Il lago di Campotosto non è soltanto il più grande bacino artificiale dell’Abruzzo, il secondo in tutta Europa: è una tela vivente che cambia completamente volto con il cambio delle stagioni. E se l’estate lo vede affollato di cicloturisti e amanti degli sport acquatici, è l’inverno che regala al lago un’atmosfera straordinaria, quasi irreale.
È proprio in questo momento magico dell’anno, quando le temperature calano sotto zero e il primo ghiaccio inizia a formarsi sulla superficie, che il fotografo Desio Marchese ha avuto la fortuna (e l’abilità) di catturare la trasformazione del lago di Campotosto ghiacciato: un momento effimero e sorprendente che racconta la bellezza selvaggia dell’Appennino in pieno inverno.
Situato a 1.313 metri di altitudine tra i comuni di Campotosto, Capitignano e L’Aquila, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, il lago rappresenta un capolavoro della natura modificata dall’uomo. Creato tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento per alimentare le centrali idroelettriche della valle del Vomano, questo specchio d’acqua di 1.400 ettari è diventato negli anni una delle mete invernali più affascinanti per i viandanti che cercano scenari autentici e paesaggi incontaminati. Eppure pochi sanno quanto sia speciale il momento esatto in cui il lago inizia il suo lento processo di congelamento.
Il Momento Magico del Primo Ghiaccio sul Lago di Campotosto
Le fotografie di Desio Marchese ci raccontano una storia di trasformazione: quella del momento cruciale in cui il lago di Campotosto abbandona il suo aspetto acquatico per indossare un abito di ghiaccio cristallino. Non è uno scenario che capita tutti gli anni, almeno non con questa intensità. Come spiega la guida ambientale Luca Celli, il processo di congelamento del lago è graduale e affascinante: il ghiaccio inizia a formarsi prima nel ramo tra la diga di Poggio Cancelli e il paese di Campotosto, dove l’acqua è meno profonda. Le aree più aperte e profonde del lago rimangono, generalmente, libere dal ghiaccio per più tempo, soprattutto perché il vento e le onde rendono ancora più lenta la formazione dello strato gelido.
Ma quando arriva anche la neve—come nel caso documentato da Marchese—la magia si amplifica. La superficie del lago, parzialmente congelata, crea atmosfere squisitamente artiche: contrasti incredibili tra l’azzurro intenso dell’acqua ancora libera e il bianco cristallino del ghiaccio che avanza. Lo spettacolo è ancora più suggestivo quando il sole invernale rimbalza sulla superficie ghiacciata, creando effetti luminosi che sembrano usciti da un film di fantascienza.
Le Tre Fotografie di Desio Marchese: Racconti di Paesaggio Alpino
La prima immagine che Marchese ha catturato mostra un cavallo in piedi sulla neve, con il paesaggio dolce delle colline retrostanti ancora coperte dai resti della neve invernale. L’animale, con il suo mantello castano-rossastro, rappresenta la vita che persiste in questa altitudine, nonostante le condizioni climatiche estreme. Sullo sfondo, i rami spogli degli alberi si stagliano contro il cielo azzurro, mentre le colline retrostanti dipingono il quadro di un paesaggio dove la civiltà è assai ridotta. È un ritratto della resistenza della natura alpine e dei suoi abitanti, dove ogni creatura viva diventa protagonista del paesaggio.
La seconda fotografia è ancora più spettacolare: il lago di Campotosto ghiacciato si estende davanti allo sguardo come una distesa di cristallo trasparente, con le montagne innevate del Gran Sasso sullo sfondo. Il ghiaccio, ancora sufficientemente sottile da mostrare l’acqua sottostante, crea giochi di riflessi quasi ipnotici. La riva rocciosa in primo piano mostra chiaramente dove la terra incontra il ghiaccio, un confine netto tra due mondi. Questo è il momento in cui il lago non è ancora completamente congelato, ma il suo aspetto è già profondamente mutato: da specchio d’acqua a una superficie che richiede attenzione e rispetto.
La terza immagine rivela il lago da una prospettiva ancora più intima: il ghiaccio è più marcato, le onde gelate creano pattern naturali suggestivi, e una piccola barca rossa rimasta sulla riva (un’imbarcazione locale) sottolinea l’assenza umana durante l’inverno. Le montagne circostanti, con i loro picchi innevati, fanno da cornice perfetta a uno scenario che ricorda i paesaggi polari. È lo scatto di un fotografo che comprende profondamente l’alternarsi delle stagioni e sa leggere le emozioni che una montagna innevata comunica.
