La Toscana è la regione italiana con il maggior numero di Borghi Bandiera Arancione, un riconoscimento di qualità turistico‑ambientale assegnato dal Touring Club Italiano ai piccoli centri dell’entroterra che offrono accoglienza curata, servizi efficienti e forte identità locale. Per il triennio 2024‑2026 i borghi certificati in Toscana sono 43, saliti a 44 con l’ingresso di Montopoli in Val d’Arno nel 2025, confermando la regione al primo posto in Italia per numero di Bandiere Arancioni.
Visitare questi paesi significa costruire un itinerario lento tra colline, vigneti, borghi fortificati e piccoli centri termali, dove ritrovare ritmi più rilassati e una Toscana meno affollata rispetto alle città d’arte.
Cos’è la Bandiera Arancione
La Bandiera Arancione è un marchio di qualità creato dal Touring Club Italiano nel 1998 per valorizzare i piccoli comuni dell’entroterra con meno di 15.000 abitanti che garantiscono un’elevata qualità dell’accoglienza turistica. Il riconoscimento si basa su oltre 250 parametri che valutano cura del centro storico, servizi al visitatore, sostenibilità, enogastronomia e capacità di valorizzare il territorio in modo duraturo.
Per il viaggiatore la Bandiera Arancione è una sorta di “bollino di fiducia”: indica borghi dove è più facile trovare uffici turistici attivi, segnaletica chiara, ristorazione locale di qualità e iniziative per scoprire storia, natura e tradizioni del luogo.
Quanti sono e quali sono i borghi Bandiera Arancione in Toscana
Ad oggi la Toscana conta 44 borghi Bandiera Arancione, il numero più alto tra tutte le regioni italiane. Il riconoscimento interessa quasi tutte le province: dalla Lunigiana alla Maremma, dalle colline pisane alla Val d’Orcia, fino all’Appennino pistoiese.
Tra i borghi certificati figurano, tra gli altri, Abetone Cutigliano, Anghiari, Bagnone, Barberino Tavarnelle, Barga, Casale Marittimo, Casciana Terme Lari, Casole d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Castelnuovo di Val di Cecina, Castiglion Fiorentino, Certaldo, Cetona, Chiusi, Collodi, Fosdinovo, Lucignano, Manciano, Massa Marittima, Montalcino, Montecarlo, Montefollonico, Montepulciano, Monteriggioni, Monteverdi Marittimo, Murlo, Peccioli, Pienza, Pitigliano, Pomarance, Radda in Chianti, Radicofani, San Casciano dei Bagni, San Gimignano, Santa Fiora, Sarteano, Sinalunga, Sorano, Suvereto, Trequanda, Vicopisano, Vinci, Volterra e Montopoli in Val d’Arno.
Non si tratta di “cartoline” tutte uguali: alcuni borghi sono medievali e fortificati, altri termali, altri ancora immersi nei boschi di montagna o affacciati su spettacolari calanchi e vallate.
Borghi Bandiera Arancione tra Firenze e il Chianti
Nell’area fiorentina spiccano tre borghi Bandiera Arancione: Barberino Tavarnelle, Certaldo e Vinci, ideali per un itinerario di due o tre giorni tra Chianti e Valdelsa.
- Barberino Tavarnelle unisce due antichi paesi, Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa, circondati da vigneti e pievi romaniche, perfetti per chi cerca paesaggi collinari e degustazioni di vino.
- Certaldo, patria di Giovanni Boccaccio, è un affascinante borgo “alto” raggiungibile anche con la funicolare, con vicoli in cotto, palazzi medievali e una forte atmosfera letteraria.
- Vinci, noto per aver dato i natali a Leonardo, conserva un centro storico raccolto intorno al castello dei Conti Guidi, con musei e percorsi dedicati al genio rinascimentale.
Questa zona è perfetta per chi viaggia in auto o moto, ama i panorami collinari e vuole alternare visite culturali, soste in cantina e brevi camminate tra filari e oliveti.
Val d’Orcia, Valdichiana e Crete Senesi
La provincia di Siena è quella con il maggior numero di Bandiere Arancioni toscane: qui si concentrano 17 borghi certificati, molti dei quali diventati icone della Toscana da cartolina.
Tra i centri più noti troviamo Pienza, città ideale del Rinascimento affacciata sulla Val d’Orcia, e Montalcino, patria del Brunello, circondata da colline di vigneti e oliveti. Montepulciano offre un centro storico scenografico in cima a un crinale, mentre borghi come Radicofani, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Cetona uniscono castelli, terme e paesaggi di grande intensità.
Per chi cerca luoghi più tranquilli, Murlo, Trequanda, Castelnuovo Berardenga, Sinalunga e Montefollonico offrono una Toscana più intima, fatta di borghi raccolti, piccoli musei e ottima cucina contadina, con panorami che spaziano dalle Crete Senesi alla Valdichiana.
Colline Metallifere, Maremma e borghi di tufo
Scendendo verso sud‑ovest si incontrano le colline metallifere e la Maremma, dove svettano borghi Bandiera Arancione come Massa Marittima, Suvereto, Pitigliano, Sorano, Manciano e Santa Fiora.
Massa Marittima colpisce per la piazza irregolare dominata dal Duomo romanico, uno degli scenari urbani più sorprendenti della Toscana medievale. Pitigliano, Sorano e Manciano raccontano invece la Toscana del tufo e delle antiche vie etrusche, con paesi arroccati su speroni rocciosi e vicoli scavati nella pietra, mentre Suvereto combina atmosfera medievale e tradizione vinicola vicino alla costa.
