Ci sono viaggi che restano impressi non solo nella memoria, ma anche nel cuore. È il caso dell’itinerario vissuto e raccontato da Greta I. nel gruppo Viaggiando Abruzzo, un percorso che ha toccato alcuni tra i luoghi più suggestivi della regione. Un viaggio che mescola arte, storia, natura e spiritualità, attraversando borghi autentici e paesaggi che sembrano sospesi nel tempo.
Aielli, il borgo dei murales
Il giro parte da Aielli, piccolo borgo della Marsica, divenuto negli ultimi anni una vera galleria d’arte a cielo aperto grazie ai murales che decorano le sue case. Ogni vicolo racconta una storia, tra colori e messaggi che parlano di memoria e futuro. Passeggiare ad Aielli significa respirare cultura e creatività, con lo sguardo che si posa anche sulla Torre delle Stelle, osservatorio astronomico che ricorda il legame profondo tra il paese e il cielo.
Eremo di San Bartolomeo in Legio
Dalla Marsica si scende verso la Majella, dove si trova l’Eremo di San Bartolomeo in Legio, un luogo che sembra scolpito nella roccia. Qui il silenzio domina e invita alla contemplazione. Il sentiero che porta all’eremo regala scorci mozzafiato sulla valle circostante, e l’atmosfera è quella di un rifugio senza tempo, dove spiritualità e natura si incontrano.
Parco Lavino e le sue acque turchesi
Il viaggio prosegue al Parco Lavino, una delle aree naturalistiche più particolari dell’Abruzzo. Le sue acque dal colore turchese intenso sono una sorpresa per chi arriva qui per la prima volta. L’effetto è dovuto ai minerali presenti nelle sorgenti, che donano al paesaggio un aspetto quasi irreale, in cui il verde della vegetazione si specchia in sfumature azzurre e cristalline.
Valle dell’Orfento, il regno del trekking
Greta non poteva mancare una tappa nella Valle dell’Orfento, uno dei paradisi del trekking in Abruzzo. I sentieri si snodano tra boschi, ponticelli in legno e cascate che scandiscono il cammino. È un luogo che incanta per la sua biodiversità, dove la natura appare ancora incontaminata e capace di trasmettere energia a chi la percorre.
Le Grotte del Cavallone, nelle viscere della Majella
Tra le esperienze più suggestive del giro, spicca la visita alle Grotte del Cavallone, accessibili attraverso una funivia panoramica che già di per sé è un’emozione. Una volta dentro, ci si ritrova in un mondo sotterraneo fatto di stalattiti e stalagmiti, in cui la roccia racconta storie antiche milioni di anni.
Roccascalegna e il suo castello sospeso
Il viaggio si conclude in bellezza a Roccascalegna, dominata dal celebre castello medievale che sembra aggrappato alla roccia. La fortezza, con la sua posizione scenografica, è una delle immagini più iconiche d’Abruzzo. Camminare tra le sue mura significa immergersi nella storia, immaginando cavalieri e leggende che ancora oggi alimentano il fascino di questo luogo.
Un’esperienza da ricordare
Il racconto di Greta I. è la prova di quanto l’Abruzzo sappia regalare emozioni diverse a chi lo attraversa: dai borghi dipinti alle grotte nascoste, dalle valli selvagge ai castelli sospesi. È un invito a scoprire una regione che custodisce un patrimonio naturalistico e culturale unico, da vivere passo dopo passo, con la stessa meraviglia che ha accompagnato il suo viaggio.





































Discussion about this post