Perché Visitare il Lago di Campotosto in Inverno: Un’Esperienza Fuori dal Comune
Se state pianificando una vacanza invernale in L’Aquila o in Abruzzo, il lago di Campotosto deve essere nella vostra lista. L’inverno qui non è semplicemente una stagione di riposo, ma una stagione di trasformazione e rinascita visiva. Quando il ghiaccio inizia a formarsi—di solito tra gennaio e febbraio, a seconda dell’intensità delle temperature—il lago offre esperienze impossibili da vivere in qualunque altra stagione.
Potete camminare lungo le rive con le ciaspole (racchette da neve) e osservare il processo di congelamento da vicino. Alcuni anni, quando lo strato di ghiaccio raggiunge uno spessore considerevole (fino a 80 cm nei periodi particolarmente rigidi), è persino possibile navigare il lago con kayak e packraft, scivolando sulla neve accumulata lungo le coste. La comunità locale conosce bene il ciclo del lago: gli escursionisti esperti sanno che le condizioni possono cambiare rapidamente, anche nel giro di pochi giorni, trasformando un lago parzialmente ghiacciato in un lago completamente congelato.
Accanto a questi attimi di contemplazione, il lago di Campotosto in inverno offre anche attività più dinamiche. Le strade perimetrali del lago—che d’estate sono perfette per il cicloturismo su un percorso di oltre 40 km—in inverno vengono trasformate da biciclette grasse (fat bike) e e-bike a pedalata assistita, che permettono di avanzare sulla neve con relativa facilità. È il tipo di esperienza che vi farà sentire al di fuori del tempo ordinario, in un paesaggio dove la civiltà è ridotta al minimo e la natura regna incontrastata.
Il Fascino Fotografico di Campotosto: Perché i Fotografi Amano questo Lago
Le immagini di Desio Marchese catturano un aspetto fondamentale del lago di Campotosto: la sua capacità di trasformarsi in una tela bianca e blu dove il fotografo diventa un narratore di cambiamenti. Non è un caso che sempre più fotografi invernali puntino verso questo lago. A 1.313 metri di altitudine, circondato dal Gran Sasso e dai Monti della Laga, il lago offre composizioni naturali straordinarie.
La luce invernale è particolare: il sole, basso sull’orizzonte, crea ombre lunghe e una qualità luminosa cristallina che esalta ogni dettaglio. Quando il ghiaccio inizia a formarsi, la superficie del lago diventa uno specchio quasi perfetto, riflettendo le montagne innevate in modo ipnotico. I fotografandi esperti sanno che il momento migliore per visitare il lago di Campotosto ghiacciato è nelle prime ore del mattino, quando la temperatura è al suo minimo e il ghiaccio è ancora intatto, senza le tracce dei visitatori diurni.
Informazioni Pratiche per Visitare il Lago di Campotosto in Inverno
Se desiderate seguire le tracce di Desio Marchese e catturare il vostro proprio momento di magia invernale al lago di Campotosto, ecco alcuni consigli pratici:
Il lago si raggiunge facilmente via strada statale 80, accessibile sia da L’Aquila che dalla costa adriatica. I paesi principali attorno al lago sono Campotosto (il secondo comune più alto dell’Abruzzo a 1.420 metri) e Capitignano. Nel paese di Campotosto trovate ristoranti e strutture ricettive dove riposare dopo le vostre esplorazioni. La riserva naturale, istituita nel 1984 e gestita dal Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, offre percorsi segnalati e accoglienza a visitatori tutto l’anno.
Ricordate: in inverno, le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente. Portate abbigliamento adeguato, informate gli enti locali del vostro itinerario, e soprattutto, non avventuratevi mai sul ghiaccio senza la dovuta esperienza. La bellezza selvaggia del lago di Campotosto merita rispetto e cautela.
La Bellezza Effimera della Natura Appenninica
L’esperienza di Desio Marchese al lago di Campotosto durante il primo congelamento ci ricorda una verità semplice ma potente: la bellezza non è statica, ma dinamica. Non aspetta il nostro permesso per trasformarsi. Il lago che vedete oggi potrebbe non essere lo stesso domani. Questo è il fascino dell’inverno appenninico, della natura selvaggia preservata nel cuore della provincia dell’Aquila.
Quando visiterete il lago di Campotosto in questa stagione magica, permettetevi di rallentare. Ascoltate il silenzio della neve, osservate come il ghiaccio cristallino riflette il cielo, sentite il freddo pulire la vostra mente dalle distrazioni quotidiane. Come ha fatto Desio Marchese, catturate non solo l’immagine, ma l’emozione: quella sensazione di bellezza semplice e autentica che solo l’Appennino in inverno sa regalare.































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