Il versante dell’Amiata, con borghi come Santa Fiora, aggiunge boschi di castagni, sorgenti e un clima più fresco in estate, ideale per chi fugge dal caldo della pianura e del mare.
Colline pisane e Val di Cecina
Le colline pisane e la Val di Cecina ospitano alcuni dei borghi Bandiera Arancione più interessanti per chi ama paesaggi rurali, geotermia e piccoli centri ben curati.
Volterra domina dall’alto un altopiano segnato da calanchi e Balze, con un importante patrimonio etrusco e medievale; Pomarance, Castelnuovo di Val di Cecina e Monteverdi Marittimo si trovano nella cosiddetta “Valle del Diavolo”, area di soffioni boraciferi e paesaggi geotermici unici. Peccioli, Casciana Terme Lari, Casale Marittimo, Vicopisano e Montopoli in Val d’Arno raccontano invece una Toscana agricola, fatta di borghi in collina, vigneti e uliveti, percorsi d’arte contemporanea e stabilimenti termali storici.
Questa zona è perfetta per chi viaggia in modalità “slow drive”: strade secondarie panoramiche, soste spontanee nei borghi e pranzi in trattoria con cucina di territorio.
Lunigiana, Appennino e valle del Serchio
A nord‑ovest, tra Alpi Apuane e Appennino, la Toscana mostra un volto più montano e boscoso, con borghi Bandiera Arancione come Bagnone e Fosdinovo in Lunigiana, Abetone Cutigliano sull’Appennino pistoiese, Barga e Montecarlo nella provincia di Lucca.
Bagnone e Fosdinovo conservano castelli, vicoli in pietra e una fitta rete di sentieri che si addentrano nei boschi e nelle valli della Lunigiana, regione storica ai confini con Liguria ed Emilia‑Romagna. Abetone Cutigliano, invece, unisce antichi borghi di montagna e stazione sciistica, risultando ideale sia in inverno sia in estate per escursioni e aria fresca.
Barga e Montecarlo offrono borghi raccolti, teatri storici, belle vedute sulla valle del Serchio e tradizioni enogastronomiche legate ai vini locali e ai prodotti del bosco.
Consigli pratici per visitare i borghi Bandiera Arancione in Toscana
Periodo migliore
La primavera (aprile‑inizio giugno) e l’autunno (settembre‑ottobre) sono i momenti ideali per un itinerario tra borghi Bandiera Arancione in Toscana: le temperature sono miti, il paesaggio è al massimo splendore e i centri storici sono meno affollati rispetto all’alta stagione estiva. In estate conviene puntare sui borghi di montagna o su quelli dell’interno, evitando le ore centrali del giorno, mentre l’inverno restituisce atmosfere più intime e autentiche, soprattutto nel senese e in Lunigiana.
Come muoversi
- L’auto è il mezzo più pratico per collegare tra loro più borghi nello stesso viaggio, soprattutto nelle zone rurali e montane dove i collegamenti pubblici sono limitati.
- Treno e bus sono una buona soluzione per alcuni centri maggiori (ad esempio Certaldo, Chiusi, Pienza, Volterra con combinazione treno+bus), ma richiedono tempi più lunghi e un po’ di pianificazione.
- Per chi ama il turismo attivo, alcune aree – come il Chianti, la Val d’Orcia e la Val di Cecina – si prestano a itinerari in bici o trekking tra un borgo e l’altro.
Dove dormire e cosa aspettarsi
Nei borghi Bandiera Arancione l’offerta ricettiva è spesso composta da piccoli alberghi diffusi, B&B familiari e agriturismi, con un forte legame con il territorio e la cucina locale. In alta stagione (ponti primaverili, agosto, vendemmia e periodo natalizio) è consigliabile prenotare con anticipo, soprattutto nei borghi più famosi come San Gimignano, Pienza, Montalcino e Volterra.
FAQ sui borghi Bandiera Arancione in Toscana
1. Quanti sono i borghi Bandiera Arancione in Toscana?
Attualmente i borghi Bandiera Arancione in Toscana sono 44: 43 certificati per il triennio 2024‑2026, a cui si è aggiunto Montopoli in Val d’Arno nel 2025.
2. Qual è il periodo migliore per visitarli?
Primavera e autunno sono i periodi ideali per temperature miti, eventi locali diffusi e paesaggi particolarmente fotogenici; l’estate è indicata soprattutto per i borghi di montagna o quelli meno turistici.
3. Si possono visitare più borghi in un weekend?
Sì: scegliendo una singola area (ad esempio Val d’Orcia e Crete Senesi, colline pisane o Chianti fiorentino) è possibile combinare 3‑4 borghi Bandiera Arancione in un fine settimana, soprattutto se ci si muove in auto.
4. I borghi Bandiera Arancione sono adatti alle famiglie?
In genere sì: sono piccoli centri, con traffico limitato, molte aree pedonali e iniziative culturali e naturalistiche adatte anche ai bambini, spesso affiancate da eventi legati a prodotti tipici.
5. La visita è adatta anche a chi ama enogastronomia e vino?
Molti borghi Bandiera Arancione toscani si trovano in aree vinicole o a forte vocazione agricola (Chianti, Val d’Orcia, Maremma, colline pisane) e rappresentano un ottimo punto di partenza per degustazioni, visite in cantina e scoperte gastronomiche.



























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