Italia—dove un fiume sotterraneo emerge dopo millenni di scultura nella roccia. Il percorso guidato (obbligatorio) dura circa un’ora e copre poco più di 700 metri. Quello che rende questa esperienza memorabile è il dettaglio: i ragazzi indosseranno l’elmetto come piccoli speleologi, vedranno la Sala del Silenzio (dove il rumore del fiume si dissolve), ammireranno stalattiti e stalagmiti che sembrano cristallizzazioni di un mondo perso, e soprattutto, vivranno il brivido genuino di una cascata sotterranea—due di loro disseminate lungo il percorso.
È scienza allo stato puro, senza libro di testo.
Ore 12:00-13:00 – Riserva Naturale Sorgenti del Pescara (Popoli)
A soli 15 minuti da Sulmona, questa riserva di 53 ettari offre ciò che il gruppo ha esplicitamente richiesto: niente salite impervie, niente fatica. Qui trovate passerelle di legno che vi guidano attraverso lo specchio d’acqua più cristallino della regione. La Sentiero didattico e il Sentiero Natura (percorribile anche da disabili) vi permettono di esplorare la biodiversità unica: la Lampreda di ruscello (Lampetra planeri), un ciclostoma che vive solo in questi pressi nell’intera costa adriatica—una rarità di interessenza zoogeografica assoluta.
I ragazzi impareranno che questo fiume—che emerge da Campo Imperatore dopo 30 giorni di viaggio sotterraneo nella roccia calcarea—è stato ripulito e protetto da WWF e Legambiente. È una lezione di ecologia applicata, dove l’azione civica ha dato risultati tangibili.
Ore 14:00-15:30 – Abbazia di San Clemente a Casauria
Sulla strada verso Pescara, fermatevi a questa perla del romanico abruzzese. Fondata nel 871 d.C. da Ludovico II, pronipote di Carlo Magno, questa abbazia benedettina è una delle più importanti d’Italia meridionale. Il portico a tre fornici con il portale bronzeo centrale (decorato da 72 formelle figurate) è un trionfo di scultura medievale. All’interno, l’ambone del 1180, il ciborio, il cero pasquale—ogni elemento è una testimonianza della ricchezza liturgica e artistica di un monastero che, nei secoli XI-XII, rivali Montecassino in importanza e bellezza.
I ragazzi resteranno sorpresi da come la luce naturale riempia questa chiesa, illuminando le tre navate e le colonne in opera poligonale. È architettura che non necessita di spiegazione—parla direttamente.
Alternative e Variazioni: Quella che il Gruppo ha Proposto
Un altro itinerario emerso dai commenti merita considerazione, particolarmente per chi desidera un focus diverso:
L’Aquila come fulcro centrale (Capitale Italiana della Cultura 2026)
Se decidete di basare il viaggio su L’Aquila, avrete accesso a oltre 300 eventi distribuiti nei 300 giorni dell’anno. Il Forte Spagnolo (1534-1567), un capolavoro di architettura militare che fonde funzionalità e cosmologia aristotelica, ospita il Museo Nazionale d’Abruzzo e offre un’esperienza multisensoriale: dall’architettura dei bastioni a forma di lancia alla vasta area sotterranea (ex carcere) che meraviglia i giovani visitatori. La Basilica di Collemaggio e la Basilica di San Bernardino completano un quadro dove storia religiosa e civile dialogano.
Da L’Aquila, radiate verso:
- Santo Stefano di Sessanio: Borgo medievale intatto a 1.250 m, con la Torre Medicea (ricostruita dopo il terremoto 2009), la Casa del Capitano con loggiato rinascimentale, e portali decorati dagli scalpellini toscani. È il Medioevo congelato nel tempo.
- Rocca Calascio: Castello a 1.460 m definito da National Geographic uno dei 15 più suggestivi al mondo. È stato il set di film celebri, ma ciò che sorprende è il silenzio—le vedute spettacolari sugli Appennini circondano il castello come una cattedrale naturale.
- Bominaco – La Cappella Sistina d’Abruzzo: L’Oratorio di San Pellegrino (1263) è ricoperto di affreschi del XIII secolo che trasformano una piccola chiesa in uno scrigno di arte medievale. Vicina è la Chiesa di Santa Maria Assunta (XI-XII sec.), basilicale e austera, un contrasto affascinante.
- Alba Fucens: Il sito archeologico più importante dell’Abruzzo, fondato come colonia romana nel 304 a.C. I ragazzi vedranno l’anfiteatro integro, l’intera cinta muraria (3 km di perimetro), i resti della città romana originaria. L’accesso è gratuito—alba al tramonto—e una mappa informativa disponibile in loco guida l’esplorazione.
Consigli Pratici dal Gruppo
- Il Treno Storico è Essenziale: Non è un accessorio turistico. È il modo in cui i ragazzi capiranno veramente la geografia abruzzese—lentamente, come gli abitanti la vivono. Il costo è ragionevole e l’esperienza indimenticabile.
- Pernottare a Sulmona o L’Aquila: Non saltate di città in città. La qualità della visita aumenta quando c’è tempo di respirare e di assorbire.
- Contattate una Guida Turistica Locale: chi conosce ogni aspetto pratico e logistico dell’Abruzzo. Altre associazioni come Pro Loco Alba Fucens e Movimento Zoe offrono programmi specifici per scolaresche.
- Orari e Prenotazioni: Le Grotte di Stiffe richiedono guida; la Fabbrica Pelino ha orari limitati (massimo 25 persone per visita); le botteghe artigianali (Di Rienzo a Scanno) variano gli orari stagionali. Prenotate con anticipo.
- Costi di Trasporto: Il pullman privato è obbligatorio se date importanza al tempo. Un giorno di fermo non vale la pena per risparmiare su benzina—il costo del tempo dei ragazzi è incommensurabile.
- Alternativa alla Guida Completa: Se i ragazzi amano l’orientamento professionale, considerate un’escursione in canoa sul Fiume Tirino (1h30-2h, adatta a tutti, con guida naturalistica disponibile, 70€ per canoa) o una visita al Museo della Battaglia di Ortona, dove 1.314 civili e migliaia di soldati canadesi combatterono nel dicembre 1943. È un luogo di memoria contemporanea che insegna responsabilità civile.
Il Senso Ultimo del Viaggio
Quello che emerge dai consigli del gruppo Viaggiando Abruzzo è una visione coerente: l’Abruzzo non è un parco tematico da “fare” in tre giorni. È un territorio dove la tradizione manifatturiera (confetti, oreficeria), la storia medievale e romana (castelli, abbazie, scavi), la geologia e la biodiversità (grotte, fiumi cristallini), e la memoria contemporanea (battaglie WWII, sisma 2009) coesistono in armonia.
I ragazzi torneranno alle loro scuole non solo con foto e aneddoti, ma con una comprensione profonda di come l’Italia centrale sia stata un crocevia di civiltà e di come le comunità locali mantengano vive tradizioni in un’epoca dove tutto minaccia di omologarsi.
E questa, per una classe di 13 anni, è l’unica vera educazione: quella che accade fuori dalle mura scolastiche, dove la responsabilità della buona riuscita del viaggio genera una comunità di apprendimento che non dimenticherà.




























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