Incastonata nella Murgia barese, Gravina di Puglia, in provincia di Bari, è una città dalla bellezza antica e misteriosa, modellata dalla pietra e dal tempo. Il suo nome deriva dalla profonda spaccatura nella roccia — la gravina, appunto — che l’attraversa come un canyon naturale, creando uno scenario spettacolare. Abitata sin dalla preistoria, è oggi una meta affascinante per chi cerca autenticità, paesaggi mozzafiato e un ricco patrimonio storico.
Il centro storico si snoda tra vicoli in pietra, chiese rupestri e architetture medievali, culminando nel ponte acquedotto ottocentesco Madonna della Stella, simbolo della città e punto panoramico imperdibile. Sotto la superficie, si apre un vero e proprio mondo sotterraneo: Gravina Sotterranea, una rete di cunicoli, cantine e cisterne scavate nella roccia che raccontano una storia millenaria.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta, affacciata sulla gravina, domina il panorama con eleganza romanico-pugliese. Nei dintorni, da non perdere il Parco Nazionale dell’Alta Murgia e il vicino sito archeologico di Botromagno, testimonianza della civiltà peuceta.
Informazioni utili su Gravina di Puglia
Gravina si raggiunge facilmente in auto da Bari (circa un’ora) o in treno tramite le Ferrovie Appulo Lucane. Il centro si esplora comodamente a piedi, ma è consigliato indossare scarpe comode per salite e discese tra pietra e basolato antico. I mesi migliori per visitarla sono primavera e autunno, quando le temperature sono ideali per camminare e godersi il paesaggio.
Gastronomia locale
Il patrimonio culinario di Gravina è un omaggio alla cucina contadina: da assaggiare i cecamariti (una pasta fresca con legumi e verdure), i lampascioni sott’olio e il pane di grano duro cotto nei forni a legna. Non mancano salumi, formaggi stagionati e un’eccellente produzione vinicola: il Gravina DOC, vino bianco secco e fresco, è perfetto per accompagnare i piatti locali.
Gravina di Puglia è un angolo autentico di sud Italia, capace di sorprendere con la sua semplicità scolpita nella roccia e nei gesti quotidiani. Un viaggio tra pietra, storia e sapori.





























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